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IN LIBRERIA

E’ GIA’ IN LIBRERIA E NELLE EDICOLE LA NUOVA EDIZIONE DEL LIBRO DI CALOGERO CARITA’ RINNOVATA NEL TITOLO, NEL CONTENUTO E NELLE FOTO


''10 LUGLIO 1943. L’ASSALTO
DEGLI ALLEATI ALLA SICILIA''


di Calogero Carità


Dopo il grande successo avuto dalla prima edizione del libro di Calogero Carità “70 anni fa l’assalto degli Alleati alla Sicilia. 10 luglio 1943: la Joss Force Usa attacca Licata”, pubblicata nelle edizioni de La vedetta nell’estate del 2013 in occasione del 70° anniversario dello sbarco Anglo-Americano in Sicilia, e presentata a Licata e a Verona con grandissimo successo di pubblico, lo storico licatese ha provveduto ad una seconda edizione del suo libro, aggiornato nei testi e nel corredo fotografico. La nuova edizione, che sarà pronta alla fine di questa estate, sarà di 400 pagine, 50 in più rispetto alla prima, 26 di queste destinate ad ospitare altre nuove 54 rare e significative immagini fotografiche di quell’evento storico che produsse dopo 15 giorni la caduta del fascismo e dopo 60 giorni l’armistizio corto di Cassibile a seguito del quale l’Italia si svincolava dalla Germania nazista e diventava cobelligerante a fianco degli Alleati invasori-liberatori. “Per anni –scrive Carità nel presentare il suo lavoro di ricerca- la vittoria alleata è stata attribuita non alla stragrande superiorità di uomini e mezzi messi in campo, bensì alla viltà e alla defezione della maggioranza dei soldati italiani, nonché alla incapacità dei loro comandanti. Ma, a fronte di alcuni, seppur consistenti, episodi di defezione e sbandamento, furono moltissimi gli atti di valore di singoli uomini e di interi reparti che rimasero sino all’ultimo a compiere il loro dovere. I nostri soldati, infatti, pur combattendo in condizioni di estrema difficoltà contro una potenza aereo-terrestre-navale imponente che disponeva di armi e mezzi moderni, coscienti ormai di non poter ricacciare più sulle loro navi gli invasori, cercarono, sacrificandosi in migliaia, di arginare assieme ai tedeschi l’avanzata delle forze nemiche.

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L'EDITORIALE

SANATORIA. L’ARS MODIFICHERÀ
DAVVERO L.R. 37/1985?


AD OGGI SONO STATE ESEGUITE 48 DEMOLIZIONI. SECONDO IL PROGRAMMA SONO PREVISTI 3-4 ABBATTIMENTI PER MESE. LA DITTA PATRIARCA POTRÀ CONTARE SULL’IMPIEGO DI FORZE DI POLIZIA EXTRATERRITORIALI. IL G7 DI TAORMINA HA ALLONTANATO PROVVISORIAMENTE LE RUSPE. LA RIPRESA È PREVISTA ALL’INIZIO DI GIUGNO. AVVIATA LA PROCEDURA DELLE RISCOSSIONI PER LE OCCUPAZIONE DEGLI IMMOBILI SINE TITULO. INDAGINE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI AGRIGENTO SU 28 COMUNI DELLA PROVINCIA.


di Calogero Carità


Lo scorso 21 aprile, nel corso dell’incontro che il sindaco Cambiano, accompagnato dalla presidente del Consiglio Carmelinda Callea e dai capi gruppo dei vari schieramenti, ha avuto a Palermo con il presidente della Regione Crocetta, si era avuta l’assicurazione che il testo del disegno di legge per la modifica della L.R. 10 agosto 1985, n. 37 era già pronto e aspettava solo di essere incardinato all’Ars per i primi del mese di maggio. Al rientro da Palermo la presidente Callea convoca un consiglio comunale urgente per il 25 aprile e in quella seduta solo con 17 voti dell’opposizione viene approvato all’unanimità un atto di indirizzo per chiedere al Prefetto di Agrigento Diomede che fossero sospese per almeno un mese le demolizioni degli immobili non oberati da sentenza penale passata in giudicato, in attesa che fosse approvata dall’Ars tale modifica legislativa. L’iniziativa dell’opposizione ha scatenato la disapprovazione del sindaco Cambiano che l’ha definita prematura e comunque solo “sciacallaggio politico” visto che tal atto di indirizzo si riferiva ad un disegno di legge che di fatto ancora non c’era, chiedendo per il presidente del Consiglio una censura da parte del prefetto e del ministero dell’interno, “testardaggine” stigmatizzata anche dai 10 consiglieri a lui vicini che l’hanno definita “non nuova ad atteggiamenti inopportuni e inappropriati”. In sostanza nel momento in cui sembrava che giunta e consiglio si fossero avvicinati sul problema delle demolizioni, è successo, invece, tutto il contrario e la polemica e lo scontro si sono rinfocolati. Quindi l’intervento di Carmelinda Callea, che ha chiesto cosa ci fossero andati a fare a Palermo e dei consiglieri dell’opposizione che hanno fatto quadrato in sua difesa. E mentre la politica locale ritorna a litigare, il 26 aprile sono riprese le demolizioni,………………………………….


l'articolo a pagina 1 e 6 del giornale
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News

Non sono state scritte News

PRIMO PIANO

IL SENATO HA APPROVATO UNA LEGGE PER SALVARE PICCOLI ABUSI. MORATORIA SULLE DEMOLIZIONI DELLE CASE ABUSIVE?

