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IN LIBRERIA

E’ GIA’ IN LIBRERIA E NELLE EDICOLE LA NUOVA EDIZIONE DEL LIBRO DI CALOGERO CARITA’ RINNOVATA NEL TITOLO, NEL CONTENUTO E NELLE FOTO


“10 LUGLIO 1943. L’ASSALTO
DEGLI ALLEATI ALLA SICILIA”


di Calogero Carità


Dopo il grande successo avuto dalla prima edizione del libro di Calogero Carità “70 anni fa l’assalto degli Alleati alla Sicilia. 10 luglio 1943: la Joss Force Usa attacca Licata”, pubblicata nelle edizioni de La vedetta nell’estate del 2013 in occasione del 70° anniversario dello sbarco Anglo-Americano in Sicilia, e presentata a Licata e a Verona con grandissimo successo di pubblico, lo storico licatese ha provveduto ad una seconda edizione del suo libro, aggiornato nei testi e nel corredo fotografico. La nuova edizione, che sarà pronta alla fine di questa estate, sarà di 400 pagine, 50 in più rispetto alla prima, 26 di queste destinate ad ospitare altre nuove 54 rare e significative immagini fotografiche di quell’evento storico che produsse dopo 15 giorni la caduta del fascismo e dopo 60 giorni l’armistizio corto di Cassibile a seguito del quale l’Italia si svincolava dalla Germania nazista e diventava cobelligerante a fianco degli Alleati invasori-liberatori. “Per anni –scrive Carità nel presentare il suo lavoro di ricerca- la vittoria alleata è stata attribuita non alla stragrande superiorità di uomini e mezzi messi in campo, bensì alla viltà e alla defezione della maggioranza dei soldati italiani, nonché alla incapacità dei loro comandanti. Ma, a fronte di alcuni, seppur consistenti, episodi di defezione e sbandamento, furono moltissimi gli atti di valore di singoli uomini e di interi reparti che rimasero sino all’ultimo a compiere il loro dovere. I nostri soldati, infatti, pur combattendo in condizioni di estrema difficoltà contro una potenza aereo-terrestre-navale imponente che disponeva di armi e mezzi moderni, coscienti ormai di non poter ricacciare più sulle loro navi gli invasori, cercarono, sacrificandosi in migliaia, di arginare assieme ai tedeschi l’avanzata delle forze nemiche.

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L'EDITORIALE

BILANCIO PREVENTIVO 2016: È GUERRA!!!!


NON CESSANO LE SCHERMAGLIE TRA GIUNTA E CONSIGLIO PER IL PREVENTIVO DEL 2016 ANCORA DA APPROVARE. CAMBIANO PUÒ CONTARE SOLO SU 10-12 CONSIGLIERI. NON CONVINCE IL PIANO DELLE ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI COMUNALI. INTANTO SI AGGRAVA LA SITUAZIONE FINANZIARIA. LA BANCA TESORIERA NON HA CONCESSO L’AUMENTO DELL’ANTICIPAZIONE DI CASSA. AL 29 DICEMBRE 2016 IL SALDO DI CASSA ERA DI ZERO EURO. LA GIUNTA REGIONALE: IL BILANCIO VA APPROVATO ENTRO IL 2 MARZO O IL CONSIGLIO COMUNALE SARÀ SCIOLTO. DEMOLITI GIÀ CIRCA 40 IMMOBILI ABUSIVI.


