Navigazione
Home
In edicola
Il giornale
Archivio storico
Spazio giovani
Eventi
Links
Contattaci
Cerca

I vostri articoli
Le vostre foto

Forum
spacer
25° anniversario

Hanno scritto del 25° anniversario de La Vedetta
spacer
Video di Licata
entra
spacer
Licata
Il comune
Lo stemma
Gemellaggi
Centro storico
Storia di Licata
Monumenti celebrativi
spacer
Le foto storiche
entra
spacer
Itinerario turistico
I castelli
Le torri
Chiese e conventi
Le feste religiose
Urna di Sant'Angelo
La civiltà Rupestre
Museo archeologico
Luoghi archeologici
Architettura civile

Ernesto Basile
Salvatore Gregorietti
spacer
Le stampe antiche
entra
spacer
Foto & Stampe
Foto di Licata
Foto storiche
Stampe antiche
Licata tra Gela e...
Scavi di via S.Maria
Lo sbarco Usa a Licata
Giornalisti di guerra
spacer
Links
Franco Galia
spacer
Rosa Balistreri
entra
spacer
Istituzioni
Comune di Licata
Provincia di Agrigento
Regione Siciliana
spacer
Bed & Breakfast
Montesole Holiday

Dimora S.Girolamo

Hotel Villa Giuliana
spacer
Pubblicazioni
spacer
Il centro storico
ingrandisci
spacer
Shoutbox
Devi loggarti per scrivere un messaggio

Non sono stati scritti messaggi
spacer
IN LIBRERIA

E’ GIA’ IN LIBRERIA E NELLE EDICOLE LA NUOVA EDIZIONE DEL LIBRO DI CALOGERO CARITA’ RINNOVATA NEL TITOLO, NEL CONTENUTO E NELLE FOTO


“10 LUGLIO 1943. L’ASSALTO
DEGLI ALLEATI ALLA SICILIA”


di Calogero Carità


Dopo il grande successo avuto dalla prima edizione del libro di Calogero Carità “70 anni fa l’assalto degli Alleati alla Sicilia. 10 luglio 1943: la Joss Force Usa attacca Licata”, pubblicata nelle edizioni de La vedetta nell’estate del 2013 in occasione del 70° anniversario dello sbarco Anglo-Americano in Sicilia, e presentata a Licata e a Verona con grandissimo successo di pubblico, lo storico licatese ha provveduto ad una seconda edizione del suo libro, aggiornato nei testi e nel corredo fotografico. La nuova edizione, che sarà pronta alla fine di questa estate, sarà di 400 pagine, 50 in più rispetto alla prima, 26 di queste destinate ad ospitare altre nuove 54 rare e significative immagini fotografiche di quell’evento storico che produsse dopo 15 giorni la caduta del fascismo e dopo 60 giorni l’armistizio corto di Cassibile a seguito del quale l’Italia si svincolava dalla Germania nazista e diventava cobelligerante a fianco degli Alleati invasori-liberatori. “Per anni –scrive Carità nel presentare il suo lavoro di ricerca- la vittoria alleata è stata attribuita non alla stragrande superiorità di uomini e mezzi messi in campo, bensì alla viltà e alla defezione della maggioranza dei soldati italiani, nonché alla incapacità dei loro comandanti. Ma, a fronte di alcuni, seppur consistenti, episodi di defezione e sbandamento, furono moltissimi gli atti di valore di singoli uomini e di interi reparti che rimasero sino all’ultimo a compiere il loro dovere. I nostri soldati, infatti, pur combattendo in condizioni di estrema difficoltà contro una potenza aereo-terrestre-navale imponente che disponeva di armi e mezzi moderni, coscienti ormai di non poter ricacciare più sulle loro navi gli invasori, cercarono, sacrificandosi in migliaia, di arginare assieme ai tedeschi l’avanzata delle forze nemiche.

spacer
L'EDITORIALE

ANCORA MINACCE PER IL SINDACO CAMBIANO


DEMOLIZIONI: È ARRIVATO IL FERMO TECNICO, MA PROVVISORIO, DEL PREFETTO. CAMBIANO INVITA L’ARS A TENERE SEDUTA A LICATA. VINCOLI DI BILANCIO, IL COMUNE HA RISPETTATO NEL 2016 IL PATTO DI STABILITÀ, MA I CONTI PEGGIORANO. CALANO LE TARIFFE TARI ED ACCERTATE CIRCA TREMILA NUOVE UTENZE. PREOCCUPAZIONI PER L’OSPEDALE. LA REGIONE HA APPROVATO UNA INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLA LEGGE ELETTORALE: IN CASO DI MANCATA APPROVAZIONE DEI BILANCI VANNO CONTESTUALMENTE A CASA SINDACO E CONSIGLIO COMUNALE. RAPPORTI SEMPRE PIÙ ASPRI TRA CAMBIANO E L’OPPOSIZIONE CHE RISPONDE COL MANIFESTO “PUPI, PUPARI E PUZZATE”


di Calogero Carità


Le demolizioni delle case abusive di Licata sono state oggetto di una ulteriore puntata dell’Arena di Giletti di domenica 2 aprile, e qualche giorno prima della trasmissione Agorà, alla quale ha partecipato il sindaco Cambiano. Nel corso della quale non solo si è cercato di fare il punto sull’attività delle ruspe che ad oggi hanno demolito ben 49 immobili edificati entro i 150 metri dal mare, ma anche per denunciare i recenti atti intimidatori subiti dal sindaco. Tra questi un messaggio minatorio recapitato attraverso il centralino del Comune ed un proiettile calibro 9 inesploso fatto trovare sui gradini del Municipio, un messaggio di chiaro significato, seppur non accompagnato da alcun “pizzino”. Ancora una volta si è messo in evidenza come l’attività demolitoria proceda, al momento, senza sosta nel solo comune di Licata, circostanza che viene però contestata dall’Associazione “A testa alta”. Giletti ha spezzato una ulteriore lancia a favore di Cambiano, sottolineando che il sindaco di Licata non ha scelto sua sponte di far demolire le case, ma gli è stato intimato dalla Procura delle Repubblica di Agrigento e che le sentenze passate in giudicato vanno rispettate ed è vergognoso come altri sindaci osino non rispettarle. Cambiano ha insistito che qualcuno ha fatto passare il messaggio tra i cittadini di Licata che lui è il sindaco delle demolizioni, quando invece la responsabilità di quanto oggi accade va imputata ad una classe politica affaristica che dagli anni sessanta agli anni novanta ha permesso di costruire anche senza licenza. Una eredità pesante da gestire. Ma la cosa che non ha gradito Cambiano e non abbiamo gradito noi tutti licatesi, residenti e emigrati, il messaggio che Giletti, attraverso un cinico utilizzo della telecamere, ha fatto passare a livello nazionale, presentando Licata bella per le sue spiagge, ma luogo di malfattori e di gente che aspetta che il sindaco sia privato della scorta perché qualcuno gliela faccia pagare. Cambiano non ha accettato questo messaggio e ha puntualizzato che Licata non è quella rappresentata da quelle quattro interviste raccolte tra la gente malpancista di strada. Sul web c’è stata una presa di posizione trasversale nei confronti de L’Arena di Giletti e di questa sorta di giornalismo condizionato soprattutto dai risultati delle audience. Ma a svelenire il clima sull’avvio del secondo lotto di demolizioni, partito un paio di settimane fa con l’abbattimento di due ville sul mare in contrada Lavanghe Nicolizia e Colonne Nicolizia, ci ha pensato il Prefetto di Agrigento, Diomede,………………………………………….