ECCO IL PROMESSO ''DISEGNO'' DI LEGGE REGIONALE




Di seguito riportiamo il testo del disegno di legge di modifica della L.R. 10 agosto 1985, n. 37, di cui ancora non conosciamo il numero e se sia stato già incardinato nei lavori dell’Ars che potrebbe salvare qualche edificio, tenendo presente che, qualora venisse approvata, dovrà passare sotto la lente di ingrandimento del commissario dello Stato che dovrà verificare la sua legittimità e il suo profilo di compatibilità con le leggi dello Stato per capire se non si tratti di una sanatoria camuffata: . Le disposizioni di cui agli articoli 14,15,16 della L.R. 10 agosto 1985, n. 37 e successive modificazioni, che stabiliscono la redazione dei piani particolareggiati di recupero urbanistico degli agglomerati con prevalenza di costruzioni abusive, trovano applicazione anche agli agglomerati esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge. . Le demolizioni degli immobili abusivi, realizzati in assenza di titolo abitativo, disposte in applicazione dell’art. 31 del DPR 6 giugno 2001, n. 389 e successive modificazioni, sono subordinate alla redazione, da parte dei Comuni, di PPR di cui al comma 1………….

l'articolo a pagina 1 e 4 del giornale
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PRIMO PIANO

IL DOCUMENTO È STATO APPROVATO DAI 17 CONSIGLIERI DELL’OPPOSIZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA UN ATTO DI INDIRIZZO PER RINVIARE O SOSPENDERE
PER 30 GIORNI LE DEMOLIZIONI




Il Consiglio Comunale, riunitosi in seduta straordinaria, martedì 25 aprile, ha approvato con 17 voti dell’opposizione, mentre i 10 consiglieri della maggioranza abbandonavano l’aula il seguente atto di indirizzo da far pervenire al Prefetto di Agrigento, Diomede, con il quale si chiede la sospensione o il rinvio di trenta giorni delle demolizioni delle abitazioni abusive acquisite al patrimonio comunale con atto amministrativo e sui quali non grava alcuna sentenza penale passata in giudicato e ciò in attesa che l’Ars approvi il il disegno di legge sul riordino delle coste. Ecco il testo: “Premesso che il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta ha recentemente reso delle dichiarazioni dalle quali si evince la volontà di intervenire sul recupero e la valorizzazione degli immobili abusivi acquisiti, attraverso interventi legislativi finalizzati al varo di piani di recupero che ne prevedano l’utilizzo per finalità sociali; che il Presidente Crocetta, intanto che tali provvedimenti vedano la luce, facendo proprie le istanze che gli provengono dai territori, ……………….

l'articolo a pagina 2 del giornale
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PRIMO PIANO

IL COMPORTAMENTO DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DENOTA CONFUSIONE SUI RUOLI E LE COMPETENZE. CHIEDERÒ AL PREFETTO DI INTERVENIRE PRESSO IL MINISTERO DELL'INTERNO PER SEGNALARE QUANTO INAPPROPRIATA SIA NEL RUOLO CHE RIVESTE.

CAMBIANO. QUELL’ ATTO DI INDIRIZZO
È SOLO ''SCIACALLAGGIO POLITICO''



In questi ultimi mesi ho puntato il dito contro quella politica che invece di trovare una soluzione vera e risolutiva al problema, ha usato l'abusivismo edilizio solo per scopi propagandistici ed elettorali. È proprio quello che si sta continuando a fare a Licata ed è quello che hanno fatto ieri sera i 17 Consiglieri Comunali di opposizione approvando un atto di indirizzo rivolto al Sindaco e finalizzato a chiedere al Prefetto di Agrigento di fermare le demolizioni nella nostra città. Oltre che un atto inutile, senza valore giuridico che rappresenta solo OPPORTUNISMO POLITICO, la cosa più grave è che si stanno 'usando' le demolizioni degli immobili abusivi per isolare il Sindaco e per esporlo ancora di più in presenza di una situazione già abbastanza pericolosa ed in un clima arroventato. Il messaggio che si sta facendo passare è 'il Consiglio Comunale vuole fermare le demolizioni ed il Sindaco continua a demolire'. NON È COSI' e niente risponderebbe meglio alla definizione di 'SCIACALLAGGIO POLITICO',………………………………………

l'articolo a pagina 2 del giornale
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PRIMO PIANO

I 10 CONSIGLIERI VICINO AL SINDACO STIGMATIZZANO LA “TESTARDAGGINE” DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE CALLEA

''NON È NUOVA AD ATTEGGIAMENTI
INOPPORTUNI E INAPPROPRIATI''