di Calogero Carità


Non ci sono più alibi. O il Consiglio Comunale approva il bilancio previsionale 2016 o se ne va a casa. Lo ha ribadito con una propria deliberazione la Giunta Regionale presieduta da Crocetta, riunitasi lo scorso 21 gennaio anche a seguito delle varie richieste di chiarimento ricevute da vari comuni, compreso il nostro, dal momento che gli oppositori di Cambiano, che in Consiglio Comunale rappresentano la maggioranza, erano convinti che la L.R. 17 dell’11 agosto 2016, che prevede che nel caso in cui in un comune non viene approvato il bilancio, sindaco, giunta e consiglio decadono, fosse efficace anche per gli organi istituzionali del Comune di Licata, rinnovati nel mese di giugno 2016. Ma non è affatto così e secondo noi non occorreva neanche questa precisazione della giunta regionale. Infatti la legge con molta chiarezza precisa che incorrono nella decadenza tutti gli organi istituzionali eletti dopo la sua entrata in vigore. Nel caso di rinnovi antecedenti alla sua entrata in vigore, sarebbe rimasta efficace la norma precedente che prevedeva che a decadere fosse il solo Consiglio Comunale e non anche il sindaco e la giunta, come è accaduto con l’amministrazione Graci, seppur per altri motivi. E il sindaco, la giunta e il consiglio comunale di Licata sono stati eletti prima che entrasse in vigore la L.R. 17. Temiamo però che tale chiarimento non sia servito a rasserenare i rapporti tra giunta e consiglio, dove già per ben tre volte in gennaio e anche il 1° febbraio è mancato il numero legale, venendosi a trovare a Palazzo di Città solo lo sparuto drappello ora di 10 ora di 12 consiglieri che sostiene la giunta presieduta da Cambiano. Infatti, il Consiglio, dopo le sedute di gennaio andate scoperte, era stato riconvocato per il1° febbraio con lo stesso ordine del giorno, ma senza alcun successo. La presidente Carmelinda Callea dovrà, quindi, riconvocare nuovamente il Consiglio che entro il 2 marzo dovrà assolutamente approvare il bilancio. Questo è il termine massimo stabilito, nel rispetto della legge, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale, dal commissario ad acta, il dott. Antonio Garofalo, nominato lo scorso 21 gennaio dall’assessore regionale alle Autonomie Locali, Lanteri, insediatosi a Palazzo di Città lo scorso 31 gennaio. Ma non crediamo che i consiglieri di opposizione che hanno dichiarato di rappresentare il 67% del Consiglio Comunale, saranno così fessi di fare ad Angelo Cambiano il regalo di restare da solo per altri tre anni a governare la città di Licata.


l'articolo a pagina 1 e 6 del giornale
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News

Non sono state scritte News

PRIMO PIANO

TRA I MEANDRI DEL MUNICIPIO, LA 'LEGALITÀ DELL’OVVIO', IL NAUFRAGIO DEL PROGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, L’INDUSTRIA DELL’EMERGENZA E NOMINE DISCREZIONALI DI DIRIGENTI

CORSI E RICORSI DI UNA BUROCRAZIA ' PRO DOMO '



di Anna Bulone


Prendo in prestito il titolo di un racconto giallo dello scrittore Gaetano Cellura pubblicato nel 1991. Nulla a che vedere con la trama, ma è il vocabolo 'meandro' come 'tracciato ad andamento serpeggiante, tortuoso e spesso misterioso' a possedere l'attrattiva nell'indicare atti, delibere, assegnazioni e quanto a volte di più inesplicabile si possa estrarre dal cilindro della farraginosa macchina burocratica. Licata è ormai assuefatta a qualsiasi decisione fuoriesca dalle mura del Palazzo di Città, perché si sa l'indignazione popolare spesso non va oltre un rassegnato bofonchiare. Qualche volta si bofonchia a voce più alta, ma i risultati ottenuti sono sempre gli stessi, le parole si disperdono, magari lasciando traccia, ma non facendo breccia. Ed è proprio tra i meandri del municipio che potrebbe disperdersi la coerenza in merito alla nomina di un tecnico super-partes (che non lo sarebbe per probabili conflitti di interesse per precedenti legami col porto turistico, essendo risaputo che l'allacciamento delle varie strutture ne avrebbe acuito il malfunzionamento), seguita ad un atto d'indirizzo sulla vicenda depuratore di C.da Ripellino. Come tra i meandri del municipio si insinuano normative atte ad autorizzare sindaci pro-tempore a nomine dirigenziali pro domo, secondo quindi criteri discrezionali ed in maniera del tutto personalistica……………………………

l'articolo a pagina 1 e 6 del giornale
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PRIMO PIANO

BILANCIO PREVISIONALE 2016/2018

VIOLETTA CALLEA: 'SARÀ VERAMENTE DIFFICILE CHE POSSA AVERE IL MIO VOTO FAVOREVOLE'



