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IN LIBRERIA

E’ GIA’ IN LIBRERIA E NELLE EDICOLE LA NUOVA EDIZIONE DEL LIBRO DI CALOGERO CARITA’ RINNOVATA NEL TITOLO, NEL CONTENUTO E NELLE FOTO


''10 LUGLIO 1943. L’ASSALTO
DEGLI ALLEATI ALLA SICILIA''


di Calogero Carità


Dopo il grande successo avuto dalla prima edizione del libro di Calogero Carità “70 anni fa l’assalto degli Alleati alla Sicilia. 10 luglio 1943: la Joss Force Usa attacca Licata”, pubblicata nelle edizioni de La vedetta nell’estate del 2013 in occasione del 70° anniversario dello sbarco Anglo-Americano in Sicilia, e presentata a Licata e a Verona con grandissimo successo di pubblico, lo storico licatese ha provveduto ad una seconda edizione del suo libro, aggiornato nei testi e nel corredo fotografico. La nuova edizione, che sarà pronta alla fine di questa estate, sarà di 400 pagine, 50 in più rispetto alla prima, 26 di queste destinate ad ospitare altre nuove 54 rare e significative immagini fotografiche di quell’evento storico che produsse dopo 15 giorni la caduta del fascismo e dopo 60 giorni l’armistizio corto di Cassibile a seguito del quale l’Italia si svincolava dalla Germania nazista e diventava cobelligerante a fianco degli Alleati invasori-liberatori. “Per anni –scrive Carità nel presentare il suo lavoro di ricerca- la vittoria alleata è stata attribuita non alla stragrande superiorità di uomini e mezzi messi in campo, bensì alla viltà e alla defezione della maggioranza dei soldati italiani, nonché alla incapacità dei loro comandanti. Ma, a fronte di alcuni, seppur consistenti, episodi di defezione e sbandamento, furono moltissimi gli atti di valore di singoli uomini e di interi reparti che rimasero sino all’ultimo a compiere il loro dovere. I nostri soldati, infatti, pur combattendo in condizioni di estrema difficoltà contro una potenza aereo-terrestre-navale imponente che disponeva di armi e mezzi moderni, coscienti ormai di non poter ricacciare più sulle loro navi gli invasori, cercarono, sacrificandosi in migliaia, di arginare assieme ai tedeschi l’avanzata delle forze nemiche.

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L'EDITORIALE

CARMELO PULLARA E’ L’ONOREVOLE DI LICATA


VOTARE LICATESE HA DATO IL RISULTATO SPERATO. ORA SPERIAMO CHE GLI ANNOSI PROBLEMI DI LICATA VENGANO AFFRONTATI E RISOLTI: SALVAGUARDIA E POTENZIAMENTO DELL’OSPEDALE, LA RACCOLTA DEI RIFIUTI, IL RILANCIO DELL’AGRICOLTURA E PESCA, IL COMPLETAMENTO DEL SISTEMA VIARIO INTERROTTO E L’AMMODERNAMENTO DELLA SS. 115 LICATA-GELA. LA CITTÀ SI PREPARI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE CON SERENITÀ


di Calogero Carità


E’ quasi trascorso ormai un mese dalle elezioni regionali che hanno disegnato una nuova geografia politica a Sala d’Ercole, dove la coalizione di centro-destra vincente potrà contare su una maggioranza seppur risicata composta da 36 deputati sui 70 eletti: 12 di F.I., 5 dell’Udc, 5 dei Popolari ed autonomisti, 4 della lista “Diventerà bellissima”, 3 di Fratelli d’Italia- Noi con Salvini e 7 del listino del presidente Musumeci la cui proclamazione è già avvenuta e si aspetta la formazione della nuova giunta che siederà a Palazzo d’Orleans. L’opposizione, seppur un po’ variegata, può contare su 34 deputati: 20 del Movimento 5 Stelle che in assoluto ha ottenuto il maggior numero di deputati pur essendo coalizzato con se stesso, 11 del Pd, il grande sconfitto, 2 del Pdr e 1 della lista “Cento passi”, rappresentato dallo tesso Fava. Non c’è dubbio che le liste coalizzate con Musumeci porteranno le loro cambiali all’incasso per la formazione della giunta e proprio in questa circostanza valuteremo la capacità del nuovo presidente della Regione di sapersi muovere davvero con autonomia glissando i vari tentativi di condizionamento nella scelta dei suoi assessori. La forza politica che ha realmente vinto le elezioni, anche se in pratica le ha perse parchè non coalizzata con nessun’ altra lista, è stato il Movimento 5 Stelle che ha ottenuto il 34,7% dei consensi. Ma chi ha vinto in termini di maggior risultato è stata la coalizione di centro-destra capeggiata da Musemici, espressione del partito di Giorgia Meloni, che ha totalizzato il 39,9%: Il rettore Fabrizio Micari si è fermato al 18,5%, Claudio Fava al 6,2% e Roberto La Rosa, alla ricerca di una Sicilia libera e indipendente, si è dovuto accontentare di un misero 0,7%. Non dimentichiamo, però, che solo il 46,75% del corpo elettorale si è recato alle urne, meno rispetto al 47,41% di cinque anni fa. Il che vuol dire che esiste un partito dell’astensione forte di circa il 53%. E questo dato, sempre in aumento, dovrebbe davvero far preoccupare e non poco la nostra classe politica, per anni vissuta di autoreferenzialità e di una mal riposta forza di onnipotenza…………………………


l'articolo a pagina 1 e 6 del giornale
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News

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PRIMO PIANO

COLLABORAZIONE NECESSARIA

LICATA TRA PULLARA E BRANDARA



di Gaetano Cellura


Carmelo Pullara si è calato subito nel nuovo ruolo. Non solo quello di deputato regionale, ma di principale e unico referente politico in una città che ha sfiduciato il proprio sindaco. Sa quale grande responsabilità l’attende da qui a giugno del 2018, quando verranno eletti i nuovi organismi dirigenti di Licata. Solo allora potrà essere ripreso un cammino di collaborazione e di intesa per programmare un serio sviluppo. Ma intanto c’è la commissaria Brandara, alla cui venuta hanno contribuito in maniera determinante proprio gli ex consiglieri comunali vicini al nuovo deputato sfiduciando il primo cittadino di Licata. Quando parliamo di responsabilità è anche a questo fatto – storico nella vita della città – che facciamo riferimento. È stato grave errore lasciare Licata per quasi un anno senza la sua intera classe politica e senza una sola ragione valida per giustificare un atto estremo come la sfiducia. Da qui, credo, inizia il nuovo lavoro dell’onorevole Pullara (terzo deputato regionale di Licata). Non per nulla infatti si è messo in contatto con la commissaria straordinaria per trovare soluzione ai problemi più urgenti, quelli che hanno compromesso il decoro della città mortificandone le aspirazioni. Dai rifiuti al randagismo, ma soprattutto alla percezione di abbandono istituzionale che si vive in ogni suo angolo. …………………….