Alla nota di disappunto del Sindaco Cambiano sulla inopportunità della convocazione da parte della presidente Callea di un Consiglio Comunale straordinario per approvare un atto di indirizzo in assenza di documenti ufficiali presentati all’Ars sul problema dell’abusivismo edilizio, ha fatto seguito la seguente nota di protesta da parte dei 10 consiglieri comunali che sostengono l’Amministrazione Comunale: “ È doveroso intervenire sulla vicenda “demolizioni” e sul consiglio comunale tenutosi in data 25 Aprile per cercare di ristabilire la verità con la serietà che ci contraddistingue. È vero che il nostro sindaco insieme al consiglio comunale ha portato avanti una interlocuzione con il Governo Regionale per chiarire gli “annunci fatti” in merito ad una moratoria o sospensione delle attività di demolizione e per chiedere per l’ennesima volta che la politica uscisse dalla latitanza sul fenomeno “abusivismo edilizio”…………………………….


l'articolo a pagina 3 del giornale
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POLITICA

CALLEA RIBATTE A CAMBIANO:
''COSA CI SIAMO ANDATI A FARE INSIEME A PALERMO?''



Come era ovvio aspettarsi il pesante giudizio espresso dal sindaco Cambiano nei suoi confronti, non è affatto piaciuto alla presidente Callea che ha affidato la sua risposta alla seguente nota: “Non si capisce perché il primo cittadino parli di presa in giro e si lasci andare a dichiarazioni gravi e offensive, quando ci pare che eravamo insieme a lui riuniti al Palazzo della regione qualche giorno fa, quando al presidente del Consiglio e ai consiglieri comunali è stato suggerito dagli organi sovra comunali di adottare lo strumento dell’atto di indirizzo, in una seduta urgente di Consiglio Comunale, per potere arrivare ad una pur breve sospensione delle demolizioni in attesa del varo del Ddl dall’Ars, della moratoria e quant’altro utile a portare ad una modifica organica della normativa sulla riqualificazione dei territori siciliani costieri e nel contempo evitare danni irreparabili. I dieci consiglieri vicini al sindaco non hanno neanche presenziato al fine di discutere e ottimizzare il documento per farlo diventare un deliberato dell’intero organo consiliare;………………………….

l'articolo a pagina 3 del giornale
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Novità
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POLITICA

'ERAVAMO INSIEME A LUI RIUNITI AL PALAZZO DELLA REGIONE SEI GIORNI FA….'

L’OPPOSIZIONE REPLICA A CAMBIANO:
''NON SI CAPISCE PERCHÉ PARLI DI PRESA IN GIRO''



In data 27 aprile 19 consiglieri dell’opposizione (ai 17 che hanno approvato il 25 aprile l’atto di indirizzo si sono aggiunti Farruggio e Giuseppe Moscato), rispondendo al Sindaco Cambiano, hanno diffuso il seguente documento: “Non si capisce perché il primo cittadino parli di “presa in giro” quando ci pare che eravamo insieme a lui riuniti al palazzo della Regione sei giorni fa. In quell’occasione le azioni concordate tra consiglieri comunali, giunta (assessori La Giglia e Damanti) e Sindaco con gli onorevoli deputati, assessore regionale (collegato telefonicamente) e Presidente della Regione presenti, da mettere in campo, dovevano essere tre: il sindaco si sarebbe subito impegnato ad interloquire con il prefetto, informandolo della riunione tenutasi alla Presidenza della Regione e della ferma volontà politica regionale di portare avanti in tempi stretti un cambiamento normativo; il sindaco si sarebbe interfacciato con l’Anci Sicilia al fine di sollecitare l’Ars e la Regione a velocizzare ………………………………………………

l'articolo a pagina 3 del giornale
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DEMOLIZIONI

FORSE QUALCUNO AVEVA CAPITO PRIMA DEGLI ALTRI?



di Carmelo Pullara


Sul tema 'Demolizioni e Riordino delle Coste' comincia a prendere piede la reale possibilità che la Regione approvi una moratoria, ovvero una sospensione degli abbattimenti, in attesa di discutere un provvedimento di sanatoria o similari dei manufatti abusivi. Da parte di chi, come me, sostiene che la legge si adegua ai tempi può solo essere accolta con favore. Lascia un pò perplessi che ciò avvenga solo a ridosso della campagna elettorale per le Regionali e a seguito della concreta possibilità che le demolizioni possono interessare tutto il territorio regionale. Non mi interessa, tuttavia, fare polemica quanto, invece, evitare che un'altra ingiustizia venga perpetrata: a Licata il 24 Aprile non possono e non devono ricominciare le attività di abbattimento, soprattutto se derivanti……………………………………

l'articolo a pagina 3 del giornale
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ATTUALITA'

CARMELO PULLARA, PROSSIMO CANDIDATO ALLA REGIONE, INTERVIENE SUL COMPARTO EDILIZIA

''MODIFICHEREMO ED INTEGREREMO IL REGOLAMENTO COMUNALE SULLA COSTRUZIONE
DI VERANDE E PERGOLATI''.