Posso dire fin d'ora che sono fortemente critica su questo bilancio previsionale , per come ci è stato già per sommi capi prospettato dall'amministrazione comunale in conferenza di capigruppo. Lo sforamento del patto di stabilità ha comportato tutta una serie di conseguenze; la mancata messa in esecuzione della delibera di consiglio comunale sulla raccolta rifiuti ha comportato l'aumento dei costi del servizio; sulla lotta all'abusivismo edilizio, prima l'amministrazione da' un segnale di voler perseguire pervicacemente la strada delle demolizioni e mette in bilancio un importo equivalente agli immobili da abbattere sulla base della stima dei costi fatta dagli uffici per un ammontare nel triennio di più di sei milioni di euro, salvo poi, in una riunione informale , proporre ai consiglieri di modificare tramite emendamenti quella somma scomputando il costo di un gruppo di immobili una settantina, che si vogliono salvare dalle demolizioni e dimostrando totale incoerenza e inattendibilita' della linea politica che si vuole seguire. Ma dire senza 'sporcarsi le mani'. Il bilancio, poi, arriva al vaglio del consiglio quando le decisioni importanti sono già state prese ………………………..

l'articolo a pagina 2 del giornale
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PRIMO PIANO

BILANCIO PREVISIONALE 2016-2018

L’OPPOSIZIONE CHIARISCE LA SUA POSIZIONE



Abbiamo ricevuto lo scorso 17 dicembre un documento dell’opposizione sul bilancio previsionale 2016-2018, che pubblichiamo ritenendone ancora attuale il contenuto : “ Urgono delle precisazioni in merito al confronto avvenuto in settimana tra maggioranza e opposizione sulla questione del bilancio di previsione 2016 /2018. Si è letto sui giornali, a tal proposito, di un presunto “avvicinamento” tra l’opposizione e la Giunta Cambiano che ci sembra una forzatura giornalistica per diversi ordini di motivi: 1. A voler essere seri un tale confronto sarebbe dovuto avvenire prima che la giunta approvasse il bilancio e non dopo. Confrontarsi a cose fatte, quando l’amministrazione non può più intervenire, se non tramite emendamenti dei consiglieri a lei vicini, è un non confronto, uno scaricare ogni responsabilità sui consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione. 2. Ricordiamo che ancora oggi i consiglieri non conoscono il contenuto del bilancio perché ufficialmente non è ancora pervenuto alla Presidenza del Consiglio. Come ci si confronta su un bilancio di previsione che per l’anno 2016 sarà un consuntivo, con scelte già compiute ed impegni di spesa già assunti ? Cosa si potrà mai emendare, magari con i pareri contrari dei dirigenti?.................................................. I Consiglieri: Giuseppe Russotto, Calogero Scrimali, Antonio Vincenti, Laura Termini, Violetta Callea, Antonietta Grillo, Vincenzo Sica, Tiziana Sciria, Antonio Terranova, Pietro Munda, Giada Bennici, Francesco Moscato, Piera Di Franco. “

l'articolo a pagina 2 del giornale
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PRIMO PIANO

BILANCIO PREVISIONALE 2016. UNA VANA PROMESSA

L’AMMINISTRAZIONE SI ERA IMPEGNATA A
DISCUTERLO ENTRO FEBBRAIO 2016



Riceviamo e pubblichiamo: “Ci è stato dato modo, finalmente, di leggere il Bilancio di Previsione per l’ anno 2016 che codesta amministrazione ha presentato alla Presidenza del Consiglio e facciamo notare che siamo già nella seconda decade di gennaio 2017. Già per questa sola ragione, in virtù della quale mi viene sottratta la prerogativa di consigliere comunale che deve poter operare “indirizzo e controllo” sull’ operato dell’ amministrazione, dichiaro la mia indisponibilità ad esaminarlo perché mi sento offeso e preso in giro ed anche perché , esattamente un anno fa , nelle medesime condizioni, l’ amministrazione aveva dichiarato che quest’ atto, per il 2016, ci sarebbe stato dato in esame nel mese di febbraio dello stesso anno, cosa che si è rivelata una vana promessa, una bugia. Ma , mettendo da parte quanto detto, come si può esitare favorevolmente un bilancio preventivo, ( nei fatti già consuntivo ), se dalle verifiche di cassa ………………………………….”

Licata,14 gennaio 2017

Il Consigliere Comunale
Calogero Scrimali

l'articolo a pagina 2 del giornale
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POLITICA

LE INDAGINI A LIVELLO DI ABUSIVISMO EDILIZIO SUL CONSIGLIO COMUNALE SONO VICINE AD UN PUNTO DI SVOLTA. C’È GIÀ UN PRIMO ELENCO DI NOMI CON RELATIVI ABUSI.

CONSIGLIERI (E PARENTI) ABUSIVI, SI CHIEDERÀ
IL PARERE AL GARANTE DELLA PRIVACY?



