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IN LIBRERIA

E’ GIA’ IN LIBRERIA E NELLE EDICOLE LA NUOVA EDIZIONE DEL LIBRO DI CALOGERO CARITA’ RINNOVATA NEL TITOLO, NEL CONTENUTO E NELLE FOTO


''10 LUGLIO 1943. L’ASSALTO
DEGLI ALLEATI ALLA SICILIA''


di Calogero Carità


Dopo il grande successo avuto dalla prima edizione del libro di Calogero Carità “70 anni fa l’assalto degli Alleati alla Sicilia. 10 luglio 1943: la Joss Force Usa attacca Licata”, pubblicata nelle edizioni de La vedetta nell’estate del 2013 in occasione del 70° anniversario dello sbarco Anglo-Americano in Sicilia, e presentata a Licata e a Verona con grandissimo successo di pubblico, lo storico licatese ha provveduto ad una seconda edizione del suo libro, aggiornato nei testi e nel corredo fotografico. La nuova edizione, che sarà pronta alla fine di questa estate, sarà di 400 pagine, 50 in più rispetto alla prima, 26 di queste destinate ad ospitare altre nuove 54 rare e significative immagini fotografiche di quell’evento storico che produsse dopo 15 giorni la caduta del fascismo e dopo 60 giorni l’armistizio corto di Cassibile a seguito del quale l’Italia si svincolava dalla Germania nazista e diventava cobelligerante a fianco degli Alleati invasori-liberatori. “Per anni –scrive Carità nel presentare il suo lavoro di ricerca- la vittoria alleata è stata attribuita non alla stragrande superiorità di uomini e mezzi messi in campo, bensì alla viltà e alla defezione della maggioranza dei soldati italiani, nonché alla incapacità dei loro comandanti. Ma, a fronte di alcuni, seppur consistenti, episodi di defezione e sbandamento, furono moltissimi gli atti di valore di singoli uomini e di interi reparti che rimasero sino all’ultimo a compiere il loro dovere. I nostri soldati, infatti, pur combattendo in condizioni di estrema difficoltà contro una potenza aereo-terrestre-navale imponente che disponeva di armi e mezzi moderni, coscienti ormai di non poter ricacciare più sulle loro navi gli invasori, cercarono, sacrificandosi in migliaia, di arginare assieme ai tedeschi l’avanzata delle forze nemiche.

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L'EDITORIALE

DOPO 35 ANNI LA VEDETTA CHIUDE


DAL 1861, NESSUN’ALTRA INIZIATIVA EDITORIALE È DURATA PER COSÌ LUNGO TEMPO. I NUOVI MEDIA HANNO STRAVOLTO L’INFORMAZIONE E LE POSTE LUCRANO SULLA STAMPA MINORE. LICATA È STATA UNA MATRIGNA AVARA VERSO UN PERIODICO CHE HA INFORMATO, PROMOSSO LA CULTURA E LA CONOSCENZA DELLA STORIA LOCALE, APPREZZATO OLTRE STRETTO, PALESTRA DI FORMAZIONE DI MOLTI GIORNALISTI E PUBBLICISTI