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PRIMO PIANO

FINALMENTE LICATA HA IL SUO RAPPRESENTANTE ALL’ARS

C’È VOGLIA DI BUONA POLITICA



di Angelo Biondi


Licata ha il suo rappresentante all’ARS: Carmelo Pullara ce l’ha fatta! La nostra città “finalmente” ce l’ha fatta! In avvio di campagna elettorale, in una precedente nota, auspicavo un nuovo inizio per Licata, partendo dalla grande opportunità di eleggere un nostro concittadino nella nuova Assemblea Siciliana. Ritenevo che questo potesse essere il momento giusto per chiudere definitivamente con i veleni, le gelosie e le invidie che avevano caratterizzato la politica licatese e fare tutti quadrato, puntando sul candidato locale capace di centrare tale obbiettivo. Ed indicavo Carmelo Pullara, quale unico licatese in lizza in grado di raccogliere, oltre a Licata, copiosi consensi in tutto il collegio provinciale. E cosi è stato! Anche se nella nostra città non si è fatto un vero e proprio quadrato (su più di 12.000 voti validi oltre la metà sono andati ai forestieri), aver superato le 5000 preferenze è senza dubbio un grande risultato, un buon viatico per aprire una nuova stagione politica all’insegna della concordia nell’interesse della città. Gli altri comuni della provincia hanno, invece, confermato in pieno la stima e l’affetto di cui godeva il nostro concittadino; sono arrivati altri 5000 voti (cosa mai successa in precedenza per nessun candidato licatese), che hanno permesso a Carmelo Pullara, di essere il più votato nel centro destra agrigentino; nonché il primo eletto della lista più forte della coalizione provinciale a sostegno di Musumeci. Un successo storico per Licata e un ……………………………………..

l'articolo a pagina 1 e 2 del giornale
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POLITICA

ELEZIONI REGIONALI 2017

EXPLOIT DI PULLARA, SECONDO
PER VOTI IN PROVINCIA DI AGRIGENTO




Sono sei i seggi che i candidati eletti in provincia di Agrigento ricopriranno nell’Assemblea Regionale Siciliana. Chi sono i neoeletti che andranno a sedere sugli scranni di Sala D’Ercole? Il saccense Matteo Mangiacavallo, che con i suoi 14.973 voti è il candidato più eletto di tutta la provincia agrigentina, assieme al favarese Giovanni Di Caro (5.987 preferenze) si aggiudicano i due seggi del Movimento 5 Stelle; Margherita La Rocca Ruvolo (5.129 preferenze) per l’Udc, ottima affermazione del nostro concittadino Carmelo Pullara (9.871 preferenze) eletto nella lista Idea Sicilia – Autonomisti e Popolari, Riccardo Gallo (7.337 preferenze) per Forza Italia e Michele Catanzaro (6.409 preferenze) per il Partito Democratico. Altri due agrigentini accederanno all’Assemblea Regionale Siciliana, perchè inseriti nel listino del Presidente Nello Musumeci, si tratta di Giusy Savarino (3.438 preferenze) e Roberto Di Mauro (7.982 preferenze)……………………….

l'articolo a pagina 2 del giornale
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POLITICA

UN INTERVENTO DEL NEO ELETTO ALL’ARS ON. CARMELO PULLARA

“SONO GIÀ AL LAVORO. I MIEI PROSSIMI
IMPEGNI PER IL MIO TERRITORIO”




Ho sempre sostenuto che il lavoro paga e che l’obiettivo della politica debba essere il risultato concreto, la soluzione di problemi al di là di qualsiasi logica demagogica priva di sostanza. Per questo sin dal primo giorno dalla mia elezione mi sono messo a lavoro e tanti sono gli impegni dei prossimi giorni e le persone che desidero incontrare per capire meglio come sciogliere i nodi che tengono legati i problemi di difficile risoluzione del nostro territorio. Come ho già detto durante il mio comizio di ringraziamento, desidero rappresentare tutti, chi mi ha scelto e chi non l’ha fatto e vorrei pertanto che ognuno di voi “mi utilizzasse” come tramite per la segnalazione di eventuali necessità e per proporre progetti di sviluppo. Sono al servizio del territorio. Questo giovedì incontrerò il Commissario dott.ssa Brandara di Licata, per affrontare l’annoso tema dei rifiuti e trattare le altre questioni che investono la nostra città come ad esempio: la carenza di risorse idriche, il randagismo, l'edilizia scolastica, l’inquinamento da amianto, la non agibilità delle strade e non ultimo l’ospedale (punto nascite e cardiologia) per il quale intendo incontrare i vertici dell’ASP di Agrigento. Ho avuto già rassicurazioni sull’attenzione che verrà dedicata al presidio ospedaliero………………………..

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POLITICA

ELEZIONI REGIONALI 2017. L’EX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CATANIA, CANDIDATO DEL CENTRODESTRA, OTTIENE 830.821 PREFERENZE PARI AL 39,846%. GIANCARLO CANCELLERI DEL MOVIMENTO 5 STELLE OTTIENE IL 34,654%. IL M5S RISULTA ESSERE IL PRIMO PARTITO

NELLO MUSUMECI È IL NUOVO PRESIDENTE




“Scusate il ritardo” - Così ha esordito Nello Musumeci nella conferenza stampa dopo avere appreso il risultato ufficiale che ha sancito la sua vittoria contro Giancarlo Cancelleri del M5S. Il suo è stato un discorso distensivo e di apertura: “Sarò il presidente di tutti”. Qualche giorno di pausa e poi subito al lavoro, con l’apertura dei lavori, il giuramento e la costruzione della squadra di governo che dovrà, sotto la sua sapiente guida, risollevare le sorti di una regione ridotta al collasso da una cattiva e trascinata gestione Crocetta. “Non sarà facile rilanciare l’Isola - ha detto il neo Governatore siciliano - ma dobbiamo dare speranza ai giovani”. Sì, bisogna tentare di dare speranza ai nostri giovani, che nella loro regione credono; quei giovani che finiti gli studi delle scuole superiori vanno via dalla nostra terra per studiare al nord, all’estero per poi non tornare più. I nostri giovani sanno che la Sicilia è una terra ricca. E si chiedono cosa manchi alla nostra regione per emergere, per crescere, per dare a ognuno la possibilità di affermarsi. Abbiamo il mare, il sole, la terra; abbiamo una storia gloriosa, abbiamo le bellezze naturali che madre natura ci ha donato; abbiamo la cultura, le tradizioni e i prodotti della nostra terra, abbiamo un patrimonio artistico inestimabile. Non ci manca nulla. Manca la buona politica, da decenni assente, latitante, impegnata in tutt’altro, tranne che al servizio dei propri territori. E i risultati delle urne sono significativi. L’astensionismo ha vinto su tutti, ma chi è andato a votare l’ha fatto con il giusto senso, ……………………………

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Novità
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ATTUALITA'

SEI MILIONI DI BUONI MOTIVI PER CONTINUARE AD INSISTERE

LA QUERELLE DEGLI ONERI
CONCESSORI DEL PORTO TURISTICO



di Anna Bulone


C’è una storia nella Bibbia: Davide e Golia, 1 Samuele, 17:1-58 che da sempre, nelle varie metafore, ha rappresentato l’emblema della ribellione contro le soverchierie perpetrate dai sedicenti “giganti” nei confronti di chi fatica a difendere i propri diritti. Una ribellione, quella di Davide, sfociata in un’epica e secolare vittoria. Non una vittoria di Pirro come le tante a cui ci ha abituato la storia del passato più recente. Quando si perorano cause ritenute basilari per chiarire determinate situazioni purtroppo e spesso, complici iter, norme farraginose e temporeggiamenti, i riscontri che si attendono appaiono scarsamente esaustivi. Occorre andare avanti dunque nel pretendere le giuste risposte fino ad oggi non arrivate da chi, autoinvestendosi di ruoli che vanno oltre le proprie competenze specifiche, vorrebbe far passare per naturale ciò che non lo è o potrebbe essere. La querelle relativa al pagamento degli oneri di urbanizzazione sul porto turistico si spingerebbe oltre il vadano o non vadano versati. Si spingerebbe oltre determinate competenze, aspetti o giudizi personalistici. Anche mia nonna, che aveva frequentato soltanto la sesta elementare, si sarebbe resa conto che per garantire la sopravvivenza familiare bisognava far quadrare i conti e per far quadrare i conti non si sarebbero dovute fare regalìe ad estranei, togliendo il pane di bocca ai propri figli! ……