Le indagini a livello di abusivismo edilizio sul Consiglio comunale sono vicine ad un punto di svolta. La novità è rappresentata dall’intervento della segreteria generale del Comune che ha indirizzato una nota al sindaco e, per conoscenza, ai dipartimenti interessati per rappresentare delle problematiche a livello di privacy in relazione all’individuazione dei nomi di parenti e affini dei consiglieri comunali. Sono alte le probabilità che venga chiesto un parere al garante per la privacy prima di diffondere il contenuto delle ricerche. Due i dipartimenti interessati: quello ai Lavori Pubblici e Urbanistica che ha recepito la nota del sindaco per estendere le “indagini” sui consiglieri ai parenti e affini fino al quarto grado, e il dipartimento Servizi demografici che sta materialmente componendo il puzzle familiare di ogni singolo consigliere. La richiesta era partita dal Consiglio comunale alla luce di alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco Cambiano che, durante la trasmissione L’Arena, aveva parlato di “un trenta per cento di consiglieri comunali interessati da problemi di abusivismo edilizio”……………….

l'articolo a pagina 3 del giornale
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Novità
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Facebook
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POLITICA

FORSE QUELLO CHE A SEGUITO DI UNA LEGGE SANA L’ABUSO COMMESSO E SPERA NELLA LEGGE SANATORIA O CHI, SCOPERTO, RIMUOVE L’ABUSO E FA FINTA DI NIENTE?

CHI È L’ABUSIVO?



È ormai nota alla cittadinanza di Licata la ricerca certosina, (fino al quarto grado di parentela!), di eventuali abusi edilizi commessi dai consiglieri comunali. Il lungo e minuzioso lavoro degli uffici preposti si sta completando e ora ci si chiede se si lederà la privacy di quanti, cugini di terzo e quarto grado, si troveranno nel fantomatico elenco esposto al pubblico ludibrio, come già fatto con l'intera vicenda. Questo l'ultimo fatto. Vorrei andare più a fondo, però. Qual è intanto la differenza fra 'un abusivo' che a seguito di una legge sana l’abuso commesso, 'un abusivo' che spera nella legge sanatoria ed un abusivo che, scoperto, rimuove l’abuso e fa finta di niente? Chi può ergersi dal pulpito e accostare miseramente l’ 'abusivo' al 'delinquente'? E’ giusto che la politica, che dovrebbe difendere la comunità, acconsenta il verificarsi di tale accostamento riferendosi ai propri concittadini? E talvolta ammiccando i mass media sia essa stessa autrice di questo ingiusto connubio? E’ un delinquente colui che, in questi trenta anni, ha sanato la propria condizione edilizia a seguito di una legge che si è adeguata al cambiamento strutturale e sociale? Nascono e crescono oggi politicanti giustizieri e quelli dell'antimafia di facciata. Finti Eroi armati contro gli altri che giudicano e non guardano o non fanno guardare dentro le proprie case e quelle di primissima parentela....senza arrivare al quarto grado. ……………………………

Carmelo Pullara

l'articolo a pagina 3 del giornale
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POLITICA

LA DELIBERA VOTATA DA 16 CONSIGLIERI DELLA OPPOSIZIONE-MAGGIORANZA. INCIDENTI AL MOMENTO DELLA RICHIESTA DELL’INVERSIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO

NUBIFRAGIO DEL 18 NOVEMBRE 2016. IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO LA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE D’INDAGINE



Il Consiglio Comunale nella seduta del 30 novembre dell’anno appena trascorso ha deliberato con 16 voti a favore, quelli della sola maggioranza-opposizione, la costituzione della Commissione Speciale di indagine conoscitiva per le problematiche connesse agli eventi calamitosi causati dal nubifragio del 18 novembre 2016, dandone anche l’immediata esecuzione. Tale commissione non solo dovrà occuparsi dei danni provocati dal recente nubifragio ma dovrà estendere la sua indagine anche ia lavori che negli anni passati sono stati fatti per adeguare ilsitema fognario licatese. Hanno votato a favore i 16 consiglieri presenti in aula: Carmelinda Callea, Russotto, Munda, Termini, Bennici, Giuseppe Moscato, Di Franco, Sciria, Todaro, Scrimali, Violetta Callea, Iacona, De Caro, Francesco Moscato, Grillo, Vincenti. Hanno disertato la votazione o perché realmente assenti alla seduta, 14 consiglieri, molti di questi vicini al sindaco: Triglia, Carità, Cammilleri, Zirafi, Federico, Augusto, Scozzari, Sica, Territo, Terranova, Ferraro, D’Orsi, Farruggio e Morello. L’inserimento all’ordine del giorno della costituzione della Speciale Commissione di indagine era stata richiesta nel rispetto del regolamento …………..