l'articolo a pagina 1 e 6 del giornale
spacer
News

Non sono state scritte News

PRIMO PIANO

L’ARENA DI GILETTI E LE CODE POLEMICHE

FRANCESCO CARITÀ: “LICATA NON È FAR WEST”. VIOLETTA CALLE: “DA OLTRE DUE
ANNI HA NEGATO IL DIALOGO”




Non c’è alcun dubbio che la puntata de l’Arena di Giletti di domenica 2 aprile abbia avuto una risonanza vastissima a livello nazionale, considerati gli oltre tre milioni di ascolti che ogni domenica fa la popolare trasmissione. Come, oramai, consuetudine da Giletti si parla della nostra città e del fenomeno abusivismo edilizio e delle demolizioni. Ospite della trasmissione il nostro sindaco Angelo Cambiano, che in verità non ha sfigurato, anzi. Ma quello che più ha fatto parlare e che ha sollevato un mucchio di polemiche è il taglio che l’autore de l’Arena e lo stesso Giletti hanno deciso di dare alla puntata, ovvero fare apparire Licata quella che non è, dando voce a gente che non sapeva parlare e che blaterava oscenità, dando sfoggio di ignoranza dilagante e fuorviante che lascia spazio al solo disgusto per il taglio dato dagli autori della trasmissione. “Licata non si identifica in quelle interviste televisive ascoltate domenica pomeriggio, - dichiara in un suo intervento il consigliere comunale…………………….

l'articolo a pagina 1 e 6 del giornale
spacer
PRIMO PIANO

PD, PRIMARIE E LINEA LOCALE



di Gaetano Cellura


Per il momento registriamo numeri e fatti. Le convenzioni dei circoli, in Sicilia e in tutto il paese, hanno dato a Renzi una vittoria indiscutibile che le primarie del 30 aprile dovrebbero confermare. Ha perso solo nella Puglia di Emiliano. Il circolo di Licata è andato controcorrente premiando largamente Andrea Orlando e dunque la sinistra del Pd in cui i due consiglieri comunali Enzo Sica e Tiziana Sciria si riconoscono. Esagerando come in tante altre occasioni, Renzi ha parlato di risultati impressionanti. Non può essere impressionante una vittoria nei circoli con la partecipazione al voto di 266 mila iscritti. Semmai il dato che emerge – e si sapeva – è che l’ex (e futuro) segretario ha in mano la nomenclatura del partito e che, da dietro le quinte, dirige ancora il governo. ……………………………………………….

l'articolo a pagina 1 e 5 del giornale
spacer
PRIMO PIANO

ABUSIVISMO EDILIZIO. ''L’ABBATTIMENTO INDISCRIMINATO NON È LA SOLUZIONE AL PROBLEMA PERCHÉ NON È FUNZIONALE AD UNA RIQUALIFICAZIONE DELLE COSTE'

UNA ''RIFLESSIONE' DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA LA GIGLIA SUGLI IMMOBILI IN CONDIZIONI DI ''INEDIFICABILITÀ RELATIVA''



''In merito alla vicenda dell'abusivismo edilizio che ha investito, e che continua ad investire, l'opinione pubblica, dopo una attenta analisi della situazione e delle norme regionali e statali che disciplinano la materia, l'Amministrazione comunale ha già avviato dallo scorso mese di luglio le procedure , laddove la legge lo consenta, per la dichiarazione di pubblica utilità degli immobili acquisiti al patrimonio comunale, per destinarli a servizi rivolti alla città ''. A preannunciare questo nuovo intendimento dell’Amministrazione Comunale, é stato l'Assessore all'Urbanistica e Gestione del Territorio, nonchè al patrimonio comunale, Davide La Giglia, con una sua riflessione affidata al comunicato stampa n. 67 del 17 marzo scorso. ''Un'altra strada che si vuole percorrere nasce dall'ultimo condono edilizio 2003 ed attiene agli edifici che si trovano nelle condizioni di ''inedificabilità relativa'' che, sulla base di evidenze riscontrate e contenute in chiarimenti di prassi (circolare dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente n°4/2015) potrebbero essere oggetto di riesame con esiti, si ritiene, favorevoli. Più precisamente si tratta di casi che, qualora fossero riesaminati alla luce dei nuovi orientamenti, potrebbero essere verosimilmente accolti. E' convinzione di questa amministrazione - convinzione avallata soprattutto da due architetti paesaggisti pianificatori presenti in giunta – che l'abbattimento indiscriminato non é la soluzione al problema, perché non é funzionale……………………………………..

l'articolo a pagina 2 del giornale
spacer
PRIMO PIANO

DEMOLIZIONI E INTIMIDAZIONI. AL COMUNE LA VISITA DELL’ANTIMAFIA REGIONALE.