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ATTUALITA'

DOPO L’INTERVENTO DELLA ASSOCIAZIONE “A TESTA ALTA” SUL RECUPERO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE DEL PORTO TURISTICO

EMANATA UNA DIRETTIVA DEL COMMISSARIO
STRAORDINARIO BRANDARA A TUTELA
DEL CREDITO VANTATO




Lo appendiamo da un comunicato stampa dell’Associazione “A Testa Alta” del 30 settembre 2017, il Commissario Straordinario del Comune, dott.ssa Maria Grazia Brandara, avrebbe emanato una determina perché l’avvocatura comunale valuti l’opportunità di richiedere misure cautelari a tutela del credito vantato dal Comune nei confronti di Iniziative Immobiliari, titolare del porto turistico di “Marina cala del sole”. In base alla stessa determina, il dirigente dell’Urbanistica/LLPP è chiamato ad esaminare le determine dirigenziali relative alla quantificazione degli oneri di concessione e all’ingiunzione del relativo pagamento ai fini della ratifica delle stesse e/o della loro convalida in corso di giudizio, ad effettuare la ricognizione dei provvedimenti in materia di valutazione d’impatto ambientale (VIA), allertando gli organi di tutela e vigilanza con specifico riferimento alle verifiche di ottemperanza delle prescrizioni contenute nel decreto VIA del Ministero. Il dirigente del Dipartimento Finanze, Ufficio SUAP, viene invitato ad esaminare lo stato del procedimento di decadenza della concessione demaniale marittima, riconsiderandone gli effetti alla data della Conferenza di Servizi del 12-12-2014, provvedendo all’annullamento in autotutela dei provvedimenti adottati sul presupposto della titolarità delle aree, ove questo risultasse inesistente………………………

l'articolo a pagina 3 del giornale
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ATTUALITA'

IL COMMISSARIO BRANDARA IN VACANZA AD OSLO PER PROMUOVERE LICATA, INVASA DALL’IMMONDIZIA E CON L’ANNOSA CARENZA D’ACQUA




Vien da ridere a leggere della notizia che il Commissario Straordinario Brandara è in vacanza, pardon (!) in missione ad Oslo senza alcun costo per la collettività licatese, per promuovere la nostra città, ad Oslo, capitale della Norvegia, una delle nazioni europee più civilizzate con un tenore di vita non paragonabile a quello delle più prosperose città italiane. Verrebbe da chiedere alla signora Brandara cosa ha promosso della nostra città in quel di Oslo, forse l’immondizia che sommerge la nostra città o i cani randagi che stanno diventando più numerosi degli abitanti di Licata, visto che secondo gli ultimi censimenti dal 1981 ad oggi è in calo di oltre il 10% mentre i cani randagi si moltiplicano con il passare dei mesi e che oggi sono oltre 1000. Forse la commissaria Brandara ad Oslo è andata a parlare dell’acqua corrente e potabile di cui i licatesi fanno largo uso e consumo? Mettiamola sullo scherzo, anche se poco o nulla c’è da scherzare. Ma non ci prenda in giro la Brandara. Questo non lo possiamo accettare. Va da se che nell'ambito delle iniziative intraprese sin dal suo insediamento per lo sviluppo socio ed economico di Licata, il Commissario Straordinario Maria Grazia Brandara, si trova, in visita istituzionale ad Oslo, capitale della Norvegia per promuovere la ………………..

l'articolo a pagina 3 del giornale
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PRIMO PIANO

LA POLITICA E NON LA MAGISTRATURA DEVE INDICARE LE SOLUZIONI PER RISOLVERE LA QUESTIONE ED EVITARE IL RIPETERSI DELL’ INCRESCIOSA SITUAZIONE IN CUI LICATA È VENUTA A TROVARSI.

RIFIUTI: UN’EMERGENZA SENZA FINE



di Angelo Biondi


Mi dispiace ma non riesco a sopportarlo, non posso rassegnarmi a vedere la mia città invasa dai rifiuti perché il servizio di raccolta non viene espletato a dovere; e non posso accettare lo scaricabarile, il rimballo di accuse fra i soggetti chiamati a garantire tale servizio. E’ allucinante leggere che il commissario straordinario del nostro Comune ha dovuto presentare un esposto denuncia alla Procura della Repubblica, quale unica ed estrema risposta a un problema di cui non riesce a venire a capo. Il nostro comune denuncia la Dedalo in liquidazione, la Dedalo gestione commissariale e la Srr (enti di cui è socio e parte integrante) nella speranza che la magistratura (sostituendosi alla politica) possa risolvere questo grave problema; e denuncia anche l’Apea, ultimo soggetto nato nella babilonia regionale degli enti preposti allo smaltimento dei rifiuti. Un problema che è bene ricordare, è il figlio legittimo della confusione normativa generata dai continui ripensamenti in materia dal variegato governo Crocetta, che in cinque anni di governo ha cambiato assessori al ramo e norme, diramando decreti e circolari in netta contraddizione l’uno con l’altro. Ma, in piccola parte, è anche il frutto degli errori (indubbiamente in buona fede) commessi dalle ultime tre amministrazioni succedutesi alla guida politica della nostra città. I primi cumuli di rifiuti non raccolti a Licata si sono visti durante l’amministrazione Graci, quando di colpo veniva chiusa la discarica pubblica di Campobello con l’imposizione di conferire i rifiuti nella discarica “privata” di Siculiana………………………………..

l'articolo a pagina 4 del giornale
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PRIMO PIANO

IGIENE URBANA ED INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO.

IL COMUNE HA PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA
PROCURA CONTRO TUTTI I SOGGETTI PREPOSTI




Fortemente indignata dalla persistente carenza del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e dell'aggravarsi delle condizioni igienico – sanitarie del centro abitato e del territorio comunale di Licata, il Commissario straordinario Maria Grazia Brandara, nella qualità di rappresentante legale dell'ente, interpretando anche le preoccupazioni e il disappunto dei cittadini di Licata, chiamati a pagare un servizio che già da prima della scorsa estate non viene reso, lo scorso 17 ottobre, ha controfirmato, unitamente al dirigente del dipartimento Lavori Pubblici ed Urbanistica, ing. Vincenzo Ortega, per quanto attiene gli aspetti gestionali, un esposto denuncia indirizzato alla Procura della Repubblica di Agrigento, nei confronti dei quattro soggetti che, a vario titolo, per legge e a spese del Comune sono tenuti ad erogare il servizio: l'APEA, la Dedalo in Liquidazione, la Dedalo gestione Commissariale e la SRR. Oltre alla già pesante situazione attuale, il timore è che la stessa preludere ad un ulteriore periodo di interruzione del servizio, per come già verificatosi qualche settimana fa, con tutti le problematiche che ne derivano sia sotto l'aspetto del mantenimento della situazione igienico – sanitaria, sia per quanto concerne anche l'immagine del Comune. L'esposto inviato alla Procura, oltre ad una relazione dettagliata su quanto è accaduto dal mese di agosto ad oggi, contiene tutta una serie di allegati, grazie ai quali è possibile chiarire, senza ombre di dubbio i fatti registrati e, risalire alle responsabilità che, da parte della collettività, vengono addebitate al Comune, ed in particolare, sia a chi ne ha la legale rappresentanza, che il potere gestionale……………………….

l'articolo a pagina 4 del giornale
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ATTUALITA'

ABUSIVISMO EDILIZIO. AD OGGI SONO 91 GLI IMMOBILI GIÀ DEMOLITE E 22 QUELLI AUTO DEMOLITI. ACCERTATI DALL’INIZIO DELL’ANNO UNA CINQUANTINA DI ABUSI EDILIZI DI VARIO TIPO.