l'articolo a pagina 4 del giornale
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POLITICA

SCONTRO IN CONSIGLIO COMUNALE PER LA VARIAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO

CAMBIANO: “LA PRESIDENTE HA DIMOSTRATO
ANCORA UNA VOLTA, DI NON ESSERE IN
GRADO DI TENERE LE REDINI”



“Difficile definire quello che è successo ieri (30 novembre), durante la seduta consiliare, perché non si dovrebbe mai assistere, nè parlare di fatti incresciosi che coinvolgono le istituzioni di una Città. Eppure è successo di trovarsi di fronte ad episodi deplorevoli e a scene che mortificano, avviliscono ed umiliano chi è invece intento a risollevare le sorti di una comunità. Mentre la città soffre a causa di problematiche mai affrontare e risolte da almeno un trentennio, quando si sta lavorando sul sistema di raccolta delle acque bianche, mentre si stanno ispezionando tutti i canali, compresi quelli sotterranei per evitare che la città venga sommersa ogni qualvolta si verificano particolari fenomeni di pioggia e per capire cosa non ha funzionato, invece di indagare sulle responsabilità di chi, negli anni, ha permesso di appaltare e mai completare un sistema di raccolta delle acque bianche, costato miliardi delle vecchie lire e che ha avuto come conseguenza quello di abbandonare i vecchi sistemi di smaltimento delle acque pensando che non sarebbero più serviti, l’opposizione in Consiglio Comunale, sterile ed inconcludente, si occupa ………………………….

Angelo Cambiano

l'articolo a pagina 4 del giornale
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POLITICA

CARMELINDA CALLEA, “IRRESPONSABILMENTE CHIAMATA IN CAUSA DAL PRIMO CITTADINO” REPLICA A CAMBIANO

'IL SINDACO PREDICA BENE E BACCHETTA
ALTEZZOSAMENTE CHI LO CRITICA'



“Fino ad oggi ho mantenuto il silenzio nel rispetto del ruolo terzo ed imparziale che ricopro quello di Presidente del Consiglio Comunale. Ho sempre esercitato la carica che rivesto in assoluta buona fede, fiduciosa che l’organo che presiedo è composto prima di tutto da Uomini e Donne volenterosi e saggi, scelti dai cittadini per il bene comune così come il Sindaco, primo cittadino e istituzionalmente obbligato alla prudenza e alla temperanza. Adesso, però, mi trovo costretta a dire la mia sui fatto incresciosi che hanno visto coinvolti ieri la Giunta e alcuni Consiglieri di maggioranza ed opposizione anche perchè irresponsabilmente chiamata in causa dal primo cittadino che non perde occasione per accendere i toni della discussione e per infiammare il dibattito.Ieri in consiglio comunale ho visto i nostri rappresentanti e i nostri amministratori provocarsi a vicenda, stuzzicarsi e in fine offendersi. Mi hanno anche riferito che, a seguito di provocazione, un consigliere di opposizione avrebbe stretto le gote del vicesindaco, che un attimo prima quasi se ne burlava. Ho deciso di non tollerare più tutto questo. Non tollererò………………..

Carmelinda Callea

l'articolo a pagina 4 del giornale
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ATTUALITA'

LA PRESENZA DI RANDAGI IN CITTÀ NON HA SUBITO FLESSIONI, PIUTTOSTO SI ASSISTE AD UN AUMENTO DEI CANI, SOPRATTUTTO DI GROSSA TAGLIA”. LO DICHIARA IL SINDACO CAMBIANO, IN UNA SUA RECENTE DIRETTIVA