SI RIACCENDE LO SCONTRO TRA
CAMBIANO E CONSIGLIO COMUNALE



Il 14 marzo scorso è ripresa a Licata l’attività delle ruspe della ditta Patriarca di Comiso con la demolizione di un villino su due elevazioni, completo di piscina, realizzato a pochi metri dal mare, in contrada “Cavaddruzzu”. di proprietà di una famiglia licatese che risiede in Inghilterra. In base al terzo elenco stilato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, le unità abusive da demolire, costruite in zone con vincolo ad inedificabilità assoluta, sono 27, mentre gli immobili demoliti dal 20 aprile 2016 sono 41. E nel mentre il dipartimento urbanistica fa eseguire gli ordini di demolizione della Procura, una telefonata minatoria per Cambiano è giunta al centralino del Municipio: “Dite al sindaco che deve fermare subito le demolizioni, altrimenti gli finisce male”. Questa ulteriore minaccia ha fatto saltare, a buon ragione, i nervi al sindaco che in un comprensibile sfogo ha dichiarato: “Sono stanco, deluso e provato, il clima politico instaurato in città non aiuta a far comprendere ai cittadini che le risposte di quanto avviene non sono da attribuire ad Angelo Cambiano,………………………………..


l'articolo a pagina 2 del giornale
spacer
POLITICA

“NECESSARIO IL DIALOGO E IL CONFRONTO”

CAMBIANO PRIMA APRE AL DIALOGO CON IL CONSIGLIO COMUNALE, MA DOPO QUALCHE GIORNO LE SFERZATE DAVANTI ALLE TELECAMERE DEL TG3.



Erano le 13,10 di venerdì 10 marzo u.s. quando l’Ufficio Stampa del Comune batte un comunicato stampa per le varie testate giornalistiche che dopo i vari scontri frontali tra sindaco ed opposizioni consiliari sembrava si aprisse, finalmente, un barlume di pacificazione, considerato il contenuto del documento e soprattutto le parole scelte ad arte da Cambiano che da tempo le aveva escluse dal suo vocabolario. Ma, purtroppo, come vedremo, questo comunicato stampa, di cui di seguito riportiamo il testo integrale, è stato solo “focu di paglia”, dato che seigiorni dopo, intervistato dal TG3 regionale, Cambiano ha completamente modificato le note musicali del suo spartito, dando inizio a nuovi scontri tra maggioranza ed opposizione. Ecco testo: “In tutte le famiglie, anche le migliori, possono accadere incomprensioni e dissapori. Può accadere anche che il capofamiglia a causa di malintesi possa pure esagerare nelle reazioni. Reciproche incomprensioni non fanno venire meno stima e affetto e, una volta fatta chiarezza su tutti gli aspetti che hanno provocato i malintesi, prevalgono le ragioni dello stare insieme. Peraltro, la stima nei confronti di tutti i consiglieri comunali non può non rimanere immutata anche in momenti in cui le divergenti posizioni politiche possono far surriscaldare…………………….

l'articolo a pagina 3 del giornale
spacer
Novità
spacer
Facebook
spacer
POLITICA

INTERVISTA DI CAMBIANO RILASCIATA AL TG3 REGIONALE DOPO LA NUOVA INTIMIDAZIONE

CARMELINDA CALLEA: “AMMONISCO IL SINDACO AD ESPRIMERSI NEL RISPETTO DEL CONSIGLIO COMUNALE”



Non è piaciuta neppure al Presidente del Consiglio Comunale, Carmelinda Callea, il contenuto dell’intervista che il sindaco Angelo Cambiano ha rilasciato al TG 3 edizione regionale delle ore 14 del 16 marzo 2017 , tant’è che lo stesso giorno, nell’esprimergli la sua solidarietà per la nuova minaccia ricevuta, ha diffuso per la stampa il seguente comunicato: “Nota del Presidente del Consiglio Comunale a tutela della trasparenza e del buon funzionamento delle Istituzioni democratiche cittadine. Esprimo la solidarietà mia e di tutto il Consiglio comunale al primo cittadino Angelo Cambiano per la chiamata intimidatoria arrivata in Municipio. A seguito dell’ennesimo attacco da parte del primo cittadino, attraverso i mass media (vedi intervista al TG Regionale Sicilia), al buon nome e al buon funzionamento del Consiglio Comunale, io, Carmelinda Callea, in qualità di Presidente garante dell’imparzialità e della legalità in Consiglio ammonisco il Sindaco a esprimersi nel rispetto e a tutela dell’integrità dell’organo democratico della Città…………………………”

l'articolo a pagina 3 del giornale
spacer
ESERCIZIO 3015

LA CORTE DEI CONTI EVIDENZIA DIVERSE CRITICITÀ



Sono svariati i profili di criticità mossi dalla Corte dei conti nei confronti del Comune relativamente all’esercizio finanziario 2015. La sezione di controllo dell’organismo per la Regione siciliana ha messo in evidenza vari aspetti che l’Ente comunale dovrà correggere. Il primo ambito contestato è quello riguardante il controllo di regolarità amministrativa e contabile: la Corte dei Conti ha verificato 316 atti “lavorati” dall’Ente, 74 dei quali hanno fatto riscontrare “irregolarità rilevate e non sanate”. L’altra bacchettata è relativa al fatto che “anche per il 2015 non è stata effettuata alcuna verifica di regolarità amministrativa”. Il Comune – secondo quanto si legge nella relazione della Corte dei Conti – si è giustificato così: “L’ente ha riferito che le irregolarità riscontrate nelle 74 determinazioni dirigenziali sono state trasmesse ai competenti uffici per il riesame e che, tuttavia, trattandosi di lievi irregolarità (mancanza di riferimenti normativi o scarsa comprensibilità motivazionale), i responsabili hanno ritenuto le irregolarità tali da determinare provvedimenti di ritiro, annullamento o rettifica, confermando la legalità formale e sostanziale degli atti. Per quanto riguarda il rilievo b (verifiche di regolarità amministrative), l’ente riferisce…………………………..

l'articolo a pagina 3 del giornale
spacer
LE NOSTRE INTERVISTE

“IL SINDACO NELL’ULTIMO CONSIGLIO HA DATO PROVA DI APERTURA E DIALOGO. GLI ERRORI SONO STATI FATTI DA AMBO LE PARTI, MA VA CONSIDERATO IL MOMENTO DIFFICILE CHE CAMBIANO STA ATTRAVERSANDO. LA SITUAZIONE CONTINGENTE NON È FACILE DA GESTIRE. L’AMMINISTRAZIONE NON È STATA AFFATTO FERMA ED HA ATTUATO BUONA PARTE DEL PROPRIO PROGRAMMA. LA MIA CANDIDATURA ALL’ARS È ORMAI SCONTATA E CREDO CHE I LICATESI MI DARANNO UNA MANO, COSÌ COME IL MIO PARTITO MI SOSTERRÀ IN TUTTA LA PROVINCIA. “