SONO RIPRESE LE DEMOLIZIONI




Per concomitanti impegni delle forze dell’ordine con le elezioni regionali, la Questura di Agrigento aveva sospeso le attività di demolizione degli immobili abusivi a Licata dal 30 ottobre al 12 novembre. Durante questo periodo, il dipartimento Lavori Pubblici e Urbanistica ha verificato tutti gli immobili per i quali si era autorizzata l’autodemolizione, al fine di accertare il rispetto dei termini assegnati. Conclusesi le elezioni, gli interventi demolitori, dunque, sono ripresi mel rispetto del cronoprogramma già fissato. Ad oggi gli immobili già demoliti sono 91, mentre quelli in corso di autodemolizione sono 22 per un totale di 113 manufatti demoliti. Negli elenchi predisposti, rimangono circa 200 immobili interi ancora da demolire e oltre circa 150 opere minori ( porzioni di immobili, sopraelevazioni, ampliamenti, pertinenze...). Il Dipartimento Urbanistica sino ad oggi si raccordato con la Procura di Agrigento per le demolizioni oggetto di sentenza di primo grado passata in giudicato, ora deve raccordarsi anche con la Procura Generale di Palermo che ha predisposto un elenco di immobili da demolire gravati da sentenze di secondo grado emesse dalla Corte di Appello e passate in giudicato. Tuttavia, ci fanno sapere dal Dipartimento Urbanistica, che gli immobili di questo nuovo elenco se hanno avuto definito il procedimento amministrativo del comune, ( diniego condono, ordine di demolizione, accertamento inottemperanza, acquisizione al patrimonio etc) si trovano già negli elenchi degli immobili da demolire predisposto dal Comune ed in atto in esecuzione. I tecnici del dipartimento stanno ora verificando lo stato di ogni procedimento e coordinarli tra i due Uffici (Procura Generale e Comune) concordando tempi e modalità per le demolizioni…………………………..

l'articolo a pagina 5 del giornale
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ATTUALITA

PALMA DI MONTECHIARO E PUÒ OSPITARE SOLO 45 CANI. IN DIECI ANNI STERILIZZATI OLTRE 1.500 RANDAGI

RANDAGISMO SONO CIRCA 700 I CANI
CHE VAGANO TRA LICATA E PALMA




Momenti di terrore per un anziano di 73 anni lo scorso 20 ottobre quando è stato aggredito da un cane, che è risultato non randagio, mentre si trovava in un appezzamento di sua proprietà in contrada Mollaka Faia. L’uomo, lo ricordiamo, dopo essere giunto al pronto soccorso del San Giacomo d’Altopasso, è stato trasferito nel reparto di Chirurgia Plastica dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Non è il primo a Licata che è costretto a rivolgersi alle cure sanitarie dopo essere stato azzannato da un cane randagio. Il Comune, per questo motivo, è stato già citato in giudizio per danni da più persone. Ma il problema si pone. Licata è davvero assediata da numerosi branchi di randagi di varia razza e di grossa taglia anche. Li troviamo dappertutto, nei corsi e nelle piazze principali, nei pressi delle scuole, degli uffici comunali e del Palazzo di Città, davanti alle banche, presso la pensilina della stazione dei bus, nell’area del porto peschereccio, nei pressi della vecchia Stazione Licata Marittima, a Marianello, all’interno dell’area ospedaliera e persino al cimitero tra le tombe. I cassonetti traboccanti di pattume sono poi i luoghi più preferiti, dato che da essi traggono la loro sopravvivenza, e più di qualche volta la loro presenza impedisce il conferimento delle immondizie nei cassonetti da parte della gente che sinceramente ha paura……………………….

l'articolo a pagina 5 del giornale
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ATTUALITA'

E’ IN PERICOLO LA STORIA DELLE FAMIGLIE LICATESI DAL 1800. INADEGUATO L’AMBIENTE CHE LO CUSTODISCE

L’ANTICO ARCHIVIO DELLO STATO
CIVILE NEL DEGRADO E NELL’UMIDITÀ




Un tesoro di antichi documenti rischia di perdersi. In essi è custodita la storia delle famiglie licatesi dal 1800. Ci riferiamo al prezioso archivio dello Stato Civile del Comune di Licata che riunisce alcune centinaia di grandi e pesanti registri che custodiscono gli atti nascita, di matrimonio e di morte redatti in elegante e chiara scrittura. In essi sono riportate notizie dettagliate delle persone che hanno denunciato le nascite, dei testimoni, dei luoghi di nascita, dell’antica toponomastica della nostra città. Da leggere davvero sono gli atti di matrimonio. In essi c’è un mondo licatese da scoprire, la storia delle nostre famiglie da ricostruire. Ma tutto è buttato li, in un ambiente umido e malsano del vecchio convento del Carmine, su improvvisate ed inadatte scaffalature. I preziosi registri, molti ormai con le rilegature malridotte, sono appoggiati a pareti grondanti umidità, creando gravi danni alle vecchie carte e scolorendo gli inchiostri………………..

l'articolo a pagina 6 del giornale
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IN CITTA'

LA NUOVA PROPRIETÀ SICURAMENTE GARANTIRÀ LA BUONA CONSERVAZIONE DEL BENE

L’ANTICO OSPEDALE DI PIAZZA ELENA
PASSERÀ IN MANO PRIVATA



L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sta per perfezionare la vendita a privati dell’ex ospedaletto di Licata, un antico complesso immobiliare e che non rientra più nelle utilità e nelle strategie di gestione della sanità agrigentina. La procedura di alienazione del bene frutterà all’azienda una somma di oltre duecentodiciottomila euro che sarà prontamente reinvestita per la miglioria strutturale degli edifici di proprietà. Il complesso iter di vendita, gestito dall’Ufficio patrimonio Asp con una procedura ad evidenza pubblica, ha richiesto il rilascio di un parere favorevole da parte della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Agrigento cui ha fatto seguito l’autorizzazione alla vendita rilasciata dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana. Lo stesso Assessorato ha infatti dichiarato che l’immobile, risalente al Quattrocento, riveste interesse culturale e pertanto rimane sottoposto a tutte le prescrizioni di tutela contenute nel decreto legislativo 42 del 2004. La nuova proprietà avrà dunque cura di garantire la buona conservazione del bene con azioni di restauro e risanamento preventivamente autorizzate dalla Soprintendenza e ad assicurare che le destinazioni d’uso siano compatibili con il carattere storico ed artistico dell’immobile, che secondo l’abate Rocco Pirri risale al 1487. L’antico ospedale, che occupava i locali che attualmente fanno angolo tra il corso Vittorio Emanuele e la piazzetta Elena, è sorto per volontà della Confraternita dei Bianchi Azoli per offrire assistenza agli infermi. ………………….