RANDAGISMO, RAFFICA DI AGGRESSIONI
IN POCHI GIORNI . È ORMAI ALLARME A LICATA



È ormai allarme randagismo a Licata. Negli ultimi giorni sono aumentati i branchi di cani che si aggirano in città. Sono stati tre i casi di aggressione che si sono susseguiti recentemente in diverse zone. Il primo è avvenuto nel quartiere della Marina, in via Principe di Napoli, dove due ragazzine sono state prese di mira da alcuni randagi mentre erano su uno scooter. Un secondo caso si è verificato in via Timoleonte, nei pressi della scuola 'Quasimodo', dove un branco di cani ha assalito un'anziana che stava buttando la spazzatura, fortunatamente subito soccorsa da alcuni passanti. Un mese fa, invece, nei pressi del ponte Federico II, un randagio aveva aggredito e morso alla mano un ragazzino in bicicletta. Sarebbero più di 1200 i cani randagi che si aggirano tra Licata e Palma di Montechiaro, due Comuni serviti da un unico canile, che può ospitare, dopo i recenti lavori di ampliamento non più di 67 animali, 12 in più rispetto a prima dell’intervento. Inoltre, dall’amministrazione comunale sembrerebbe arrivare un nuovo impulso alla lotta al randagismo. L’intenzione sarebbe quella di ridurre al minimo un fenomeno grave, parecchio diffuso in città, e se possibile, scongiurare nuove aggressioni alla gente. Infatti, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Vincenzo Ripellino, il sindaco ha inviato una direttiva al dirigente dell’Urbanistica ed al comandante della Polizia Municipale, perché si avviino nuove azioni di contrasto al randagismo. Nella direttiva si rileva che “la presenza di randagi in città non ha subito flessioni, piuttosto si assiste ad un aumento dei cani, soprattutto di grossa taglia”. “…………………………………


l'articolo a pagina 5 del giornale
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ATTUALITA'

ORDINANZA SINDACALE N. 2 DEL 10 GENNAIO 2017. E ALLA PROVA DEI FATTI, CHI LA FARÀ OSSERVARE?

EMANATO IL REGOLAMENTO PER
LA DETENZIONE E LA TUTE DEI CANI



Allo scopo di salvaguardare l'incolumità delle persone dall'aggressione dei cani, e nel contempo garantire la tutela dei suddetti animali, con propria ordinanza n. 2 del 10 gennaio 2017 il Sindaco Angelo Cambiano ha emanato una serie di norme per la regolamentazione della materia, nel rispetto delle varie leggi statali e regionali, della convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia e dell'articolo 65 del regolamento di polizia municipale. A tal fine con la suddetta ordinanza, il Sindaco dopo aver premesso e ricordato che il proprietario o il detentore o l'utilizzatore di un cane é responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni e delle lesioni a persone, animale e cose provocate dallo stesso cane, ha emanato una serie di specifici adempimenti. In particolare, tra l'altro, si fa obbligo ai proprietari, detentori e/o utilizzatori di un cane di munirlo se non condotto al guinzaglio nelle pubbliche vie o in luogo aperto, di apposita museruola; affidarlo esclusivamente a persone in grado di gestirlo correttamente, e chiunque conduca il cane, in ambito urbano, ha l'obbligo di raccoglierne le feci ……………………………………..

l'articolo a pagina 5 del giornale
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IN CITTA'

NECESSITÀ DI RICONDURRE GLI INTERVENTI ALL’INTERNO DI UN PROCESSO DI RIQUALIFICAZIONE TERRITORIALE

GLI INTERVENTI DI DEMOLIZIONE NELLA
FASCIA COSTIERA. QUALI PROSPETTIVE?


Arch. Paolo Francalacci


Quanto sta accedendo a Licata costituisce un fenomeno diffuso e consolidato in Sicilia e, in generale, in tutto il territorio costiero della nostra penisola. Per la mia esperienza di consulente tecnico in procedimenti giudiziari, mi sembra di poter affermare che la ricerca delle soluzioni passa, sempre più spesso, attraverso l’intervento della magistratura, lasciando emergere una certa sfiducia nella funzione di gestione del territorio. Gli interventi di demolizione effettuati a Licata hanno prodotto conflitti istituzionali e lacerazioni interne. La situazione attuale è così complessa che qualunque ipotesi appare limitata ed insufficiente! Proprio in ragione di tale complessità, qualunque fattiva proposta presuppone una scrupolosa analisi di tutta la documentazione disponibile (che non mi è stata possibile). Il presente contributo costituisce, pertanto, un inquadramento preliminare sulla scorta dell’interesse per questi straordinari paesaggi e per i valori storici che esprimono, salva la disponibilità, da parte mia, ad ogni verifica ed integrazione sulla base di maggiori ed opportuni approfondimenti, ove se ne potessero determinare i presupposti in collaborazione con le autorità e con i soggetti interessati. A mio avviso, la conseguenza più grave ……………………………………..