INTERVISTA AL CONSIGLIERE GIUSEPPE FEDERICO, CAPO GRUPPO DI “AREA DI RINNOVAMENTO”



a cura della Redazione


Consigliere Federico in Consiglio Comunale è scomparso il gruppo “Italia civile popolare” da Lei presieduto. Che cosa è successo? Cosa l’ha spinto a scioglierlo e a riaggregare gli stessi tre consiglieri sotto un nuovo gruppo detto “Area di Rinnovamento”? Con Italia Civile Popolare, sono venute meno le linee e le condivisioni politiche, prerogative che abbiamo trovato in questo movimento politico, denominato Area Rinnovamento, in cui ci siamo riconosciuti, in particolare perché composto da molti giovani e meno giovani di tutta la Provincia di Agrigento, tra cui consiglieri comunali, ex consiglieri comunali, ex candidati sindaci e numerose persone che sono candidate alle prossime amministrative, che con grande coraggio si sono messe in prima persona a disposizione della collettività per portare avanti idee e progetti per il bene collettivo. Chi sono i riferimenti provinciali e regionali di questo nuovo gruppo? In che posizione si colloca? Col centro-destra o con il centro-sinistra? O è altro ancora? Questo gruppo, nasce e viene condiviso da molti in tutta la Provincia, perché non ha nessun riferimento Provinciale e Regionale. Riteniamo di essere referenti di noi stessi e dei cittadini che ci sostengono. La nostra collocazione politica è da ritenersi nel centro destra. Ci pare di aver capito che la segretaria provinciale di questa “Area di Rinnovamento” sia il consigliere comunale Debora Cammilleri. Ciò significa che Licata ha un peso ragguardevole all’interno di questa nuova aggregazione politica, di cui vorremmo conoscere almeno alcune delle principali linee programmatiche. Il direttivo provinciale di questo movimento civico/politico “Area Rinnovamento” è composto dal Presidente agrigentino Marcello Fattori, dal Vice Presidente Narese Lillo Burgio, dalla segretaria nella persona della consigliera comunale Debora Cammilleri e da …………………………………….

l'articolo a pagina 4 del giornale
spacer
ATTUALITA'

ABUSIVISMO. IL COMITATO PER LA TUTELA DELLA CASA, SALUTA LA PROPOSTA DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA LA GIGLIA

“SI CREI COMMISSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE”



Dopo “l’apertura” dell’Amministrazione Comunale alla dichiarazione di pubblica utilità di alcuni immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale, il Comitato per la Tutela della Casa ha preso posizione e ha diffuso il seguente comunicato stampa: “Il tema degli abusi edilizi è tornato prepotentemente nel dibattito pubblico, anche se per noi la sofferenza nell’ultimo anno è stata sempre presente, vorremmo rispondere alle ultime dichiarazioni dell’amministrazione fatte per mezzo dell’assessore La Giglia. Non sappiamo bene il perché ma abbiamo notato, secondo noi, il tentativo di ”apertura” da parte dell’amministrazione comunale in merito al tema demolizioni. Già durante la discussa approvazione del bilancio comunale con la presentazione degli emendamenti proposti dal consigliere vicino all’amministrazione D’Orsi, ma soprattutto con le dichiarazioni dell’assessore La Giglia----------------------------------------------------“

Il portavoce del Comitato per la tutela della casa
Gianluca Mantia

l'articolo a pagina 5 del giornale
spacer
IN CITTA'

PERCHÉ ANCORA NONOSTANTE I VARI IMPEGNI ASSUNTI NON VIENE REALIZZATA LA CONDOTTA DI ADDUZIONE?

E’ DAL 1992 CHE LICATA ATTENDE INVANO
L’ACQUA DALLA DIGA SUL GIBBESI




Nel 1992 viene completata la Diga Gibbesi e da allora ad oggi sono trascorsi 25 anni senza che , ufficialmente, se ne sia utilizzata l’ acqua. Sembrerebbe un monumento allo spreco, se invece recentemente non si fosse appreso che invece quell’ acqua è stata utilizzata da pochi privilegiati. In un primo momento la faccenda avveniva ufficiosamente ed adesso avviene ufficialmente e questi sono fatti. Contemporaneamente avviene che dopo una serie di ostacoli ed impedimenti, viene finanziato dalla Agensud la realizzazione di un progetto per la canalizzazione di parte di quell’ acqua per farla arrivare a Licata ed alle sue campagne, notoriamente città senza una sola goccia di acqua pubblica per l’ agricoltura. Il Bando viene emesso dalla Regione Sicilia l’otto marzo del 2013, lo studio di progettazione riceve l’ incarico nel febbraio del 2014 ed inizia a progettare avendo a disposizione 149 giorni. Il progetto viene consegnato alla stazione appaltante, (Consorzio Gela 5) nel febbraio del 2016 e rimane semplicemente di celebrare l’ ultima conferenza di servizi con tutti i portatori di interessi e dopo di che il Progetto può…………………………………………

Salvatore Licata - Referente per la valorizzazione e La Difesa dell’Ambiente
Maria Grazia Cimino - Responsabile Provinciale TDM e Cittadinanzattiva

l'articolo a pagina 5 del giornale
spacer
FATTI & PERSONE

PROCLAMATO IL LUTTO CITTADINO E ALLESTITA A PALAZZO DI CITTÀ LA CAMERA ARDENTE CON PICCHETTO D’ONORE.

E’ MORTO GIOVANNI SAITO, SINDACO
DELLA NOSTRA CITTÀ PER BEN OTTO VOLTE



di Calogero Carità


Il 21 marzo scorso si è spento, a 84 anni, in una casa di riposo della nostra città, dove era ormai ospitato da qualche anno, Giovanni Saito, classe 1933. Democristiano sin dalla prima ora, per lungo tempo ha avuto l’on. Fanfani come riferimento nazionale e l’on. Trincanato come riferimento regionale, ma amava tenere buoni rapporti anche con le altre correnti democristiane, soprattutto con quella rappresentata dall’on. Luigi Giglia, legato a livello nazionale al vicentino Rumor e al trentino Piccoli. Laureato in giurisprudenza, fu persona schiva, introversa e timida. Si dedicò sin da giovane alla politica e in questo campo fu passionale e sanguigno e per questo chiamato spesso a chiudere le campagne elettorali della D.C. comiziando in piazza Progresso con il dott. Angelo Sapio e il dott. Calogero Marotta riuscendo a coinvolgere vere folle di elettori e di simpatizzanti. Era molto stimato dalla gente per la sua franchezza e soprattutto dai poveri e dagli emarginati verso i quali trovava sempre un sussidio da elargire, abituandoli purtroppo a bussare periodicamente alla porta del suo ufficio, anziché educarli e cercarsi come tanti altri un lavoro. Battagliero in consiglio comunale, anticomunista viscerale, seppe però ben gestire l’arte del compromesso politico e il dialogo con tutte le correnti del suo partito e questa arte gli ha consentito di fare il sindaco di Licata per ben otto volte, anche se in…………………………………………………………