di Carmelo Pullara


I Consiglieri 'di opposizione', su iniziativa del candidato alle prossime elezioni regionali Carmelo Pullara, presenteranno due proposte di delibera inerenti l'art.20 della Legge Regionale 4/2003 e le relative norme sulla 'Costruzione di Verande, Tettoie e Strutture Precarie'. Nello specifico, la prima proposta è finalizzata alla 'revisione' del Regolamento edilizio comunale al fine di apportare modifiche formali e sostanziali ormai necessarie per un atto obsoleto e carente dal punto di vista sostanziale e formale. Carenze che hanno portato, negli anni, ad una visione restrittiva della norma soprattutto per ciò che concerne la possibilità di edificare e chiudere verande, pergolati e strutture 'precarie', senza incidere sulla cubatura totale degli edifici esistenti o di futura edificabilità. La seconda proposta, una volta approvata in Consiglio, essendo più invasiva perché integrativa del regolamento in questione, necessiterà con ogni probabilità del passaggio e dell’avallo dell’Assessorato regionale preposto. Quest'idea, nata dal confronto quotidiano con tecnici del settore, architetti, ingegneri, geometri vicini al candidato Licatese alle Regionali, ha lo scopo di ridare slancio all'attività di imprese edilizie, maestranze e artigiani locali che potranno………………………………………….

l'articolo a pagina 4 del giornale
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ATTUALITA'

GOVERNO E ARS VOGLIONO DARE UN AIUTINO AGLI ABUSIVI

LEGAMBIENTE: ''SI RISCHIA UNO SCEMPIO''



di Antonio Fraschilla*


Ormai questo scaduto governo regionale non ha più alcun limite alla decenza. Arrivato, per fortuna, al capolinea, cerca ancora di raccattare qualche voti rovistando nel più antico e squallido ornamentario populista dei più squallidi governicchi dell'inqualificabile passato della nostra regione. Rispolvera le promesse di sanatorie edilizie tombali in deroga a tutte le leggi di tutela e promette piani di riqualificazione continuando, però, a scaricate tutto sui Comuni. Tutto questo avrà, ancora una volta, solo e unicamente l'effetto di far aumentare gli abusi edilizi e contribuirà a nuove ferite e scempi del nostro patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico. L'unica possibilità che abbiamo è quella di correre verso le prossime elezioni regionali e farla finita con questi dilettanti allo sbaraglio che stanno ormai solo danneggiando la nostra isola e soprattutto il futuro dei giovani siciliani'. Così il presidente regionale di Legambiente Gianfranco Zanna commenta il piano sull'abusivismo che stanno mettendo in piedi il governo Crocetta e una maggioranza trasversale all'Ars. In vista della lunga campagna elettorale per le regionali, all’Ars e a Palazzo d’Orleans sono in corso grandi manovre sull'abusivismo. Il governo a giorni presenterà una proposta che di fatto sospende per almeno un anno le demolizioni……………………………………………………………………

*il testo è tratto dal quotidiano Repubblica – edizione di Palermo

l'articolo a pagina 4 del giornale
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LE NOSTRE INTERVISTE

INTERVISTA A CALOGERO SCRIMALI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE BILANCIO DEL CONSIGLIO COMUNALE

''LA SITUAZIONE FINANZIARIA
DEL COMUNE DI LICATA È DRAMMATICA''



a cura della Redazione


Presidente Scrimali, dacché è stato eletto al Consiglio Comunale ha prestato particolare attenzione alla gestione dei conti. Vuole illustrarci qual’ è la situazione finanziaria alla data di oggi? 'la situazione finanziaria dell' Ente è drammatica, come in tanti altri comuni del Paese in generale e della Sicilia in particolare e cambia poco il dettagliare il debito a quaranta o cinquanta e più milioni di euro (e siamo molto vicini al reale debito). Tutto ciò ha diverse cause e non solo una :L' entrata in vigore del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 coordinato con il decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126. che impone disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi ( In poche parole , da quella data, si dovrà predisporre i bilanci con l' inserimento di cifre certe ed esigibili e non più con entrate solamente virtuali, come si era sempre fatto prima.). La totale assenza di strumenti che ne governassero e controllassero le dinamiche , quali un rigoroso Piano di Rientro ed un irrinunciabile sistema di ''Controllo di Gestione'' in assenza dei quali e malgrado da me ininterrottamente invocati sin dall' inizio, i conti sono destinati a peggiorare ed aggravarsi sempre di più, così come è stato. Sappiamo che per tutti i mali c’è in generale un antidoto o una medicina per curarli, come mai non se n’è cercata una anche per mettere in ordine i nostri conti? “A questa domanda dovrebbe essere chiamato a rispondere il Sindaco, anche perché la nostra azione di consigliere comunale con la responsabilità di presiedere la Commissione Bilancio e Finanza l' abbiamo sin da subito esercitata, ma siamo stati amaramente inascoltati. Certo, ci rendiamo conto che amministrare senza vincoli ne controlli è sempre molto meglio e comodo che amministrare all' interno di vincoli e ristrettezze che impedirebbero tutta una serie di provvedimenti non strettamente utili ne necessari.”……………………………………………..