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IN CITTA'

UN PEZZO DELLA CITTÀ CHE NON POSSIAMO PERDERE. IL COMUNE NON HA ESERCITATO IL DIRITTO DI PRELAZIONE

IL PIAZZALE ''MARTIRI DELLE FOIBE''
VENDUTA A PRIVATI




L'8 agosto 2016 è stata venduta dalla Ferservizi, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, l’area libera di circa 5 mila mq., con il fabbricato di quasi 400 mq. risalente alla fine dell'800, tra la Via Stazione Vecchia e il Corso Umberto, ad un prezzo base, davvero irrisorio, di 210mila euro, senza che il Comune abbia esercitato il diritto di prelazione previsto dall’art. 24 della Legge n. 210/1985. L’area, situata nel centro di Licata e nota come ''Piazzale Martiri Delle Foibe'', viene da tempo utilizzata, per iniziativa del Comune che continuerà a pagare il canone di locazione all'acquirente fino al 28 febbraio 2018, per parcheggio pubblico e come stazione per diverse linee di autobus. Al momento, come si sa, si può parcheggiare in quest’area gratuitamente e senza limite d’orario. Con il prossimo mese di marzo potrebbe cambiare tutto. Nel senso che chi ha investito nell’acquisto di questa proprietà, vorrà certamente metterla a frutto, per cui e varie società di trasporto potrebbero essere invitate a pagare un canone che al momento non pagano e i privati, per parcheggiare, potrebbero essere chiamati a pagare un parcheggio ad ora, così come avviene in tanti altri luoghi dove i parcheggi sono gestiti da privati. In sostanza il Comune………………………..

l'articolo a pagina 7 del giornale
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CRONACA

MANCATA RICEZIONE IDRICA NEI QUARTIERI FONDACHELLO, PLAYA, VILLAGGIO AGRICOLO E VILLAGGIO DEI FIORI

LA COMMISSARIA BRANDARA HA DIFFIDATO
IL PRESIDENTE DELL’ATI IDRICO DI AGRIGENTO




Lo scorso 16 novembre il Commissario Straordinario Maria Grazia Brandara, con una nota indirizzata a tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia, chiedendo di farla propria, ha trasmesso copia di una diffida ad adempiere, a sensi dell'art. 151, comma 2 – lettera I del Decreto Lgs. N° 152/2006, nei confronti del Presidente dell'Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento, predisposta da varie associazioni e comitati che hanno dato vita al “ Comitato Titano “. Dell'argomento, tra l'altro, il Commissario Straordinario la stessa mattina aveva avuto modo di parlarne ampiamente nel corso di un incontro avuto presso la sede municipale con la Dott.ssa Maria Grazia Cimino e con il perito tecnico Salvatore Licata, rappresentanti della locale sezione di “Cittadinanzattiva “. In particolare nel corso del citato incontro sono stati affrontati temi afferenti ai problemi del servizio idrico integrato e della distribuzione primaria in città, argomenti che richiedono il coinvolgimento di Siciliacque al fine di arrivare alla soluzione del problema relativo alla mancata ricezione idrica nei quartieri ad est del centro abitato quali Fondachello, Playa, Villaggio Agricolo e Villaggio dei Fiori. Per quanto concerne il servizio idrico integrato, dopo essere state ricordate le azioni che Cittadinanzattiva ha portato avanti con il coordinamento del Comitato Titano………………………………

l'articolo a pagina 8 del giornale
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ATTUALITA'

UNA VITTORIA SU TUTTI FRONTI DOPO NOVE ANNI DI BATTAGLIE INCESSANTI E SU TUTTI I FRONTI

PARCO EOLICO OFF SHORE: IL TAR SICILIA
HA DATO RAGIONE AI NO PEOS




Siamo, giustamente, felici ed orgogliosi nel dare la notizia che lo scorso 3 novembre il Tar Sicilia ha pubblicato la sentenza che i vari componenti del Coordinamento No Peos avevano prodotto avverso la realizzazione del Parco Eolico off shore, antistante il castello di Falconara. Il Tar Sicilia ci ha dato ragione su tutti i punti che avevamo contestato : Presenza di reperti archeologici, presenza di specie di alghe protette, presenza di corridoi utilizzati dalla avifauna migratoria, presenza di insediamenti turistici lungo la costa che imponevano la realizzazione ad oltre cinque miglia piuttosto che due, presenza di varie aree SIC e ZPS ed alcune protette dalla Convenzione di Ramsar, aver calpestato e disatteso prerogative connesse alla sovranità dell’ Autonomia della Regione Sicilia, mancato coinvolgimento della Sovrintendenza del mare di Sicilia…………

Comitato “ Difendi Licata No Peos”

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ATTUALITA'

UN RICONOSCIMENTO ANCHE PER LO CHEF LICATESE PEPPE BONSIGNORE: UN “CAPPELLO” E DUE “FORCHETTE”. PRESENTE IN TUTTE LE GUIDE ANCHE L’OSTERIA DEL MARE OASI BEACH

A PINO CUTTAIA QUATTRO
CAPPELLI DELLA “GUIDA ESPRESSO




Lo chef licatese Pino Cuttaia si conferma ai vertici della cucina italiana. La nuova edizione della “Guida Espresso”, quella del 2018, ha assegnato Quattro Cappelli al ristorante La Madia. Quattro Cappelli sono appena un gradino più in basso rispetto al massimo, i Cinque Cappelli, che la guida ha assegnato a cinque ristoranti italiani, tra i quali l’Osteria Francescana di Modena che due anni fa era stato eletto miglior ristorante al mondo. In Sicilia conquista i Quattro Cappelli, insieme a Pino Cuttaia, solo il ristorante Duomo di Ragusa Ibla, dello chef Ciccio Sultano. In Italia sono, complessivamente, 16 le cucine che hanno ottenuto i Quattro Cappelli della “Guida Espresso”. Tre Cappelli al ristorante del San Domenico Palace Hotel di Taormina. Dunque un nuovo riconoscimento per lo chef licatese Pino Cuttaia che recentemente era tornato alla ribalta della cronaca per avere cucinato per il miliardario russo titolare dello yacht privato più grande al mondo in occasione della sosta del natante a Licata. Negli scorsi mesi, a Catania, lo chef licatese aveva preparato il pranzo per le moglie dei capi di Stato presenti al G7. La “Guida Espresso 2018” ha assegnato un Cappello anche a Peppe Bonsignore, giovane chef del ristorante “L’oste e il sacrestano”, ha espresso tutta la sua soddisfazione e la sua felicità e che da anni è impegnato, insieme alla moglie Chiara Sabella, nel promuovere attraverso i suoi piatti della nostra terra ……………………………

l'articolo a pagina 9 del giornale
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ATTUALITA'

UN NUOVO SAGGIO DELLA DOCENTE LICATESE DI UNIKORE SU STRUMENTI ED IDEE NELL’AMBITO DELLA SOCIOLOGIA EDITO DA CAROCCI

GEVISA LA ROCCA “PERCORSI DI
COMUNICAZIONE SOCIALE”