l'articolo a pagina 7 del giornale
spacer
LIBRI & EVENTI

L’ANALISI STORICO-ARCHEOLOGICA DI LICATA IN UN PREZIOSO VOLUME DEL GIOVANE ARCHEOLOGO ALESSIO TOSCANO RAFFA

FINZIADE E LA BASSA VALLE DELL’HIMERA
MERIDIONALE LA “MONTAGNA” DI LICATA



di Francesco Pira


Il volume prezioso che chi è appassionato di archeologia e storia non può non avere in libreria. Fresco di stampa il libro Finziade e la bassa valle dell’Himera meridionaleI. ‘La Montagna di Licata (AG)’ (CNR ed., Catania 2007, pp. 300, € 700, foto e disegni) di Alessio Toscano Raffa che offre un’analisi di natura storico-archeologica sul territorio di Licata dall’età preistorica fino all’epoca tardo-antica, ricostruendone le vicende storiche, insediative, politiche, economiche e sociali. Un lavoro encomiabile e certosino dove trovano spazio numerosi approfondimenti su contesti di scavo condotti per più di un decennio a Licata, su complessi archeologici di notevole rilevanza, sulla città ellenistico-romana di Finziade, l’ultima fondazione greca di Sicilia, sulla storia del territorio licatese prima e dopo la fondazione della città. Alessio Toscano Raffa, archeologo classico, è ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBAM di Catania), dottore di ricerca e cultore della materia in Archeologia classica presso l’Università degli Studi di Messina, dove ha ricoperto anche l’incarico di docenza di Archeologia degli insediamenti tardo-antichi e medievali…………………………………………

l'articolo a pagina 8 del giornale
spacer
EVENTI

ALLA CERIMONIA HANNO PARTECIPATO IL SINDACO CAMBIANO E L’ASSESSORE ALLE PARI OPPORTUNITÀ CIANCHETTI

PALERMO: IL GIARDINO DELLE ROSE DI VILLA
TERRASI INTITOLATO A ROSA BALISTRERI




Lo scorso 21 marzo è stato intitolato a Rosa Balistreri il Giardino delle rose di Villa Terrasi, in via Brigata Verona a Palermo, nel novantesimo anniversario della nascita della folk singer licatese. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando, il sindaco e l'assessore alle pari opportunità di Licata, Angelo Cambiano e Annalisa Cianchetti, il nipote dell'artista siciliana Luca Torregrossa. “Nel cuore della Palermo moderna – ha commentato il sindaco Orlando – nasce oggi il “Giardino Rosa Balistreri”, un modo per fare gli auguri a questa straordinaria artista e interprete della sicilianità nel mondo, in occasione del suo novantesimo compleanno, che con le sue canzoni orgogliosamente in dialetto siciliano, in un tempo in cui chi parlava siciliano veniva chiamato per definizione mafioso, è stata di diritto una delle grandi protagoniste della cultura e dello spettacolo. Questo giardino recentemente recuperato dopo anni di abbandono diventa sempre di più il giardino delle donne ricordando che il viale d'ingresso è stato intitolato a Caterina Uzzo, donna e migrante palermitana”. …………………………

l'articolo a pagina 8 del giornale
spacer
PRIMO PIANO

VILLA ELENA - UN ESPOSTO DI 14 CONSIGLIERI COMUNALI ALLA CORTE DEI CONTI. VINCENTI IN PRIMA LINEA. CAMBIANO REPLICA

DAL COMUNE PROGETTO PER
RIPRISTINARE RECINZIONE




Con determina dirigenziale n. 186 del 20 marzo 2017 del dipartimento Lavori Pubblici è stato affidato l’incarico di progettazione dei lavori di recinzione della villa comunale Regina Elena all’arch. Giuseppe Licata, dipendente comunale, che deve presentare il progetto entro un mese, completo di allegati e dei relativi costi per la sua realizzazione. Ciò dovrebbe finalmente mettere fine alla querelle provocata dall’iniziativa dell’allora vice sindaco Cambiano che con propria direttiva n. 138 dell’11 luglio 2014 aveva disposto l’eliminazione fisica della recinzione della Villa elena “al fine di migliore la percezione della sua integrazione funzionale dell’ambiente urbano circostante”. A questa decisione era pervenuto senza avere chiesto formalmente un parere alla Soprintendenza ai BB. CC. di Agrigento, ma basandosi su un parere informale dell’allora responsabile dell’ufficio della Soprintendenza presso il museo civico di Licata, l’arch. Angelo Di Franco, non più nei ruoli dei beni culturali. Come i lettori sanno seguirono proteste, denunce ed esposti e il dictat della Soprintendenza al Comune che ha imposto la ricollocazione di una recinzione. Chi ha contestato fin dal primo giorno la rimozione della recinzione sono stati l’ispettore onorario ai BB.CC. di Licata, prof. Francesco La Perna, e il consigliere comunale Angelo Vincenti che si sono subito rivolti alla Procura, ai Carabinieri e alla Soprintendenza. La vicenda si è ulteriormente arricchita con la trasmissione in data 17 settembre 2015 da parte del presidente del Consiglio Comunale, Carmelinda Callea, di una lettera firmata da 14 consiglieri con tutti gli atti relativi alla Villa Elena alla Procura della Corte dei Conti- Sezione controllo per la Regione Siciliana, per un presunto danno erariale…………………………………..

l'articolo a pagina 9 del giornale
spacer
IN CITTA'