l'articolo a pagina 5 del giornale
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ATTUALITA'

LA CORTE COSTITUZIONALE, RENDENDO DEL TUTTO INUTILIZZABILE LA L.R. 19/2015 HA RIBADITO LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IN SICILIA

DEVE ESSERE L’ATI IDRICO A
CONTROLLARE L’OPERATO DEL GESTORE




Riceviamo dal referente per la valorizzazione e la difesa dell’ ambiente, Salvatore Licata, e dal responsabile provinciale TDM e Cittadinanzattiva, Maria Grazia Cimino, il seguente comunicato stampa: “Con sentenza n. 93/2017 del 7 marzo 2017, depositata il 4 maggio 2017, la Corte Costituzionale ha deliberato definitivamente sulla legge regionale n° 19 del 2015, sulla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato in Sicilia, in attuazione del precedente referendum. Nei fatti la legge è stata resa quasi del tutto inutilizzabile, come ampiamente previsto, con buona pace della Regione che dovrà ripartire dall’inizio. Oggi, è bene ribadirlo, occorre essere estremamente chiari. Prima ancora che fosse promulgata la legge regionale, ma oggi ancor di più, le norme tuttora in vigore assegnavano, come ancora assegnano, la responsabilità e le competenze di effettuare o far effettuare i controlli ordinari e straordinari sulla Gestione del Gestore Unico all’ Ati Idrico ed ai Sindaci riuniti in assemblea. Non vi sono ne vi possono essere più tentennamenti o indecisioni. Già alcuni comuni incominciano a richiedere questi controlli e si fanno sempre più numerosi i richiedenti, ma noi pensiamo che debba essere anche e soprattutto l’ Ati che disponga ……………………………..

l'articolo a pagina 8 del giornale
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IN CITTA'

L’ARCH. PIETRO MELI HA DECISO DI LASCIARE AD ALTRI LA CONDUZIONE DELLA BENEMERITA ISTITUZIONE CHE HA VALORIZZATO L’ARCHEOLOGIA LICATESE ED HA PROMOSSO LA NASCITA DEL MUSEO

ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO.
VITALBA SORRISO È IL NUOVO PRESIDENTE





L’arch. Pietro Meli che, dopo aver cessato per raggiunti limiti d’età il suo servizio presso l’amministrazione dei BB.CC., regionali come Soprintendente ai BB.CC. e AA. di Agrigento, era ritornato a presiedere la benemerita Associazione Archeologica Licatese, fondata nel 1971, allo scadere del mandato, ha deciso di passare la mano. Così l’assemblea dei soci lo scorso 12 maggio, dopo aver licenziato i bilanci (consuntivo 2016 e preventivo 2017) ed aver proceduto alla ammissione di nuovi soci, ha eletto il nuovo consiglio direttivo nelle persone di Vitalba Sorriso, Angelo Mazzerbo, Salvatore Cipriano, Giuseppe Cavaleri e Francesco Graci. Vitalba Sorriso è stata eletta presidente, Giuseppe Cavaleri vice presidente, Francesco Graci segretario. Il nuovo direttivo durerà in carica tre anni e speriamo si occupi in modo fattivo della salvaguardia delle domus di via Santa Maria, ormai invase dalle erbacce, delle domus…………………………………………

l'articolo a pagina 9 del giornale
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IN CITTA'

IL SUO RECUPERO È PARTITO DA UNA INIZIATIVA FORTE DELL’ARCH. SALVATORE CIPRIANO, VEICOLATA DA LA VEDETTA, CHE DENUNCIÒ IL PERICOLO DI CROLLO DEL TETTO DELLA NAVATA. MANCANO ALL’APPELLO ALCUNE OPERE D’ARTE.

12 MAGGIO: RIAPERTA ALLE VISITE
LA CHIESA DI SAN FRANCESCO




Lo scorso 12 maggio, in gran pompa, è stata riaperta, dopo otto anni di abbandono e purtroppo non al culto, la chiesa di San Francesco dopo i restauri condotti all’interno della navata da parte della Curia Vescovile di Agrigento, dopo che il Ministero dell’Interno, legittimo proprietario dell’antico monumento, con una spesa di 240 mila euro aveva provveduto prima a mettere in sicurezza la pregiata cappella dell’Immacolata e poi al totale rifacimento del tetto con l’intera sostituzione delle vecchie capriate ormai marcite e l’intero tegolame con il totale rifacimento delle gronde. Presenti alla cerimonia di apertura ovviamente il cardinale arcivescovo di Agrigento, mons., Francesco Montenegro, il prefetto di Agrigento, Diomede, la soprintendente ai BB.CC. e AA. di Agrigento, Cosentino e il Sindaco Cambiano accompagnato da vari assessori. La seconda fase di restauri ha permesso anche di recuperare la stupenda cappella lignea dell’infermeria del convento dei PP. Francescani………………………………………………………………… C. C.

l'articolo a pagina 9 del giornale
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SOCIETA’ & CULTURA