l'articolo a pagina 7 del giornale
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IN CITTA’

TUTELA DELL’AMBIENTE E LOTTA ALL’ABUSIVISMO. IL CONSIGLIO COMUNALE CHIAMATO A DIRE LA SUA

RECUPERARE ANZICHÉ ABBATTERE


di Angelo Biondi


Prende vita la delibera d’iniziativa consiliare che punta a recuperare, anziché abbattere, il patrimonio edilizio comunale ricadente sulla fascia costiera. La proposta, che ha come primo firmatario il consigliere comunale Angelo Iacona (lista Riprendiamo il cammino), si è arricchita della firma di altri 10 consiglieri comunali, consentendo così di superare abbondantemente il numero minimo richiesto dallo statuto comunale per essere portata al vaglio del massimo consesso cittadino. Una proposta finalizzata al recupero e alla riqualificazione dell’ingente patrimonio edilizio (oggi di proprietà comunale) ricadente nella fascia costiera entro i 150 metri dal mare, da destinare, cosi come prevede la legge, ad opere, impianti e servizi finalizzati alla diretta fruizione del mare. Un’iniziativa politica, a nostro avviso di buon senso che indica, in luogo dell’abbattimento “tout court” e previo apposito piano particolareggiato di recupero, un modello di utilizzo di gran parte di detto patrimonio immobiliare, tale da rappresentare un’ulteriore occasione di sviluppo turistico per la nostra città, a parziale compensazione del danno ambientale precedentemente subito. Salvare, riqualificando la gran parte degli immobili ricadenti in aree a forte densità urbanistica, per cui l’attuale opera di demolizione non servirebbe a migliorare le condizioni del paesaggio circostante, non credo possa ……………….

l'articolo a pagina 7 del giornale
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PRIMO PIANO

MARKETING TERRITORIALE. GRAZIE ALL’INTESA TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E LA THOMAS COOK

TURISMO, UN'OCCASIONE UNICA PER LICATA



Con la prossima stagione estiva si potrebbero avere dei segnali di forte rilancio turistico della nostra città e questo grazie alle interlocuzioni messe in atto dall’ Amministrazione Comunale, le strutture ricettive di Licata e la Thomas Cook, un colosso nel settore e uno dei gruppi leader nel mondo per il settore turistico, che ha deciso di spostare l'attenzione dei flussi turistici verso la costa europea del Mediterraneo. Infatti. la Thomas Cook, che nel World Travel Market (Borsa del Turismo Internazionale) di Londra, per quanto riguarda la Sicilia, ha rivolto il focus principale all'apertura della nuova destinazione “Sicilia Sud Orientale” con l'utilizzo dell'aeroporto di Comiso, dove, da Aprile ad Ottobre, atterrerà con propri voli, ha inserito nel proprio portfolio molte strutture ricettive che abbracciano la fascia da Siracusa a Licata. Questa opportunità sarà sfruttata dalle 20 strutture dell'Associazione B&B e affini di Licata, B&B e Case Vacanze, ed il calendario che è già stato predisposto va da Aprile ad Ottobre e prevede la promozione sia delle zone del centro storico “Licata Centro Storico”, che della zone costiere “Licata Mare”. I voli che arriveranno su Comiso, per un totale di 10 a settimana, proverranno da Germania, Olanda, UK, Polonia, Belgio, Francia. L'area di Licata è stata assegnata a 4 mercati molto importanti: Germania, Belgio, Olanda, Polonia con le strutture ricettive Eden Sikania, Falconara Charming, Serenuse Village, del gruppo Bluserena, e contrattualizzati circa 300 letti……………….

l'articolo a pagina 9 del giornale
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IN CITTA'

ANCORA UNA VOLTA L’AMMINISTRAZIONE HA IGNORATO IL CONSIGLIO COMUNALE. INCAPACITÀ O IRRESPONSABILITÀ?