E’ fresco di stampa, edito dalla prestigiosa casa editrice Carocci, l’ultimo saggio scritto dalla docente e ricercatrice di Licata, ma in forza all’Università Kore di Enna, Gevisa La Rocca. Il libro (230 pagine 27 euro) s’intitola “Percorsi di Comunicazione Sociale” e fa il punto sulle teorie, gli strumenti e le idee di una disciplina sempre più diffusa. Il volume esamina la comunicazione sociale in relazione ad altri processi determinanti per una sua comprensione: l’evoluzione dello scenario della comunicazione, i legami con la comunicazione commerciale e quella pubblica, il rapporto con la sociologia dei processi culturali e comunicativi. Che cosa ci chiede la comunicazione sociale? Chi ne sono i soggetti promotori? Quali forme utilizza per veicolare i suoi messaggi? Perché le sue sono buone cause? Il testo risponde a questi interrogativi muovendo dal piano teorico a quello pratico; dalla ricerca di definizioni alla loro applicazione in forme e strumenti. L’obiettivo è duplice: indicare i percorsi evolutivi che hanno condotto la comunicazione sociale ad assumere i lineamenti che oggi la contraddistinguono ripercorrendone le tappe storiche e sociali; indicare come le più recenti modificazioni nel sistema mediale siano state da essa fatte proprie ed applicate…………………………….

l'articolo a pagina 9 del giornale
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EVENTI

LA PROPOSTA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO, MARIA GRAZIA BRANDARA, È STATA ACCOLTA DALLA GIUNTA REGIONALE LO SCORSO 30 OTTOBRE

ROSA BALISTRERI SARÀ INSERITA NEL REGISTRO
DELLE EREDITÀ IMMATERIALI SICILIANE




Su richiesta avanzata dal Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, all'Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ambientali e d'Identità Siciliana, la Giunta Regionale ha avviato la procedura per inserire nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana, il nome di Rosa Balisatreri, la cantante folk licatese. “L'iniziativa – spiega il Commissorio Straordinario – mira a rendere merito alla famosa artista licatese, per le sue internazionale e universale, per la sia voce, le sue canzoni che rappresentano un testamento melodico – culturale e storico della nostra terra. Avuta notizia dell'avvio della procedura di iscrizione dell'opera di Rosa Balistreri nel registro delle eredità immateriali della Regione siciliana, desidero, pubblicamente ringraziare l'assessore, nonché vice presidente dalla Regione Mariella Lo Bello, per avere sostenuto la nostra iniziativa, e l'assessore Aurora Notarianni, per avere subito dato avvio alla procedura da noi richiesta”…………………..

l'articolo a pagina 10 del giornale
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EVENTI

NELL’AMBITO DELLE ATTIVITÀ PER LA PROMOZIONE ALLA LETTURA. PRESENTATO IL LIBRO DI V. TARDINO “ROSE’S STORY 1943”

LE CLASSI 5E ELEMENTARI DEL PLESSO “G. LEOPARDI” HANNO INCONTRATO CALOGERO CARITÀ




Venerdì 10 novembre gli alunni delle classi 5e dell’I.C. “G. Leopardi”, hanno incontrato il nostro direttore, Calogero Carità, per discutere con lui del recente libro che il giudice Vincenzo Tardino ha scritto sulla vita i Rosa Balistreri, “Rose’s Story 1943”, presentato lo scorso mese di settembre nella biblioteca “L. Vitale”. L’incontro è avvenuto nell’ambito delle attività per la promozione alla lettura nella biblioteca scolastica di cui è referente la maestra Mirella Antona, peraltro responsabile della biblioteca. Coinvolte in questo progetto le maestre Mariella Brucculeri, Anna Maria Curella, Maria Grazia Timineri, Angela Lo Monaco e Nicoletta Bona. Di seguito riportiamo il testo prodotto dagli alunni sul predetto incontro: “ Venerdì 10 novembre, noi alunni delle quinte classi dell’I.C. “G. Leopardi” di Licata, abbiamo incontrato il direttore del mensile La Vedetta, prof. Calogero Carità che è venuto a presentarci il romanzo “Rose’s Story 1943” scritto dal nostro illustre concittadino Enzo Tardino. Il prof. Carità ha detto, nel corso della presentazione, che il romanzo è ambientato a Licata e racconta la storia, romanzata, di Rosa Balistreri, una nostra concittadina povera, analfabeta che dopo tanti tristi vicissitudini è diventata una cantatrice folk tra le più apprezzate. La sua vita, ha spiegato il prof. Carità, ha come sfondo Licata durante il periodo del Fascismo, lo sbarco degli Alleati, la caduta di Mussolini. La protagonista, costretta……………………………

Gli alunni delle quinte classi del plesso G. Leopardi”

l'articolo a pagina 11 del giornale
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DONNE & CULTURA

ANCHE LEI POTEVA DIVENTARE UN’ARTISTA, MA “IL MARCHIO DEL SUO SESSO LA RIDUSSE AL SILENZIO, AL MORMORIO”

IOLE VITTORINI



di Ester Rizzo


Lo scrittore siciliano Elio Vittorini aveva due fratelli,Ugo ed Aldo, ed una sorella, Iole, ma di questa non ne parlava mai, anzi a chi gli chiedeva curioso la composizione del suo nucleo familiare, rispondeva: “Siamo quattro fratelli”. Resta un mistero questo suo comportamento. Iole era nata a Scicli il 22 Novembre del 1912, quattro anni dopo Elio. Lei ammirava tantissimo il fratello e diceva che il suo nome altro non era che l’anagramma di Elio. Con la famiglia si spostò in vari paesi della Sicilia per seguire il padre ferroviere: Catania, Noto, Siracusa, Butera, Ragusa… Ma in questi spostamenti il suo orizzonte rimase sempre il binario ferroviario, fu una bambina che visse isolata in quanto i fratelli non le permettevano quasi mai di andare insieme a loro ad esplorare oltre i confini delle stazioni. Iole visse all’ombra ingombrante degli “uomini di casa”, legata alla madre che diventò il centro e l’ancora del suo mondo. Crescendo sperò di potere diventare un’attrice e poter frequentare a Roma l’Accademia d’Arte Drammatica, ma il padre glielo vietò. Tentò di ribellarsi argomentando che invece ad Elio era stato permesso partire… :nulla da fare…il suo destino fu una scuola professionale per fanciulle per apprendere l’arte del cucito. Così Iole imparò questo mestiere che in seguito sfruttò per confezionare abiti e pantaloni per l’intera famiglia………………………………..

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DONNE & CULTURA

HA INSEGNATO A LICATA, SUA CITTÀ NATALE, È LA BIOGRAFA E LA VICEPOSTULATRICE PER LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE DEL SERVO DI DIO CANONICO VINCENZO MORINELLO

SUOR EUFRASIA FEDERICO 50 ANNI DI PROFESSIONE RELIGIOSA ACCANTO AI PIÙ DEBOLI



di Francesco Pira


Scrivere un articolo sulla propria insegnante delle elementari non è facile. Temi che sia lì con le matite rosse e blu a segnare gli errori. E quindi Io speriamo che me la cavo!!! Ho conosciuto Suor Eufrasia Federico in seconda elementare all’Istituto San Vincenzo De Paoli in via Carmona a Licata. E’ stata la mia insegnante per tre anni. Era al suo primo incarico. Giovanissima, dolcissima ma allo stesso tempo rigorosa. I suoi occhi parlavano. Non aveva bisogno di sgridarci le bastava sgranare gli occhioni scuri per fermare le nostre irrequietezze. Sabato 2 settembre 2017 alle 10,30 presso il Ricovero di San Vincenzo a Licata, in via Palma, festeggia 50 anni di professione religiosa. Una Santa Messa di ringraziamento. Nessuna festa, nessun proclama, soltanto un momento di preghiera. Una vita la sua dedicata a servire Dio e i bisognosi. Una storia che vi voglio raccontare perché si possa conoscere il vissuto di questa donna straordinaria. E’ nata a Licata, il 5 aprile del 1948, la piccola Paola che poi diventerà Suor Eufrasia. A 12 anni la sua prima esperienza presso le Suore del Canonico Morinello. Il 7 ottobre del 1960 convince la sua famiglia, contraria in un primo momento, a vivere un’esperienza per un anno con le suore per fare vita di comunità. Inizia la scuola media che frequenta con ottimi risultati. Allo scadere dei tre anni le suore la rimandano a casa e le chiedono di riflettere per almeno sei mesi sulle sue future scelte di vita. E’ giovanissima ma decisa Suor Eufrasia. Ha già tracciato la sua strada……………………………………

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FATTI & STORIA

IL RACCONTO. L’INTRIGANTE VICENDA DE IL SEGRETO, LIBRO PUBBLICATO CON TRENTACINQUE ANNI DI RITARDO.