LE PAROLE DEVONO AVERE UN LORO PESO, UNA LORO GRAVITÀ

PAROLE, PAROLE, PAROLE….



di Carlo Trigona


Così per non restare sul piano delle canzonette e per dare un tono di tronfia solennità all’argomento, dirò che già l’Amleto shakespeariano , molto prima di Alberto Lupo, a Polonio che gli chiedeva cosa stesse leggendo rispondeva: Parole, parole, parole… La parola come manifestazione concreta, nonché volatile, del pensiero? Certamente! In questo consiste soprattutto la sua magia. I latini ci hanno trasmesso il senso della sua levità nel detto “verba volant”, intendendo con questo che la pregnanza del suo significato ha rilievo solo se immortalata dalla scrittura ( “scripta manent” ). E’ attraverso la scrittura, infatti, che si dà vita alla trasmissione e all’evoluzione del pensiero, nonché alla sua bellezza che sta nella sua confutabilità . Il rovescio della medaglia obietta, tuttavia, che, da un punto di vista puramente dialettico, è vero anche l’esatto contrario e che, quindi, “verba manent”. Il pensiero di Socrate, per esempio,ci è pervenuto nonostante lui non sapesse scrivere. A quale incommensurabile varietà di sfumature e di interpretazioni si può assoggettare la pronuncia di una parola! Tormentata dai toni, messaggera di blandizie e di sfracelli, di distorsioni e ammiccamenti.. Don Milani nella sua “Lettera a una professoressa”, stilata a più mani con i ragazzi della scuola di Barbiana,ne esaltò la funzione sociale e riuscì a scuotere gli animi di quella generazione : ……………………………………………

l'articolo a pagina 10 del giornale
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MUSEO DEL MARE

FIRMATA LA CONVENZIONE TRA
COMUNE E ASSESSORATO REGIONALE




E’ stata firmata la convenzione tra Comune e assessorato regionale ai Beni culturali per l’apertura del Museo del Mare a Licata. L’allestimento verrà ospitato all’interno del Chiostro Sant’Angelo dove finora sono stati esposti (in forma temporanea) i reperti recuperati nel corso delle ultime campagne di scavo subacqueo. L’assessorato regionale – per conto della Soprintendenza del Mare diretta dal professore Sebastiano Tusa – ha messo a disposizione i reperti. La convenzione avrà durata di cinque anni rinnovabili alla scadenza. Saranno settanta i reperti esposti al Chiostro Sant’Angelo…………………………………

l'articolo a pagina 10 del giornale
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DONNE SICILIANE

LETIZIA COLAJANNI, “PALADINA DELLA PACE”



di Ester Rizzo


Letizia raccontava che una volta sull’autobus un uomo aveva detto ad un altro ” Quella è l’onorevole Colajanni” e l’altro aveva risposto “Ma che dici! Io la conosco:è una vecchietta che tutti i giorni sale e scende con l’autobus” e lei a sentire quella conversazione aveva sommessamente e discretamente riso. Letizia Colajanni era una deputata all’Assemblea Regionale Siciliana, eletta nel 1960. Era nata a Caltanissetta il 9 aprile del 1914, unica femmina di quattro figli. Ricevette un’istruzione privata, come si conveniva a quei tempi per tante ragazze, e pur non avendo un’istruzione superiore fu una donna molto colta. Nel 1942 si iscrisse al corso di infermiera Volontaria della Croce Rossa e appena entrata si trovò ad affrontare il disastro ferroviario del treno Caltanisseta Xirbi e i bombardamenti che devastarono la città. Nel 1947 le venne conferita la medaglia d’argento al merito per il servizio prestato durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esperienza e l’orrore della guerra la fecero una “paladina della pace”. La pace era per lei un valore irrinunciabile, era l’essenza dell’essere umano e un valore da preservare per le future generazioni. Pochi anni prima era entrata in contatto con l’UDI (Unione Donne Italiane) iniziando a combattere i pregiudizi e le ingiustizie che subiva il genere femminile. ……………………………..

l'articolo a pagina 10 del giornale
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SOCIETA’ & DONNE