di Calogero Carità



Cari lettori, questo è il mio ultimo editoriale e l’ultimo numero de La Vedetta che firmo licenziandolo per la stampa. Con mio fratello Angelo, che è condirettore di questo mensile e nel contempo il responsabile della redazione e della stampa, abbiamo deciso, dopo a lungo riflettere e non in modo indolore, di sospendere la pubblicazione de La Vedetta. Ci fermiamo dopo trentacinque anni di puntuale ed ininterrotta attività. Mai a Licata altra iniziativa editoriale dal 1861, ossia dall’unità d’Italia, è durata così a lungo. Molti giornali locali hanno vissuto al massimo per tre-quattro anni, altri sono passati con qualche numero come una meteora, altri ancora sono usciti con una serie di numeri unici e sempre con una testata diversa. Noi, dal 1982, data della registrazione della testata al Tribunale di Agrigento, non abbiamo mai mancato ad un appuntamento in edicola e siamo riusciti a fare di questo mensile l’unica voce di collegamento con i nostri concittadini migrati nelle varie regioni del nostro Paese e con i nostri emigranti, in molti paesi dell’Ue, negli Usa e in Australia, grazie ad una fittissima rete di abbonamenti. Finché i media (internet, facebook, watsapp) non avevano preso possesso dell’informazione, la carta stampata, i quotidiani, i vari periodici locali dominavano il campo e devo dire che La Vedetta fu presto apprezzata e non solo localmente per la serietà e la completezza dell’informazione offerta. Era diventata il grillo parlante della nostra città, molta seguita ed attentamente letta dai vari politici, collezionata dagli abbonati e dai lettori, dalle biblioteche nazionali, dalla biblioteca regionale, da molte biblioteche universitarie e dalla nostra biblioteca che non ha mai mancato di acquistarne un numero, raccogliendo e rilegando in volume le varie annate in modo da trasmetterle ai posteri. Da quando i media si sono affermati è cambiato il modo di fare informazione e di cercar e di offrire le notizie in tempo reale. Un vero colpo inferto alla carta stampata e chi ha pagato di più è stata la cosiddetta stampa periodica minore, categoria a cui appartiene La Vedetta………………….


l'articolo a pagina 1 e 6 del giornale
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News

Non sono state scritte News

PRIMO PIANO

SERVE A LICATA PER CAMBIARE ROTTA

UN PATTO SOLIDALE PER LA CITTÀ



di Angelo Biondi


Ciò che serve a Licata per cambiare rotta ed uscire dalla palude in cui si trova è senza dubbio un solido patto fra tutte le sue componenti sociali. Per chi ha veramente a cuore la sorte della città è tempo di mettere da parte ogni pregresso astio, rancore o preconcetto e avviare una nuova era. Licata oggi, sta vivendo un altro periodo difficile della sua lunga storia. Assistiamo ad una forte ripresa del fenomeno migratorio: famiglie intere abbandonano la città in cerca di un lavoro altrove. L’ultima amministrazione politica non è andata mai oltre la gestione delle quotidiane emergenze. Ben poco è riuscita a fare nel tentativo di imprimere una possibile spinta alla ripresa dell’economia locale: obbiettivo prioritario per creare spazi occupazionali e fermare l’attuale emigrazione di massa. Lo scontro fra avverse fazioni continua senza sosta, avvelenando sempre di più il clima politico cittadino e contribuendo a dare l’immagine di una comunità allo sbando e senza speranza. I licatesi, a seconda della loro sensibilità ed educazione, agiscono di conseguenza: c’è chi, deluso e nauseato, si allontana sempre di più dalla partecipazione e dall’impegno sociale, e c’è chi invece, approfittando del caos e della debolezza della classe dirigente, si produce in comportamenti sempre più lontani dalle regole più elementari del vivere civile. Continuando così rischiamo seriamente di compromettere in maniera definitiva ogni possibile sviluppo della città.

l'articolo a pagina 1 e 4 del giornale
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PRIMO PIANO

IL SERVIZIO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI PER MESI NON È STATO GARANTITO E LA CITTÀ (CENTRO E PERIFERIA) È STATA TRASFORMATA IN UNA DISADORNA E MALEODORANTE DISCARICA A CIELO APERTO. INTERVIENE LA COMMISSARIA BRANDARA.

UNA PETIZIONE DI EX CONSIGLIERI E DI TANTISSIMI CITTADINI PER CHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLA TARI