POLVERE E SANGUE

VINCENZO DI SALVO:
STORIA DI UN UOMO ONESTO



di Anna Bulone


Chissà se sia vero il fatto che prima di abbandonare “il suolo natio” cantato dai poeti, dinanzi agli occhi scorrano le immagini di tutta una vita. E chissà, in quel lontano 17 febbraio 1958, quali siano state le ultime immagini che ha visto scorrere Vincenzo Di Salvo, mite operaio licatese di trentadue anni, dirigente della locale Lega degli Edili, iscritto al sindacato CGIL per difendere i pochi diritti di chi sulla carta aveva fino a quel momento sudato per ottenerli. Avrà pensato alla moglie Angela, al figlio Francesco di cinque anni, alla piccola Antonietta di tre, al terzo bambino che sarebbe nato di lì a poco, che non avrebbe mai conosciuto e che avrebbe portato il suo nome. Avrà pensato agli altri colleghi che non ricevevano la paga dalla ditta Jacona per cui lavoravano, costretti ad una miseria ingiusta nonostante da mesi prestassero la loro opera per la realizzazione del progetto, risalente a tre anni prima, in merito alla costruzione della rete fognaria e alla sistemazione del manto stradale in zona Salso. Avrà sicuramente pensato a tante cose Vincenzo, operaio alla giornata, figura di “jurnataru” tanto cara a Buttitta, con i vestiti coperti di polvere e le mani ruvide di chi ha iniziato troppo presto a riempire “baglioli”, dimenticandosi cosa fosse un gioco di bambino. Vincenzo e il suo futuro rubato, in un dopoguerra che faticava a rialzare la testa, a ribellarsi all’ anticultura dell’oppressione e della sopraffazione violenta, all’incultura soprannominata mafia che in pochi avevano il coraggio di sussurrare, anche a porte chiuse. Maffia,………………………..

l'articolo a pagina 10 del giornale
spacer
IN CITTA'

VIAGGIO NELLA MEMORIA, CHIAVARELLO
LA MIA ARCADIA, 70 ANNI DOPO



di Angelo Luminoso


Quando, esalato l’ultimo palpito luminoso del tramonto, al calar delle tenebre, nell’incerta luce di quel primo dicembre del 2010, potei avere, da vicino, sotto i miei occhi increduli, il rustico su due piani che, nei primi anni del ‘900, il mio nonno materno, Vincenzo Schembri, aveva costruito, con le sue mani, nella parte più elevata del vigneto, acquistato da un certo Bonelli, mi si strinse il cuore. Quel rustico l’avevo visto, una ventina d’anni prima, dalla piana di Mollarella, ergersi solitario sull’ampia dorsale di Chiavarello e mi era apparso come l’avevo lasciato nell’ultima vendemmia, a fine estate del ’45, quando fu venduto ad uno Zirafi, mi pare pastore. Ora la realtà mi si presentava in tutta la sua crudezza: scomparse le due porte d’ingresso e gli infissi del balcone e delle finestre del piano sopraelevato. La desolazione di quella casa, simile ad una persona privata dei suoi panni, denudata e umiliata, era un segno della umana stoltezza e io mi chiesi quale utilità potessero trarre dei balordi del piccolo cabotaggio criminale, vocati al furto selvaggio, da quei legni bruciati dal sole e infraciditi dalla pioggia, se essi meritassero tanto impegno e fatica. Alle spalle del rustico, sul pianoro che segnava il termine……………………………..

l'articolo a pagina 10 del giornale
spacer
SOCIETA’ & DONNE

DONNE SICILIANE

GIULIANA SALADINO, GIORNALISTA E SCRITTRICE



di Ester Rizzo


Giuliana Saladino, giornalista e scrittrice siciliana, nasce nel 1925 a Palermo e lì muore nel 1999. Durante tutta la sua vita propugnò i valori della giustizia e della libertà contro gli abusi del potere. Nel 1940 diventa militante del PCI impegnandosi nel coordinamento e nell’organizzazione delle donne siciliane. Nel 1960 abbandonò il partito non condividendone più la linea d’azione, anche se restò sempre legata agli ideali di sinistra. Fu giornalista de “L’Ora” e con i suoi articoli ci ha lasciato una fotografia del mondo femminile isolano degli ultimi anni Cinquanta: tante donne analfabete o con un livello di scolarizzazione bassissimo. Nei suoi reportage si occupò dei problemi dei giovani e della scuola, della crisi economica, della condizione dei siciliani emigrati all’estero, della malasanità.. divenne portavoce del malessere sociale dilagante in Sicilia e a Palermo. I suoi articoli erano molto apprezzati; usava un linguaggio chiaro, essenziale affinchè come affermava lei stessa le notizie e la cultura diventassero accessibili a tutti. Si occupò anche del rapporto tra mafia e politica, senza paura né tentennamenti. Nel 1972 scrisse un libro “De Mauro: Una cronaca palermitana”, che anticipava alcuni dei dubbi mai chiariti sulla scomparsa del suo collega. …………………………………….


l'articolo a pagina 11 del giornale
spacer
EVENTI

MOLTO PARTECIPATE TUTTE LE INIZIATIVE DEDICATE AI 90 ANNI DELL’ARTISTA

COMPLEANNO ROSA BALISTRERI
LA SODDISFAZIONE DEGLI ORGANIZZATORI




Si sono conclusi i tanti eventi dedicati alla cantante simbolo di Licata in programma dal 21 al 25 marzo che hanno registrato un ampio riscontro mediatico e di pubblico. Piena soddisfazione da parte degli organizzatori. Rosa Balistreri ha ritrovato l’amore della sua città. In occasione dei 90 anni dell’artista licatese, infatti, il Comune di Licata ha deciso di patrocinare ben tre iniziative che le rendessero omaggio e che, al tempo stesso, sancissero un definitivo riavvicinamento tra la sua figura e la città natale. A cominciare dallo scorso 21 marzo, quando decine di artisti, amici e appassionati di Rosa si sono dati appuntamento prima nelle vicinanze della sua storica abitazione, in un quartiere Marina letteralmente invaso dai visitatori, e successivamente presso il teatro comunale. Nella prima parte dell’evento, a sfilare in parata sono stati i gruppi folk “Limpiados” e “Rosa Balistreri”, oltre al corpo bandistico “Bellini” di Palma di Montechiaro. Nel foyer del “Re Grillo” si è svolta, poi, la presentazione dell’installazione di dipinti e bassorilievi tematici che il pittore Gino Leto ha donato alla città, l’esibizione dei giovanissimi Domenico Carlino e Clara Moscato e il reading sulla vita di Rosa preparato da Federico Doria e Antonio Pancamo Puglia; sullo sfondo la degustazione delle tipiche “fuazze”, accompagnate dall’altrettanto tradizionale accoppiata “vino e gazzosa”, a cura del ristorante La Rotonda. Infine, sul palco del Teatro, dopo i saluti del Vice Sindaco Daniele Vecchio e del Presidente della Commissione Cultura del Comune di Palermo, Fausto Torta…………………


