L’euforia da assoluzione non monti la testa a Graci che, spinto anche da qualche suo cattivo consigliere, già pensa a ricandidarsi nel 2013, ritenendosi il migliore sulla piazza. E nel mentre i partiti continuano nel loro assurdo Aventino
di Calogero Carità
Con l’Epifania si sono spenti le luci del Natale che quest’anno è stato brillantemente animato lungo i corsi principali grazie ai commercianti dell’associazione “Licata fa centro” con mostre, degustazioni, artisti di strada e luminarie, alla Pro Loco che ha promosso ed ospitato nel chiostro di San Francesco il mercatino di Natale e alle varie associazioni che hanno dato vita al presepe vivente nella quartiere Marina. Le numerose iniziative private sono partite, comprese quelle che hanno animato ed illuminato Via Palma e rettifilo Garibaldi, mentre l'albero, donato, come è ormai consuetudine, dal demanio forestale e installato in piazza Progresso, qualche giorno prima dell’Immacolata, davanti palazzo di città, è rimasto al buio e senza addobbi sino a quasi la vigilia di Natale, finché non ha provveduto una ditta privata, la Curella Marmi. Anche per le luminarie di sua competenza il Comune è arrivato in ritardo. Solo in data 15 dicembre si è saputo che una sola ditta, di Catania, aveva partecipato alla gara per una spesa di 20 mila euro. Archiviato il Natale, ritorniamo ai problemi che assillano la nostra città, ovviamente aggiungendo alle tante anche una nostra riflessione sulla assoluzione piena dal grave reato di corruzione di Graci, dell’ex assessore ai servizi sociali, Tiziana Zirafi, e dell’ex vice presidente del Consiglio Comunale, Nicola Riccobene. Il fatto non sussiste hanno decretato i giudici. Particolarmente comprensibile, quindi, la gioia di Graci soprattutto, che tra i quattro incolpati è stato quello che ha maggiormente patito le conseguenze a cui portò la conclusione dell’inchiesta sui festeggiamenti di S. Angelo del maggio del 2009. Graci ha vinto il primo round con la Giustizia verso la quale ha sempre dimostrato grande fiducia. Primo round perché non sappiamo se il P.M. appelli la sentenza.
l'articolo a pagina 6 del giornale
LA SPIAGGIA DELLA GIUMMARELLA COM’ERA
LA
SPIAGGIA DELLA GIUMMARELLA COM’ERA
Quella che la bellissima foto riproduce è la spiaggia della Giummarella prima
dell’apertura del cantiere per la costruzione del cosiddetto porto turistico che
ne ha completamente modificato il sito e il profilo costiero. Gran parte dello
specchio di mare è stato seccato con tonnellate di pietre e terriccio per
ricavarne spazio edilizio e dove c’era il biondo arenile che fu la spiaggia per
eccellenza dei licatesi per oltre sett’anni, ora sta sorgendo un mega centro
commerciale ed un borgo di ville a schiera, impropriamente dette “cabine
marittime”. Il centro commerciale, che nel progetto originario avrebbe dovuto
servire solo il “borgo marinaro”, date le modifiche apportate al progetto e alle
nuove dimensioni assunte, sarà aperto alla città e al territorio. In sostanza su
terreno demaniale, eccezionalmente concesso per oltre novant’anni dalla Regione
Siciliana, si sta realizzando un busines che nulla porterà alle casse del Comune
che pare abbia esentato i costruttori dell’opera dal pagamento dei relativi
oneri urbanistici. Un Comune, il cui bilancio rischia il dissesto, ha potuto
permettersi questo grande atto di generosità. Da qual che comprendiamo, vista
l’esigua distanza dei fabbricati dalla battigia, qualcuno nel silenzio avrà
concesso anche un’ampia deroga alla legge Galasso recepita dall’Ars con maggiore
rigorosità a tutela e a salvaguardia delle coste siciliane. Deroghe che
ovviamente non varranno mai per quei sfortunati e/o ben avveduti cittadini che,
sfidando le leggi di tutela, hanno edificato all’interno dei 300 metri di
rispetto previsti dalla legislazione regionale, ragion per cui non potranno mai
sanare le loro costruzioni. Ma, al di là di tutto ciò, considerato anche che
nessuno degli enti preposti, nonostante le proteste e le denunce abbiano voluto
certificare se esiste o meno un impatto ambientale in ciò che si sta facendo a
Giummarella, ci auguriamo almeno di vedere al più presto funzionante il porto
turistico di Marina Cala del Sole.
Facebook
ABBONAMENTI
CAMPAGNA ABBONAMENTI 2012
Abbonati a La Vedetta. Per un'informazione libera e apartitica a salvaguardia della nostra città di Licata. Sostieni una iniziativa culturale che compie trent’anni di attività.