Un numeroso gruppo di cittadini licatesi e tra essi anche gli ex consiglieri comunali Violetta Callea, Antonietta Grillo, Antonio Vincenti, Carmelinda Callea, Pietro Munda, Francesco Moscato, Laura Termini, Calogero Scrimali, Piera Di Franco, hanno presentato lo scorso 4 dicembre un esposto alla Commissaria Straordinaria Maria Grazia Brandara in merito alla grave situazione igienico-sanitaria di Licata venutasi a crea dalla scorsa estate. Ecco il testo del documento: “Premesso che da mesi si consuma a Licata una crisi igienico-sanitaria, aggravata prima dalle alte temperature, e più recentemente da diversi episodi di incendio di cassonetti. Tale situazione si presenta in tutti i punti della città, con accumuli in strada di rifiuti solidi urbani lasciati a fermentare sul suolo, che causano la presenza continua, in tutte le ore del giorno, di ratti, vermi ed insetti vari, nonché di percolato che, infiltrandosi nei terreni, puo' causare un inquinamento ambientale di notevole rilevanza; il vento, poi, le piogge e gli agenti atmosferici in genere, trascinano l’immondizia presente in strada in modo incontrollato e ovunque, causando fonte di pericolo ai passanti, ai motociclisti e agli automobilisti; si vuole puntare, pertanto, l’attenzione sulla compromessa vivibilità dell’intera cittadinanza, che vive da più di quattro mesi una nauseabonda realtà, offensiva per l’essere umano che vive una realtà depressiva, lo pone in una attitudine di reattività che ne compromette i rapporti anche nelle semplici e quotidiane interazioni e, pero’ , non sfocia in reazioni da parte di rappresentati istituzionali che dovrebbero, considerato il loro ruolo, produrre provvedimenti. Tutto ciò causa un danno d'immagine alla città e anche economico: diversi negozi hanno chiuso per giorni a causa dei troppi ratti che circolano nel centro storico per la presenza di rifiuti. Si parla tanto di voler offrire cultura ai turisti , quando l'unica cultura che stiamo mostrando è la sporcizia e il degrado che bene si mischiano a inettitudine e apatia, e ai nostri figli mostriamo uno scenario che non trova parole per essere definito; invece di bellezza, decoro e pulizia, sono costretti a vivere in una grande discarica, tossica e maleodorante; …………………..

l'articolo a pagina 1 e 2 del giornale
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PRIMO PIANO

CONTENZIOSO CON LA DEDALO AMBIENTE

IL COMUNE NON È DEBITORE, MA CREDITORE DI UNA SOMMA CHE VA DAI TRE AI 4 MILIONI DI EURO




Con riferimento alla querelle in corso da tempo con la Dedalo Ambente Spa, società in liquidazione, a chiarire come stanno realmente le cose sono intervenuti sia il Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, che il dirigente del Dipartimento Urbanistica, Gestione del territorio, Vincenzo Ortega. “D'accordo con il nostro Commissario Straordinario, on. Brandara – afferma l'ing. Vincenzo Ortega – ed in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal Commissario Straordinario della Dedalo Ambiente, dottor Gueli, secondo le quali il Comune sarebbe debitore nei confronti della società di circa un milione di euro, abbiano avviato già delle iniziative per tutelare i nostri interessi e della cittadinanza. E' necessario ricordare subito allo stesso Commissario della Dedalo, e informare la cittadinanza, che a seguito di una sentenza del Giudice Civile, che risale allo scorso anno, a noi favorevole , scaturita da un nostro ricorso, è stata annullata una deliberazione dell'Assemblea dei soci della Dedalo Ambiente, con la quale, per il riparto dei costi, era stato stabilito un criterio diverso da quello fissato al momento della costituzione della società: in pratica, con la nuova deliberazione, il riparto dei costi avrebbe dovuto essere stabilito sulla base della quantità dei rifiuti prodotti, mentre l'accordo iniziale era stato quello di dividere i costi in……………..

l'articolo a pagina 2 del giornale
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ATTUALITA'

VIOLETTA CALLEA: SE NE ASSICURI LA FRUIZIONE E L'ORGANIZZAZIONE DI EVENTI PER I POSTI IN PLATEA FINO AL RINNOVO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ

TEATRO RE, ERA INAGIBILE DAL 2015



di Violetta Callea



Ho appreso con rammarico, dopo aver assistito alla brillante messa in scena della Traviata di Giuseppe Verdi da parte della compagnia del Maestro Vittorio Terranova, che il Teatro Re Grillo chiude da oggi, per problemi di inagibilità: manca, in sostanza, il parere della competente commissione di vigilanza che garantisca sulle concrete condizioni di sicurezza in relazione alla partecipazione del pubblico negli spettacoli; essa e' tenuta a rendere il parere obbligatorio previsto dall'articolo 80 del Tulps sulla «solidità e la sicurezza dell'edificio e l'esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio». L' Amministrazione Cambiano, è chiaro che avrebbe dovuto per tempo accertarsi della scadenza di tale certificato già nel 2015 e convocare la commissione comunale di vigilanza, ma per ben due anni, dalla scadenza del certificato che ha validità cinque anni, ha permesso che si svolgessero eventi, manifestazioni e concerti, e che sia i palchi che il loggione traboccassero di gente senza alcuna idonea certificazione in materia. Ora, la chiusura del teatro, non è difficile immaginarlo, avrà delle enormi ricadute negative sulla città, sulle compagnie teatrali , sugli studenti, sulle famiglie ecc..., ma anche sui turisti, in quanto il contenitore culturale , monumento fortemente rappresentativo del liberty, rappresenta un fiore all'occhiello del nostro centro storico .,…………

l'articolo a pagina 3 del giornale
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ATTUALITA'

TEATRO RE, GIÀ AL LAVORO PER L SUA RIAPERTURA

GIÀ PRELEVATA DAL FONDO DI RISERVA LA SOMMA NECESSARIA PER I DOVEROSI ADEGUAMENTI




Facendo subito seguito all’impegno pubblicamente assunto ai fini del ripristino delle norme di sicurezza degli impianti antincendio e di illuminazione del teatro comunale “Re” di corso Vittorio Emanuele, la Commissaria Straordinaria Maria Grazia Brandara, lo scorso 28 novembre, adottando una delibera con i poteri della giunta municipale, dichiarandola immediatamente esecutiva, ha effettuato un prelevamento dal fondo di riserva della somma di € 15.000,00. Procedono, quindi, già le operazioni, in economia con i dipendenti comunali, per il ritorno alla completa funzionalità del teatro comunale “Re” “Sperando che non ci siano imprevisti ed intoppi di vario genere, spero di ridare al più presto alla città la disponibilità, l’agibilità e la funzionalità dello storico ed artistico stupendo teatro comunale Re”, è il commento della commissaria Maria Grazia Brandara. ………………………..

l'articolo a pagina 3 del giornale
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Novità
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POLITICA

IL SEGRETARIO DEL PD RENZI IN VISITA AD AGRIGENTO NON ASCOLTA NESSUNO

L’AMARE RIFLESSIONE DELL’ORMAI
EX SEGRETARIO LOCALE



di L.S.


Concludendo il suo viaggio per l’Italia, il segretario del Pd Matteo Renzi lo scorso 7 dicembre è giunta ad Agrigento, dopo aver toccato Palermo. Ad Agrigento è stato accolto dal sindaco Calogero Firretto ed è stata l’occasione per celebrare il sacrificio del giovane giudice Livatino trucidi dato dalla Mafia. Presente anche il ministro della giustizia Orlando che ha sfidato Renzi alle primarie per al corsa alla segreteria del partito. Dirigenti e militanti si aspettavano che il segretario del Pd dedicasse un spazio anche a loro per parlare della situazione politica venutasi a creare in Sicilia dopo le elezioni regionali e soprattutto della crisi che il partito sta attraversando alla vigilia delle elezioni politiche nazionali. Ma Renzi non ha inteso fermarsi a parlare con nessuno. Ha preferito fare la sua solita passerella, fare vetrina e null’altro, deludendo tanti, per non dire tutti e tra i tanti delusi anche l’ex segretario politico del Pd di Licata, Massimo Ingiamo, che ha postato la seguente riflessione che riteniamo meritevole di essere pubblicata anche da questa Testata: “ Mi fa piacere che con la visita di Matteo Renzi ad Agrigento si sia tornato a parlare di lotta alla mafia, ricordando il sacrificio di un uomo giusto quale era Rosario Livatino, morto semplicemente perché faceva con competenza ed onestà il suo lavoro. Mi spiace che il viaggio in treno di Renzi, che qui in treno non si fa, non sia stato un momento d’ascolto della gente, dei militanti e dei dirigenti di partito di questo territorio…………………….

l'articolo a pagina 4 del giornale
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