l'articolo a pagina 11 del giornale
spacer
CULTURA & STORIA

SCONTRO A FUOCO NELLA “TANA” DI GIULIANO

L’ALTRA PORTELLA, STESSI MISTERI



di Gaetano Cellura


Due anni separano la strage di Portella della Ginestra, di cui il 1° maggio ricorre il settantesimo anniversario, da quella di Portella della Paglia nel territorio di San Giuseppe Jato. E di mezzo c’è ancora lui: il bandito Salvatore Giuliano cui gli agenti del reparto speciale di Pubblica Sicurezza, di presidio nella zona, danno la caccia. Erano tutti giovani poliziotti. Giovani di vari paesi della Sicilia arruolatisi per un pezzo di pane. Il più anziano, il commissario Mariano Lando che li comandava, aveva 35 anni e fu uno dei sopravvissuti all’imboscata di quel 2 luglio del 1949. La banda Giuliano imperversava nella zona e la dominava; e solo dopo l’uccisione del capo verrà dispersa. Carmelo Lentini - 23 anni, di Agrigento - fu il primo a essere colpito mortalmente dai banditi, insieme a Quinto Reda e a Carmelo Agnone di 27 e 28 anni. Altri due poliziotti, Michele Marinaro e Candeloro Catanese, muoiono dopo l’arrivo dei soccorsi e dopo lunga agonia. Oltre al commissario, sopravvivono all’agguato (benché seriamente feriti) Carmelo Gucciardo, l’autista della camionetta Fiat 1100 su cui viaggiano, e Giovanni Biundo, di tutti il più giovane……………..


l'articolo a pagina 12 del giornale
spacer
EVENTI

A BORGO SANTO SPIRITO CONSEGNATI I PREMI DELLA FONDAZIONE LEGALITÀ DEL GEN. MILILLO

PREMIATI IL PROCURATORE ANTIMAFIA ROBERTI
E LA GIORNALISTA LICATESE ELVIRA TERRANOVA




''La verità è legalità, è il modo di vivere che rappresenta la persona e la società''. Con queste parole il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti ha ricevuto a Roma il Premio straordinario 'Vita legalità', assieme ad altre dieci personalità, nell'ambito della sesta edizione del 'Premio nazionale Legalità', organizzato dalla Fondazione Italiana per la Legalità e Sviluppo, Federmanager Roma, con la collaborazione di Asl Roma1. La cerimonia si è svolta…………………………………..


l'articolo a pagina 12 del giornale
spacer
EVENTI

UNO DEI COMPONENTI È IL CUNTASTORIE MEL VIZZI

FONDATA L'ACCADEMIA DELLA LINGUA SICILIANA




Si sa, tra amici - oltre che in famiglia - spesso parliamo in Siciliano. Difficilmente lo scriviamo, a meno di non essere poeti o cantautori di testi in Siciliano. In realtà dovremmo dire ''difficilmente lo scrivevamo''. Infatti, con l'avvento dei social network e delle chat, facebook e whatsapp in primis, le chiacchierate e le discussioni tra amici oggi non le facciamo solo di presenza ma anche 'online'. E come si può rinunciare alla battuta in Siciliano, all'incazzatura in Siciliano, all'uscita 'al naturale' in Siciliano? Le nuove tecnologie hanno fatto sì che quei siciliani che usavano la loro lingua madre quasi esclusivamente a livello orale, adesso si trovino a doverla usare anche nella versione scritta; ma la maggior parte di essi, non avendo alcuna dimestichezza, commette degli orribili strafalcioni! Non è raro leggere frasi in cui parole distinte vengono agglomerate tra di loro (''ciamu agghiri!'', ''minni vaju'' etc.) o altre mostruosità ortografiche e grammaticali del genere che rischiano di portare la lingua siciliana, dotata di una antichissima e nobile tradizione letteraria mai interrotta dal 1230 ad oggi, verso una deriva incolta…………………………………………………..


l'articolo a pagina 12 del giornale
spacer
RICORRENZE

PREMIATI GLI ALUNNI DEI QUATTRO ISTITUTI CHE HANNO PARTECIPATO AL CONCORSO. VINCONO GLI ALUNNI DELLA MARCONI.

IL VENERDI’ SANTO NEGLI SCATTI
DI CIRRINCIONE E SANTAMARIA



UN SUCCESSO LA MOSTRA FOTOGRAFICA DELLE OPERE DEL REPORTER DELLA NIKON E DEL DECANO DEI FOTOGRAFI LICATESI.


Scatti a colori ed in bianco e nero. Momenti di fede, devozione, commozione immortalati da due fotografi d’eccezione: Rosolino Cirrincione e Carlo Santamaria esposti in una Mostra organizzata dalla Confraternita di San Girolamo della Misericordia, di cui è Governatore il dottor Angelo Gambino, nella piazzetta antistante la Chiesetta che sorge in uno dei quartieri più suggestivi della città: Marina. Al via dal 7 aprile l’evento culturale che ha previsto in tre giorni non soltanto l’esposizione delle opere dei due fotografi ma anche la premiazione del Concorso delle scuole. La Confraternita di San Girolamo della Misericordia da mesi ha lavorato a questi due progetti voluti da tutto il Consiglio di Amministrazione, a cui hanno lavorato il Vice Governatore, professor Angelo Maria Licata e il Delegato alla Cultura e alla Comunicazione, professor Francesco Pira. Venerdì pomeriggio, e sabato 8 e domenica 9 per tutto il giorno, nella piazzetta della Confraternita di San Girolamo della Misericordia, la Mostra Fotografica con le immagini dei riti del giovedì e venerdì santo curati dalla Confraternita. Un mix di immagini emozionanti e uniche messe a disposizione della città e che hanno visto insieme le opere del fotoreporter della Nikon, Rosolino Cirrincione e del decano dei fotografi licatesi, Carlo Santamaria. Scatti a colori dello scorso anno e in bianco e nero degli anni sessanta in un mix unico ed eccezionale………………………………..


l'articolo a pagina 13 del giornale
spacer
ATTUALITA'

GIORNATA DEL FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO

LICATA ASSENTE DAL CIRCUITO AGRIGENTINO



di Antonio Francesco Morello


Il 25 e 26 marzo scorso, si è celebrata l’Edizione n° 25 della Giornata del Fai, che in Sicilia ha registrato il coinvolgimento di oltre 115 siti distribuiti in 45 località, con l’impegno di oltre 800 volontari e 4000 apprendisti Cicerone, tra chiese, ville, palazzi nobiliari, zone archeologiche, luoghi militari, musei. Di questi oltre 115 siti, ben 41 sono stati quelli inseriti in provincia di Agrigento ed, in modo particolare, oltre che nel capoluogo e nella splendida Valle dei Templi, anche nei comuni di Aragona, Canicattì, Favara, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle e Sambuca di Sicilia. Assente tra gli altri anche la nostra Licata, seppure, a nostro avviso, la città ed il suo territorio abbiano tutti i requisiti per poter legittimamente aspirare all’inserimento nel circuito promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano - circuito, che ha per slogan: “Per il paesaggio, l’arte e la natura. Per sempre, per tutti”. Detto in modo molto sintetico, il Fai ha diversi obiettivi, e tra questi citiamo quelli relativi alla cura dei luoghi che gli vengono affidati, occupandosi del loro restauro per poterli aprire al pubblico; lo svolgimento di attività di educazione e sensibilizzazione ai valori fondamentali…………………..