LE BR E GLI INTRIGHI DEL CASO MORO



di Gaetano Cellura


“Anni velenosissimi”. Le BR e la P2, il caso Moro con i suoi intrighi. L’omicidio nel 1980 di Walter Tobagi, che di terrorismo si occupava. Il giudice Pietro Calogero con il suo Teorema, che porta agli arresti dei leader di Autonomia Operaia: Toni Negri, Emilio Vesce e Oreste Scalzone. La notte in cui al Corriere arriva il telex con tutti i membri della loggia P2 di Licio Gelli. Le tante carriere inspiegabili e spiegate all’improvviso dalla pubblicazione di quegli elenchi. In cui c’erano persino Claudio Villa e Alighiero Noschese. L’influenza che Negri, il “cattivo maestro”, aveva nelle redazioni dei giornali. I rischi cui andavano incontro i giornalisti d’inchiesta che seguivano il mondo delle BR, non si limitavano a raccontarne la superficie e mostravano curiosità per i suoi segreti e per le cose che sin da subito non convincevano della strage di via Fani. Anni in cui una calunnia arrivata in redazione, messa in giro dai tanti allievi di cattivi maestri, dai tanti fogli che circolavano, poteva stroncare le migliori carriere. E non solo nel giornalismo. È il contesto in cui matura e stava per essere pubblicato il romanzo di Antonio Ferrari, oggi giornalista di lungo corso, allora sotto scorta, da sempre amorosamente legato al Corriere della Sera. Un amore, il suo, per nulla scalfito dalla comparsa nelle liste di Gelli…………………..

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LIBRI & CULTURA

L’AUTORE HA CONVERSATO CON GIORGIA TURCO. SONO INTERVENUTI FRANCESCO PIRA, NICOLA DI DOMENICO E LE LETTURE DI ANNA SICA E IRENEO MOSCATO

PRESENTATE ALLA BIBLIOTECA
“L. VITALI” LE POESIE DI ALDO GERBINO




La sfida era notevole. Organizzare un incontro di venerdì 17 del 2017 alle ore 17 non era facile. Ma invece anche in un giorno con questi numeri un evento culturale può avere un grandissimo successo. Stracolma la sala della Biblioteca “Luigi Vitali” per ascoltare i versi e la voce di Aldo Gerbino, morfologo, professore di istologia ed embriologia dell’università di Palermo, scrittore, poeta, medico, scienziato e critico letterario. Tutto questo in una sola persona. Amico di Sciascia, Sanguineti e Scheiwiller solo per citare alcune delle sue frequentazioni eccelse. Un siciliano senza confini capace di incantare la platea della Biblioteca Comunale durante un evento straordinario voluto dalla professore Anna Sica, licatese, in forza all’Università di Palermo e amica personale di Gerbino. A condurre la serata e intervenire per primo il prof. Francesco Pira, che ha espresso l’orgoglio per avere un intellettuale così importante in città. Lo ha fatto dopo i saluti del Responsabile della Biblioteca Comunale, Riccardo Florio, che ha letto anche una missiva della Commissaria Straordinaria del Comune Maria Grazia Brandara. Presente e seduto in prima fila il neo deputato, onorevole Carmelo Pullara. Pira ha aperto la serata parlando del contesto e del testo di Gerbino “Nella Casa di Tucci”. “Non possiamo decretare la morte della poesia perché siamo nell’era social. Stasera è viva e lo dimostreremo con un testimonial d’eccezione un uomo capace di incarnare insieme il mondo umanistico e quello scientifico……………………….

l'articolo a pagina 12 del giornale
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LIBRI & CULTURA

LA STORIA DELL’EROE ROMANTICO RACCONTATA DAL NIPOTE ROMANO SAURO

NAZARIO SAURO, STORIA DI UN MARINAIO



di Anna Bulone


Sabato 21 ottobre: erano circa le 16.00 quando il Galiola III, uno sloop di 9 metri del 1983, è approdato lungo la Banchina Marinai d’Italia del porto di Licata, accolto dal Comandante del Porto T.d.V. Giuseppe Maggio e dal Presidente della Lega Navale Italiana Sezione di Licata Giuseppe Coppolino. A bordo dell’imbarcazione l’Ammiraglio Romano Sauro, già Commissario della Lega Navale Italiana, che quest’anno ha celebrato il centoventesimo anniversario della fondazione, e promotore del progetto Sauro 100, cento porti come i cento anni trascorsi dal sacrificio del nonno Nazario Sauro e dei numerosi marinai caduti durante il Primo conflitto mondiale. Il Galiola III è partito da Sanremo nell’ottobre 2016 ed approderà a Trieste nell’ottobre 2018, in contemporanea con la cinquantesima edizione della Barcolada. Romano è figlio di Libero e nipote di Nino, Anita, Italo ed Albania nonché autore del libro “Nazario Sauro Storia di un marinaio” (La Musa Talia ed., Lido di Venezia, pag. 512, € 28,00), coadiuvato nella stesura dell’opera dal figlio Francesco al quale, con numerosi inserti letterari, si deve la capacità di “rievocare avvenimenti che si interpongono con efficacia ed incisività all’appassionante narrazione dell’autore”. Il volume, contenente illustrazioni realizzare da Mauro, fratello dello scrittore, è stato presentato il 23 ottobre scorso presso la Sala .………………………..

l'articolo a pagina 13 del giornale
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LIBRI & CULTURA

SICILIANO DI DELIA, PER OLTRE TRENT’ANNI DOCENTE NELLA UNIVERSITÀ E SCUOLA NORMALE DI PISA, È STATO UNO DEI PIÙ ILLUSTRI STUDIOSI DELLA LETTERATURA ITALIANA

LUIGI RUSSO, UN LETTERATO
NELLA GRANDE GUERRA



di Angelo Luminoso


Luigi Russo, nato nel 1892 a Delia (Caltanissetta), professore, per oltre trent’anni, nella università e nella scuola normale superiore di Pisa, della quale fu anche direttore, è stato uno dei più illustri studiosi della letteratura italiana. Ma dal 1915 a tutto il 1916 fu anche, da sottotenente, un valoroso combattente sul Carso, dove si meritò una medaglia e una croce al valor militare. Trasferito nelle seconde linee per gravi motivi di famiglia (un fratello morto in combattimento e uno mutilato), fu, successivamente, assegnato, col grado di tenente, alla scuola militare di Caserta, dove si tenevano i corsi di formazione degli ufficiali di complemento, destinati a costituire i quadri per l’esercito in guerra. Qui ebbe l’incarico di tenere agli allievi e agli ufficiali delle lezioni di educazione militare che raccolse nel volume Vita e morale militare, pubblicato la prima volta nel 1917, che ebbe vasta diffusione nelle file dell’esercito. Russo mantenne l’incarico sino alla fine della guerra. Congedato il primo ottobre 1919, fu, sino al 1923, docente di lettere italiane e latine nel Collegio militare della Nunziatella di Napoli, per passare, poi, all’insegnamento universitario. Il testo di Luigi Russo, ripubblicato col titolo di Vita e disciplina militare, si può ritenere l’esame di coscienza dell’autore, il quale si pone il problema della disciplina militare come problema generale dell’educatore………………………………..