NELLE EDIZIONI DE LA VEDETTA LE POESIE DI MARIA PIA ARENA

QUEL CHE RIMANE



di Calogero Carità


A Licata la Poesia si colora sempre più di rosa, grazie ad una nuova raccolta di liriche davvero molto belle, con prefazione di Giuseppina Incorvaia, docente di lettere, di cui è autrice Maria Pia Arena che da anni, tenendosi discretamente in disparte, riempie di versi fogli sparsi che fortunatamente non hanno fatto la fine dei responsi che la Sibilla cumana scriveva sulle foglie che il vento disperdeva. Maria Pia Arena ha saputo conservare gelosamente i suoi sfoghi lirici, partecipando, però, di tanto in tanto, ad agoni poetici, dove ha saputo guadagnarsi, grazie ai suoi versi nati con spontaneità, il plauso delle giurie. Qualche suo componimento è stato pubblicato anche sul mensile licatese “La Vedetta”, ma mai dietro sua insistenza. Alla fine il mio reiterato invito di raccogliere i suoi lavori e pubblicarli in volume si è fatto strada nel suo animo e, dopo un lungo tempo di riflessione, la decisione. E’ nata così questa raccolta di liriche che lei ha voluto titolare “Quel che rimane” (La Vedetta 2017, pp. 120, € 12,00), alludendo forse –è una mia interpretazione- al concetto foscoliano che “tutto traveste il tempo”, l’uomo compreso, ma dell’uomo, specie dell’uomo che ha lasciato una eredità non solo di “amorosi sensi”, restano le opere che segnano in qualche modo la storia, la letteratura, l’arte, la poesia, nei confronti delle quali nulla il tempo può. Restando, pertanto, nell’ambito del pensiero foscoliano, la Poesia è intesa come “eternatrice”, nel senso che non muore mai. Dunque, “Quel che rimane”…………………………………


l'articolo a pagina 11 del giornale
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CULTURA & STORIA

I MARINAI NELL’EGEO DOPO L’8 SETTEMBRE.



di Anna Bulone


“Mi hanno chiesto di fare il mio dovere di Italiano, di Marinaio e io l’ho fatto. Ho lasciato tutto, la mia Patria, la mia famiglia, i miei affetti, i miei amici, il mio lavoro. Ho lasciato tutto, ho preso il treno e sono partito, con una cartolina tra le mani, uno zaino sulle spalle. Non avevo paura, ci hanno insegnato a non avere paura, ci hanno detto che eravamo nati vincitori, dovevamo vincere…. in terra, in cielo e in mare. Eravamo in tanti su quella nave, c’erano onde alte quel giorno, non avevo mai visto tante onde tutte insieme per così tanto tempo, le onde alte dell’Egeo. Il mare greco aveva lo stesso colore del mare di Licata, il calore del sole era lo stesso, gli occhi della gente, quando avevano paura, erano gli stessi. “Kalimera”, “Kalispera” salutavano il nostro passaggio. Cielo e mare sono stati i nostri compagni per tanto tempo e poi gli ordini da eseguire. Il crepitio della radio trasmetteva le notizie e noi speravamo soltanto che tutto finisse al più presto per potere ritornare. L’unica consolazione erano le lettere che arrivavano da casa, le carezze date e ricevute con le parole scritte dai tratti di una stilografica, le nipotine riconosciute da una foto in bianco e nero. Quando il rumore delle armi diventava insopportabile pensavo a mio padre, alla mia ragazza, alle mie sorelle e a mio fratello che combatteva da un’altra parte, chissà dove, della mia Italia. Poi arrivò l’8 di settembre, non riuscimmo più a capire chi fossero gli amici o i nemici. L’unico amico che dovevamo difendere era la nostra Patria e noi l’abbiamo difesa, fino alla fine. Abbiamo visto cadere i nostri compagni…………………………….


l'articolo a pagina 12 del giornale
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EVENTI

L’INIZIATIVA DELLA MAESTRA MARIELLA ANTONA, RESPONSABILE DEL PROGETTO LETTURA

GLI ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE DELLE ELEMENTARI “G. LEOPARDI” HANNO INCONTRATO CALOGERO CARITÀ




Lunedì 8 maggio gli alunni delle classi quinte della Scuola Elementare “G. Leopardi”, accompagnati dalle loro maestre Giuseppa Costanza, Carmela De Caro, Maria Luisa Marotta, Angela Nicotra e Carmela Pullara, hanno incontrato nella sede della biblioteca il nostro direttore in qualità di storico e giornalista. L’iniziativa è stata promossa dalla maestra Mariella Antona, referente del progetto che ha la finalità di avvicinare gli alunni alla lettura. Dopo il saluto da parte della docente vicaria, maestra Anna Curella, e dopo la presentazione dell’ospite agli alunni da parte della maestra Antona, il nostro direttore, cogliendo l’occasione di alcune pubblicazioni di storia locale, edite da La Vedetta e portate in dono per la biblioteca della scuola, con parole semplici e adatte particolarmente ad un uditorio così giovane, ma particolarmente attento, ha illustrato i momenti più importanti della storia di Licata ed ha illustrato i monumenti principali della nostra città, procedendo per tipologie cronologiche ed artistiche ed ha riferito anche dei monumenti che la nostra città ha distrutto tra la fine del 1800 e gli inizi del 1960. Tutto ciò è servito ad incuriosire gli scolari che hanno sottoposto il nostro direttore ad un fitto fuoco di domande e di puntualizzazioni. Qualcuno ha chiesto cosa lo avrebbe spinto ad occuparsi di storia e come abbia fatto a scrivere tanti libri. La risposta è stata ovvia: l’amore per la nostra città e la curiosità di conoscerne il passato,…………………………..