Nonostante tutte le incertezze che incombono sul nostro futuro (aumento dei costi di produzione, aumento delle tariffe postali senza che il servizio diventi più efficiente, crisi economica con conseguente diminuzione del potere d’acquisto dei salari), Vi chiediamo un abbonamento da SOSTENITORE. Se siamo arrivati al 30° anno lo dobbiamo a Voi LETTORI e a tutti gli ABBONATI. Grazie.
La questione morale è ritornata ad essere il nodo attorno a cui si dimena la costruzione di una società più giusta, una società di cui i nostri figli non debbano portare il peso e noi non vergognarci per quanto gli abbiamo lasciato. Vale per la comunità nazionale in cui gli interessi di classe e di casta sembrano prevalere su quelli generali, vale per le comunità locali le cui classi dirigenti velocemente si sono adeguate all’esempio che arrivava dall’alto. Di fronte all’indignazione ci sentiamo dire che ben altri sono i problemi: il debito pubblico, l’età pensionabile, il mercato del lavoro; abbiamo vissuto al disopra delle nostre possibilità, bisogna fare sacrifici! Ma sono sempre sacrifici per gli altri. Certo l’occupazione, il lavoro sono condizioni irrinunciabili per il benessere e la coesione della società a patto che non diventino l’altare su cui sacrificare diritti, valori, libertà. Ricordo, negli anni novanta, manifesti apparsi a Palermo ed in altre città della Sicilia e del napoletano in cui si applaudiva alle mafie e al malaffare perché portatrici di lavoro e di reddito ed io non vorrei vivere, né lasciare ai miei figli oltre che un mondo più povero anche un mondo più schiavo. Sono convinto che “a pancia piena si ragiona meglio”, ma è anche vero che quella pancia è necessario che ce la riempiamo tutti, senza dover mendicare un posto di lavoro, senza doverci umiliare dinanzi al potente. Da una recente indagine condotta dall’Isfol (dati 2010) risulta che il 30,7% degli occupati ha ottenuto il proprio impiego grazie alla raccomandazione e per i giovani la “spintarella” ha riguardato 4 casi su 10, mentre dalle statistiche OCSE risulta che nel 2005 gli italiani con alto livello di istruzione che hanno scelto di lasciare l’Italia sono stati 300 mila, non i 150-200 di cui parlava Berlusconi.
l'articolo a pagina 3 del giornale
IN PRIMO PIANO
POLITICA E GIUSTIZIA: IL TEMPO GIA' PERDUTO E L'ANNO CHE 'VORRA''
Licata: ieri,oggi,domani
di Anna Bulone
L’anno che “vorrà”… non è un errore di battitura, ma ciò che si aspetta una città, da troppo tempo in bilico tra un passato glorioso, un presente discutibile e un futuro più che mai incerto. Inutile soffermarsi sulle feste appena trascorse discutendo semplicisticamente di luminarie, addobbi e intrattenimento. A quelli ci ha pensato la collettività, come succede da qualche anno a questa parte, nonostante la crisi, nonostante le stangate del prof. Monti, il quale ha dovuto prendere in mano le redini di un precedente governo, che ha marciato a briglia sciolta suscitando le ilarità dell’Europa e del mondo. Adesso l’Italia gode di maggiore credibilità, una credibilità recuperata faticosamente, che tuttavia non permette ai mercati e all’economia di potersi riprendere. Anche la città di Licata aspetta di restaurare la propria credibilità dopo il ciclone legato alla vicenda giudiziaria del sindaco Angelo Graci, su cui è rimasta focalizzata per parecchio tempo l’attenzione di vari media nazionali e locali.
Il 19 dicembre dell’anno appena trascorso, il Tribunale di Agrigento ha assolto dall’accusa di corruzione il sindaco Angelo Graci poiché il fatto non sussiste. Verdetto di assoluzione anche per gli altri tre co-imputati, arrestati anch’essi nel 2009 e per i quali il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna a tre anni e mezzo di reclusione. Assoluzione con formula piena quindi, a conclusione di una vicenda spinosa che ha coinvolto, oltre ai protagonisti principali, la città di Licata, inghiottita e stritolata da un imbarazzante e infruttuoso vortice mediatico-giudiziario del quale avrebbe volentieri fatto a meno e dal quale si trarrà fuori non senza poche difficoltà.