l'articolo a pagina 14 del giornale
spacer
ATTUALITA'

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI. INTERVIENE ANCHE CARMELO PULLARA

L’OPPOSIZIONE CONSILIARE PRESENTA
PROPOSTA PER UN REGOLAMENTO



ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE, L’OPPOSIZIONE PRESENTA UNA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI UN REGOLAMENTO COMUNALE. ECCOLA PROPOSTA:


“Il decreto legge 193/2016, convertito con legge 225, ha introdotto la ROTTAMAZIONE DEI RUOLI del concessionario, che offre la possibilità ai contribuenti di definire in via agevolata i carichi iscritti al ruolo- cioè le entrate non riscosse con la possibilità di pagamento dilazionato dell’importo del debito, diluito delle sanzioni e degli interessi. La norma riguarda i carichi affidati al concessionario, per i quali non è necessaria una regolamentazione particolare da parte dell’Ente; tuttavia è stato introdotto in sede di conversione un ulteriore comma che, invece, prevede che ciascun Ente Locale possa regolamentare la definizione agevolata delle entrate che sono state oggetto di procedura di riscossione coattiva, tramite emissione di ingiunzione fiscale, sia per tributi che il Comune ha riscosso in via diretta, sia per le iniziative di riscossione che sono state condotte dai concessionari incaricati dai Comuni. Abbiamo pertanto ritenuto di dover proporre di deliberare per il Comune di Licata una regolamentazione, perché esistono delle fattispecie di entrate per le quali sono state attivate procedure di ingiunzione fiscale…………………………………………….


l'articolo a pagina 14 del giornale
spacer
IN CITTA'

IL COMUNE RENDE DISPONIBILI 5 MILA EURO PER L’ADOZIONE DI 20 RANDAGI DI GROSSA TAGLIA. MA LA GRAVITÀ DEL PROBLEMA RESTA

VIA MONFALCONE E VIA PRINCIPE DI NAPOLI
RANDAGI MORDONO UNA DONNA E UN CENTAURO




Randagi ancora protagonisti. Due nuove aggressioni si sono verificate distintamente l’11 e il 15 marzo. La prima in via Monfalcone, nel quartiere Oltreponte. Vittima dell’aggressione una donna che , per proteggere il proprio cane, è stata morsa ad una mano riportando diverse ferite per le quali i sanitari del Pronto Soccorso hanno dovuto applicarle tre punti di sutura. La donna è stata fatta segno da diversi cani di grossa stazza che bivaccano nella zona mettendo in serio pericolo soprattutto i bambini del quartiere. La seconda aggressione si è verificata in via Principe di Napoli. Ad essere preso di mira da tre cani, il marito di Carmelinda Callea, presidente del Consiglio comunale. L’uomo è stato morso ad un piede mentre si trovava in compagnia di una bambina a bordo di un ciclomotore. Fortunatamente i cani dopo aver morso (e bucato la scarpa dell’uomo) si sono allontanati. Ennesimo episodio di una situazione sempre più emergenziale alla quale l’amministrazione, pur conoscendone la gravità, interviene con proposte palliative. L’ultima è la determina dirigenziale del Dipartimento LL. PP. e Urbanistica con la quale vengono stanziati 5 mila uro………………………………………………..


l'articolo a pagina 14 del giornale
spacer
SPORT & VARIE

LICATA CALCIO. DOPO LE TRE SCONFITTE CONSECUTIVE ESONERATO IL TECNICO PARDO. I RIFIUTI DI TOMMASO NAPOLI E DI TOTÒ BRUCCULERI. SQUADRA AFFIDATA AL VICE ALLENATORE

ORDINE TASSATIVO: EVITARE I PLAY-OUT



di Gaetano Cellura


Evitare i play out. E’ questo l’obiettivo che la squadra, a sorpresa, si ritrova ad inseguire quando mancano due giornate alla fine del campionato. Nell’appuntamento precedente avevamo lasciato i gialloblù a ridosso della zona play off grazie ad una serie di situazioni favorevoli che le avevano permesso di guadagnare posizioni importanti in classifica. Ma sono bastate tre sconfitte consecutive (Nissa, Folgore Selinunte e Mussomeli) in seguito alle quali la società ha esonerato il tecnico Simone Pardo, per far precipitare la squadra in zona play out. La ricerca del nuovo tecnico non è stata facile e dopo aver raccolto dei “No. Grazie” da Tommaso Napoli e Totò Brucculeri, la società del presidente Bruno Vecchio ha optato per la classica soluzione interna affidando il gruppo al vice allenatore Gaetano Cordaro. Una soluzione gattopardesca. Cambiare per lasciare tutto come prima o peggio di prima, e la gara con la Parmonval ha confermato l’implosione del gruppo sul piano del gioco, dimostrandosi priva di idee e col fiato corto, anziché dimostrare lo slancio derivante dal cambio tecnico. …………………………


l'articolo a pagina 15 del giornale
spacer
Login
Nome Utente

Password



Non sei ancora un membro?
Clicca qui per registrarti.

Dimenticata la password?
Richiedine una nuova qui.
spacer
Acquista on-line
Novità
Abbonamenti
Pubblicazioni
spacer
In edicola

in edicola
abbonamenti
archivio storico
spacer
La storia di Licata
entra
spacer
Lo sbarco Usa
entra
spacer
Giornalisti di guerra
entra
spacer
Locandina
spacer
Foto di Licata
entra
spacer
Religiosi
Sant'Angelo
San Girolamo
Chiesa Madre
Ass. Pro Sant'Angelo
spacer
Scavi monte S.Angelo
entra
spacer
Facebook

Seguici su Facebook
spacer
Utenti Online
Ospiti Online: 1
Nessun Membro Online

Membri Registrati: 198
Membri Non Attivati: 0
Ultimo Membro: antonioitalia
spacer