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ATTUALITA'

PROMOSSO DAL LIONS CLUB DI LICATA CON IL CONCORSO DELL’ ASL 1 AG., DELLA FIMP E DALL’ I.C. “G. LEOPARDI”

AL CARMINE UN CONVEGNO SU IPERATTIVITÀ DEL BAMBINO E DELL’ADOLESCENTE, I DISTURBI DEL LINGUAGGIO E SUL BULLISMO




Lo scorso 13 maggio nell’aula capitolare del Carmine a Licata si è svolto un interessante Convegno proposto dal Lions Club Licata, con il contributo fattivo dell’ASL N 1 Agrigento (Neuropsichiatria infantile Agrigento e Licata), della FIMP (Federazione Pediatri di base), del reparto Pediatria Ospedale di Licata e dell’ Istituto Comprensivo G. Leopardi Licata. Sulle tre tematiche importanti del convegno sono intervenuti: la Dott.ssa Oriana Piazza, psicologa – psicoterapeuta - Borsista Neuropsichiatria infantile ASL 01 Ag (“ L’iperattività nel bambino e adolescente”), la Dott.ssa Angela Licitra, logopedista Casa dei Bambini Maria Montessori Aci Castello (“ I disturbi del linguaggio”) e il Dr. Salvatore Cammarata, psicologo e psicoterapeuta– borsista presso la Neuropsichiatria infantile e DSM Osp. di Licata (“il Bullismo e Cyberbullismo “). La particolarità del Convegno, che ha visto la partecipazione di 120 sanitari, 30 assistenti sociali e 70 docenti, è stata quella di discutere problematiche che interessano i sanitari (medici, infermieri, logopedisti, psicologi, assistenti sociali) e il mondo della scuola (docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado). Il Presidente del Lions Club Licata Dr. Agostino Balsamo ha aperto i lavori salutando i presenti, i relatori e ringraziando per la collaborazione i vari enti che hanno dato il loro contributo al Convegno. Hanno portato il loro saluto il Direttore Sanitario del Distretto Licata e Canicattì Dr. Ercole Marchica, il Dottor Vetro,………………………………….. N.L.P.


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SPORT & VARIE

LE VECCHIE GLORIE DEL
LICATA CALCIO SI RITROVANO



di Giuseppe Cellura


Un’autentica rimpatriata quella di un congruo numero di vecchie glorie del Licata calcio. Tutti atleti che hanno difeso la maglia gialloblù diversi decenni fa. In un noto locale in zona mare, giovedì sera si sono ritrovati in ventiquattro nel corso di una serata con cena organizzata e voluta da Pino Casella e Totò Casale. Non poteva ovviamente mancare il mister storico Pippo Bifarelli, palermitano di nascita ma ormai ampiamente “adottato” da Licata. Questi gli ex calciatori che si sono ritrovati attorno ad un tavolo: Pino Casella, Totò Casale, Paolo Abbate, Carmelo Bonvenga, Carlo Pullara, Angelo Incorvaia, Angelo Lombardo, Francesco Lo Prete, Piero Giugno, Antonio Lauria, Gianni Giarrusso, Calogero Quattrocchi, Angelo Zappulla, Salvatore Grillo, Giuseppe Schembri, Fofò Bugea, Salvatore Giordano, Filippo Terzo, Salvatore Raia, Rosario Lupo, …………


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PERSONAGGI LICATESI

LICATESE, FIGLIO D’ARTE ORMAI APPREZZATO A LIVELLO NAZIONALE PER IL SUO ESTRO. DOPO IL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA E DIVERSE TRASMISSIONI TELEVISIVE HA CURATO L’ACCONCIATURA DELLA CANTANTE CARMEN CONSOLI PER IL CONCERTO AL TEATRO PIRANDELLO DI AGRIGENTO

SALVO BULONE, IL PARRUCCHIERE
DEI VIP MA È CAMPIONE DI MODESTIA



di Francesco Pira


Una storia bellissima quella di Salvatore Bulone, Salvo per gli amici. Nato e cresciuto a Licata ha lavorato per tanti anni nel salone del papà nel centrale corso Serrovira. Fin da piccolo si fa notare per il suo estro ma soprattutto per la sua modestia ed umiltà. Ma dietro la timidezza si nasconde un vero professionista dell’acconciatura, capace di soddisfare anche le esigenze dei temuti Vip. Ad Agrigento è stato a preparare per il palcoscenico del Teatro Pirandello la bravissima cantante catanese Carmen Consoli. Salvo Bulone è affiliato al gruppo nazionale Compagnia della Bellezza. E’ diventato uno dei Parrucchieri dei Vip. Non nasconde la soddisfazione per gli apprezzamenti che continua a ricevere in giro per l’Italia ma soprattutto quando s’imbatte in grandi personaggi. Già all’undicesimo Festival del Cinema di Roma aveva avuto ampi consensi, ma anche in precedenti esperienza preparando gli artisti e i protagonisti di importanti trasmissioni Mediaset e Rai. Ed anche una delle cantanti più apprezzate del momento, Carmen Consoli, che dopo il duetto con Tiziano Ferro, sta girando l’Italia con il suo tour, ha potuto apprezzare l’abilità nelle mani del parrucchiere licatese che accompagnato dall’inseparabile Rossella, la moglie, al suo fianco nella vita e nel lavoro, è riuscito a rendere ancora più bella l’artista etnea…………………………………


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