l'articolo a pagina 3 del giornale
POLITICA
GENTE CHE PIANGE NELL'ITALIA IN FRANTUMI
di Gaetano Cellura
Provate a chiedere a questi lavoratori, se avete coraggio, per quali partiti votano, se credono ancora nella politica. Sono saltati treni che hanno fatto la storia dell’Italia e che hanno unito il paese. I treni diretti Agrigento-Milano; Palermo-Milano; Catania-Torino. I treni con scompartimenti di sei cuccette di seconda classe. I più affollati. Treni pieni di passeggeri che partivano per lavoro, tornavano e ripartivano per le vacanze (estive o natalizie). Lo scenario terribile, preconizzato da Hannah Arendt già sul finire degli anni Cinquanta, quello di un mondo fatto di lavoratori senza il lavoro, si sta realizzando. Gli operai della Fincantieri di Genova e di Palermo gridano in piazza. Manifestano sconforto e rabbia per la più grande crisi mai vissuta. Inveivano, nel freddo e sotto il cielo scuro dei primi giorni del nuovo anno, contro gli onorevoli in vacanza, la “casta” più pagata in Europa; contro il Parlamento chiuso. E quelli di Genova occupavano per protesta l’aeroporto del capoluogo ligure. Il nuovo ministro Corrado Passera avrà il suo bel daffare con loro. Sono lavoratori decisi a non mollare. Un altro settore cardine del lavoro italiano, la cantieristica navale, rischia di saltare, finire nella voragine recessiva, lasciare sul lastrico intere famiglie. Quelli che passano i giorni sulla Torre faro della Stazione Centrale di Milano non hanno avuto, la sera di San Silvestro, nemmeno il conforto d’un cenno di solidarietà o di augurio da parte del presidente Napolitano. Venticinque minuti di messaggio alla nazione, la solita tiritera d’ogni fine anno e di cui forse nessun italiano sente il bisogno; ma i lavoratori al freddo, con gli occhi puntati sui treni fermi per sempre, sul lavoro scippato, non esistevano per il Capo dello Stato.
l'articolo a pagina 5 del giornale
IN CITTA'
E' STATO IL NATALE DEI COMMERCIANTI E DELLE ASSOCIAZIONI
Tantissime le iniziative promosse, alcune anche di pregio. Peccato che il Comune sia arrivato in grave ritardo!
di Pierangelo Timoneri
Il Natale ritorna a rivivere a Licata, grazie al prezioso e fattivo contributo dei commercianti e delle associazioni che si sono impegnati per allietare i giorni di festa. Si è compreso che la città non può vivere sempre stretta nella morsa della crisi senza poter reagire e promuovere delle azioni di riscatto. In questo modo i commercianti, no-nostante questo particolare momento economico che si sta vivendo, non si sono tirati indietro, ma hanno deciso di organizzare una serie di eventi nei giorni precedenti al Natale con lo scopo di portare gente nel centro storico, per farlo rivivere, proponendo la manifestazione “Licata fa centro” con artisti di strada, orchestrine, giochi per bambini e degustazioni varie che ha avuto un buon successo. Purtroppo la loro manifestazione si è dovuta svolgere senza le luminarie natalizie, che danno luci e colori al Natale. Il Comune, infatti, non ha fatto in tempo a farle montare per quei giorni, ma fortunatamente sono state montate nell’imminenza del Natale, anche se l’evento organizzato dai commercianti era già finito. Anche senza luminarie, comunque questo evento si è potuto svolgere con grande successo, ed ha favorito in quei giorni l’atmosfera natalizia che man mano è cresciuta proprio nei giorni di Natale con l’avvio di altre manifestazioni, che sono state gradite, vissute e partecipate.
l'articolo a pagina 9 del giornale
Novità
RICORRENZE
AL TEATRO RE IN SCENA STORIE DI DONNE
FIDAPA - GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
di Ester Rizzo
In occasione del 25 Novembre scorso, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore V. Linares, in collaborazione con la sezione locale della Fidapa, hanno portato sulla scena del Teatro Re le storie di violenza subite dalle donne nel corso dei secoli ed in ogni parte del mondo. I testi, le musiche e le scenografie da loro realizzati hanno evidenziato un altissimo profilo culturale ed emotivo, che denota il grande impegno e la profonda sensibilità di questi giovani.Un grazie va anche alle docenti Francesca Bosa, Pina Cambiano, Floriana Costanzo, Angela Damanti, Maria Rita Di Franco, Emanuela Licata, Pina Sanfilippo e Rosanna Trapani che hanno coadiuvato gli studenti. Le socie della Fidapa con la Presidente Prof.ssa Cettina Callea giorno 24 Novembre scorso hanno inoltre incontrato presso gli Istituti E. Fermi e F. Re Capriata alcune classi che hanno assistito alla proiezione di cortometraggi sul tema della violenza contro le donne. E’ questo il costante impegno di sensibilizzazione che la Fidapa porta avanti da ben cinque anni.