l'articolo a pagina 13 del giornale
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SOCIETA' & CULTURA

ELUCUBRAZIONI IN ORDINE SPARSO SULLA STORIA CHE CI RACCONTIAMO

A ZONZO PER LE VIE DELLA STORIA… E DELLE STORIE



di Carlo Trigona


Una chiacchierata fra amici attorno ad una tavola ben imbandita mi illumina sul fatto che l’eroe Garibaldi non era altro che un bandito ; che il borbonico Regno delle due Sicilie, anziché essere la negazione di Dio eretta a sistema di governo, come ebbe a definirlo il britannico Gladstone, era la prima potenza navale del Mediterraneo (sob!); che il reazionario Ferdinando II, anziché un analfabeta assolutista, era in realtà un sovrano illuminato vittima dell’ostilità della perfida Albione; insomma, che il regno delle Sue Sicilie era una vittima predestinata. Dell’imperialismo dell’Anglo? Della massoneria? O della rivoluzione liberale e delle dilaganti richieste di Costituzione e di libertà? Bah! Da sempre ho ritenuto che dalla storia si dovesse ricavare l’insegnamento morale e il codice di valori appartenenti al passato da tramandare alle generazioni successive. E adesso? Sconcertato da affermazioni disorientanti e dissertazioni che destabilizzano certezze acquisite, cerco di frugare tra le pieghe dei secoli e dei millenni per carpire lacune e punti di vista. Mi soccorrono letture che fanno vacillare la certezza ciceroniana sul ruolo della storia. L’affermazione di Paolo Mieli che, nel suo “In guerra con il passato…” invita a non fidarsi della storia e delle semplificazioni ad essa connesse perché rendono “gli accadimenti dei tempi remoti adattabili alle categorie e alle esigenze del presente”, stimola la domanda: Allora la storia è bugiarda? Diciamo che opera qualche aggiustamento in funzione del signor Cicero (… pro domo sua), ma anche che i progressi della ricerca storica spesso,…………………..

l'articolo a pagina 14 del giornale
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STORIE

LA STORIA - UN INCONTRO INDELEBILE NEL CUORE DELL’UMBRIA CON UN UOMO STRAORDINARIO

MOGOL, NESSUNO COME LUI SA RACCONTARE L'AMORE



di Francesco Pira


Giorni fa sono ritornato nella sua Scuola internazionale nel cuore dell’Umbria ad Avigliano. Lì ha creato un Centro (CET) per aiutare i giovani artisti. Il suo nome è Giulio Rapetti, in arte Mogol. Un uomo straordinario, che ha superato gli ottanta anni, ma è pieno di progetti e di energia. L’occasione anche nel novembre 2017, come era già accaduto nel 2016, è stata una mia docenza al Seminario di Lingua e Cultura Italiana rivolto agli insegnanti e ai professori delle scuole elementari e medie superiori italiane della Slovenia e della Croazia organizzato dall'Università Popolare di Trieste in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia a Capodistria. In realtà lo avevo già conosciuto un bel po’ di anni fa quando lavoravo a Video Music. Con l’editore, Mariolina Marcucci, l’avevamo incontrato per parlare di progetti comuni. Già allora avevo compreso quanto era straordinario questo uomo, con degli occhi bellissimi, capaci di trasmetterti il suo amore per la vita. A lui basta un foglio di carta ed una penna per buttare giù in pochissimo tempo i testi di una canzone. Nel libro edito da Rizzoli “Il mio mestiere è vivere la vita” si racconta e lo raccontano nella prefazione Clemente J. Mimun, Direttore del Tg5 Mediaset storico giornalista, e il produttore americano Tony Renis passato alla storia per l’intramontabile brano “Quando, quando, quando”……………………………..


l'articolo a pagina 15 del giornale
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STORIE

L’AVVENTUROSA TRASFERTA DI UN GIOVANE DOCENTE PIEMONTESE DI GRECO NOMINATO IN UNO SPERDUTO GINNASIO DELLA SICILIA, IN PROVINCIA DI AGRIGENTO.

PLACIDO CERRI E LE SUE “TRIBOLAZIONI
DI UN INSEGNANTE DI GINNASIO”



di Angelo Luminoso


Placido Cerri, filologo, nato a Dogliani il 26 aprile 1843, fu allievo del grande storico della letteratura Alessandro D'Ancona. Appena laureato vinse una borsa di studio per perfezionare i suoi studi soprattutto di sanscrito presso l’Università di Lipsia, in Germania. Tornato a Torino, non poté dedicarsi alla ricerca ma fu nominato docente presso il ginnasio di Bivona che, a quei tempi, era una delle zone più depresse della Sicilia. Dall'impatto con una condizione economica e sociale improntata ad un'estrema arretratezza l'autore maturò l'idea di una denuncia, che fu pubblicata a puntate sulla Nazione di Firenze dal suo maestro Alessandro D'Ancona. Da quel soggiorno a Bivona ritornerà minato nella salute e morirà poco tempo dopo, il 14 aprile 1874 nella natia Dogliani.. I vari articoli furono raccolti nel libro “Tribolazioni di un insegnante di ginnasio”, che Alessandro D’Ancona pubblico prima in Eco dell'Associazione fra gl'insegnanti, maggio 1884 e poi presso Treves a Milano nel 1908. Alessandro D'Ancona lo definì giovane eletto, verace martire della scienza e del dovere Quelli successivi all’Unità furono, per il giovane Stato italiano, anni di grandi eventi. Per la scuola emerse il contrasto tra una scuola sostanzialmente umanistica e le nuove scienze storiche e le esigenze dello sviluppo industriale. Erano problemi che, sul terreno della educazione e della formazione da dare al futuro cittadino, necessitavano di una verifica. Nel 1872 fu promossa, per iniziativa del ministro della pubblica istruzione Scialoja, una inchiesta che, per la complessità delle questioni reali e la frammentazione delle opinioni,………………………………..


l'articolo a pagina 15 del giornale
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VARIE

IL CONCERTO

IL TRIONFO DI EDOARDO BENNATO
IN SICILIA… L’ISOLA CHE C’È!!!



di Francesco Pira


Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) – La musica è veramente un collante straordinario. Unisce le generazioni. Permette di lanciare messaggi di carattere sociale. E’ universale. Poi se arriva in Sicilia con il suo Tour uno dei più grandi interpreti, uno dei più amati cantautori italiani, è, parafrasando una pubblicità “vincere facile”. E così il Teatro Mandanici, di Barcellona, in provincia di Messina, è strapieno per accogliere un 71enne speciale, Edoardo Bennato. Sempre con i suoi capelli ricci nerissimi, la maglietta con le scritte, gli occhiali scuri, la chitarra e l’armonica a bocca. Sempre saltellante e incredibilmente bravo. Per oltre due ore ha suonato incantando le mille persone presenti. Ha iniziato con un appello a non sottovalutare i giovani intonando “Dotti, medici e sapienti”. Ha chiuso con Capitan Uncino, per poi concedere un bis straordinario dove il piatto forte è stato il brano indimenticabile “Isola che non c’è”……………………


l'articolo a pagina 16 del giornale
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