l'articolo a pagina 11 del giornale
PRO LOCO
PRO LOCO: RINNOVATO IL DIRETTIVO GIGI BURGIO E' IL NUOVO PRESIDENTE
Il 28 dicembre si è tenuta l’Assemblea Straordinaria dei Soci della Pro Loco di Licata per procedere alla elezione degli organismi direttivi che amministreranno l’importante Associazione Turistica per i futuri quattro anni. L’Assemblea, presenti quasi tutti i Soci, ha eletto i componenti che formeranno il nuovo Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori. L’Assemblea, coordinata dal presidente uscente Carità Angelo, ha eletto per il Consiglio Direttivo: Burgio Gigi, Timoneri Pierangelo, Cantavenera Carmelo, Prestino Davide, Cipriano Salvatore, Sitibondo Maria e Carlino Anthony; quali componenti del Collegio dei Revisori sono stati eletti: Damanti Calogero, Gallì Francesco, Ripellino Alessia, Leto Gino, Cicatello Andrea. Gli organi eletti a giorni si riuniranno per la distribuzione delle cariche. Secondo le prime indiscrezioni Gigi Burgio dovrebbe essere eletto alla carica di presidente della Pro Loco. Burgio, succede a Carità, durato in carica tre anni, e si accinge ad affrontare nuove e vecchie sfide: la prima riguarda il rinnovo del contratto dei locali del Chiostro San Francesco dove è ubicata la sede della Pro Loco e l’Ufficio Turistico con conseguente potenziamento del Front Office per l’Informazione ai Turisti.
l'articolo a pagina 11 del giornale
SPORT
CON PEPPE BALSAMO ARRIVANO I RISULTATI
LICATA CALCIO. Il tecnico licatese succede a Romano ed Infantino. In tre gare sette i punti conquistati dai giocatori del presidente Santamaria
di Gaetano Licata
Il ritorno di Peppe Balsamo sulla panchina del Licata ha portato bene alla squadra tanto da raccogliere sette punti in tre gare. Dopo l’ottimo pareggio per 3 a 3 conquistato con due giocatori in meno in casa della Battipagliese, il turno casalingo per l’ultima giornata del girone d’andata contro il S. Antonio Abate ha visto i gialloblù battere gli avversari per 2 a 1 con le reti di Grillo su calcio di rigore procurato da Tiscione e raddoppio nel giro di cinque minuti dello stesso al termine di un’azione solitaria. Peccato che pochi minuti dopo il raddoppio lo stesso Tiscione sì è infortunato, togliendo vivacità e fantasia al reparto offensivo.
Prima della gara la società ha rescisso il contratto con l’attaccante Marco Cirillo e con gli under Davide Mento e Francesco Calcagno, mentre sono arrivati l’attaccante Rosario Sorce, classe ‘92 dalla formazione Juniores e Maurizio Vella, esterno alto classe ‘91, che era stato allontanato insieme a Mustafà nel corso della preparazione precampionato. La vittoria contro il S. Antonio Abate ha permesso alla squadra di risalire qualche posizione in classifica e trascorrere il lungo ponte natalizio serenamente. Nel corso delle tre settimane di sosta il tecnico ne ha approfittato per effettuare il richiamo atletico per meglio affrontare il girone di ritorno. L’esame diagnostico effettuato da Tiscione ha scongiurato lesioni e il giocatore, seguito da vicino dallo staff medico del dott. Giovanni Taverna, ha effettuato un lavoro differenziato in palestra di terapia e potenziamento insieme a Riccobono, Ortugno e Rosella.
l'articolo a pagina 14 del giornale
BALLO
DEJANIRA E GIUSEPPE SUL GRADINO PIU' ALTO DEL PODIO
di Giuseppe Cellura
Ancora un successo per la coppia di ballerini composta dalla licatese Dejanira Filippazzo e dall’agrigentino Giuseppe Licata. Il giovane tandem agrigentino si è imposto su numerose altre coppie provenienti da tutta Italia, confermando ancora una volta tutta la sua bravura e il grande talento di questi due giovanissimi danzatori della nostra provincia. I due ballerini hanno partecipato alla seconda prova del campionato italiano standard che si è svolta ad Andria e hanno gareggiato nella categoria 12 – 13 classe B3 dove hanno ottenuto il primo posto. Da sottolineare il fatto che a prendere parte a questa gara erano presenti ben trenta coppie arrivate da ogni parte della Penisola e che alla fine hanno dovuto inchinarsi alla grande performance di Dejanira e Giuseppe. Entusiasta ovviamente la giovane coppia. Queste le loro parole a commento di questo altro importante riconoscimento: “Siamo davvero molto contenti per la nostra vittoria. E’ stato molto emozionante entrare in finale e poi salire sul gradino più alto del podio. Eravamo tante coppie provenienti da tutta Italia e non è stato facile avere la meglio e vincere. Però alla fine resta la felicità per aver raggiunto un traguardo straordinario”. Poi i ragazzi passano a una dedica speciale per questo ennesimo trionfo: “Un grazie particolare lo dobbiamo ai maestri Calogero Romano e Rosalba Averna che ci sostengono e ci preparano costantemente per affrontare al meglio le gare”.