AMIANTO. FIRMATO PROTOCOLLO
TRA GIUNTA E ASSOCIAZIONI NO PROFIT



Riceviamo e pubblichiamo: “L’ amministrazione comunale di Licata continua a denotare incapacità o , ancora peggio, astio nei confronti del Consiglio Comunale anche per argomenti che attengono la salute dei cittadini . Siamo venuti a conoscenza che la stessa ha sottoscritto un Protocollo d’ Intesa con parecchie Associazioni e Movimenti , no profit, della città, per creare sinergie utili ad affrontare il problema dell’ amianto in città ed arrivare alla sua eliminazione avvalendosi della legge regionale n° 10 del 4/2014. Le Associazioni ed i Movimenti hanno risposto positivamente all’ invito dell’ amministrazione e si sono impegnate a divulgare e diffondere i contenuti della legge per mettere a conoscenza la cittadinanza degli obblighi che ne derivano ed i benefici che se potranno trarre. Tutto ciò, dovrà portare a realizzare un censimento ed una mappatura del pericoloso materiale , per poi poter redigere un Piano Comunale Amianto che dovrà essere inviato alla Regione, la quale redigerà un Piano Regionale, ed seguito di ciò si attingerà alle risorse necessarie da erogare in termini di contributi a quanti vorranno disfarsene. Il Piano Comunale Amianto dovrà essere redatto dall’ amministrazione ed approvato dal Consiglio Comunale. Orbene, vi pare normale che l’ amministrazione senta ……………………………………

Licata, 9 gennaio 2017

La Consigliera Comunale
Violetta Callea

l'articolo a pagina 10 del giornale
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RIFIUTI

CAMBIANO: “CON LA GESTIONE DIRETTA
RISPARMIATI 150MILA EURO AL MESE”



Il risultato economico dei primi tre mesi di gestione diretta del servizio, da quando il Comune di Licata è fuoriuscito dalla Dedalo in forza dell’Ordinanza Sindacale contingibile ed urgente numero 60 del 6.10.2016, è chiaro e lapidario. Con la gestione diretta del servizio di raccolta dei Rsu il costo mensile del servizio è passato dai circa 370.000 Euro a circa 220.000 Euro. L’incidenza dei detti costi attuali, rispetto alla gestione Dedalo, è pari al 59%. Siamo coscienti che lo standard del servizio non è migliorato e ciò è dipeso da difficoltà che non hanno consentito in questo ritaglio di fine anno di effettuare degli investimenti e miglioramenti. Con il prossimo anno siamo certi che, con modesti investimenti, si potranno raggiungere ben altri obiettivi, specie a riguardo della raccolta differenziata. Intanto i risultati ottenuti confermano la linea di questa Amministrazione che, a difesa dell’interesse generale ed a tutela dei cittadini, si è battuta, si batte e si batterà per la gestione in house dei servizi, unico modello gestionale che, nelle attuali condizioni, assicura i migliori risultati, ottimizzando i costi”. Così si legge in un comunicato a firma di Cambiano trasmesso agli organi di stampa dal suo Ufficio Staff in data 5 gennaio scorso ………………………………

l'articolo a pagina 10 del giornale
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IN CITTA'

TREDICI CONSIGLIERI COMUNALI DI OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO DEL SINDACO CHE DEFINISCONO INCAPACE E LONTANO DAI SENTIMENTI DEI PROPRI CONCITTADINI, SORDO E DEDITO A PERSEGUIRE OBIETTIVI DI FACCIATA E NON SOSTANZIALI.

IL SERVIZIO DI RACCOLTA È PESSIMO….
CAMBIANO VUOLE AMMANNIRE AI LICATESI
LA PROPRIA ESCLUSIVA VERITÀ



E’ di qualche giorno fa il comunicato stampa del Sindaco Angelo Cambiano, sulla gestione “in house” della raccolta rifiuti in città, relativa agli ultimi tre mesi, che per lui è un successo, un successone; è palese, invece, ed è sotto gli occhi di tutti, come egli voglia ammannire ai propri cittadini la propria esclusiva verità, negando l’amara e triste realtà di un servizio di raccolta che, da cattivo, è diventato pessimo, troppo, ma che è diventato pure insostenibile nei costi; costi che, così facendo, saranno destinati a crescere ancora di più, altro che risparmi! La normativa vigente in materia prevede delle sanzioni per la mancata differenziazione dei rifiuti e, già nel mese di giugno 2016, ben due provvedimenti del Presidente della Regione sono andati in questa direzione, ed il Consiglio Comunale di Licata ha già approvato un idoneo regolamento. Perché dunque non si è fatta partire la differenziata già mesi fa? Si sarebbe potuto affidare il servizio fin da subito ad una ditta specializzata, garantendo un servizio adeguato ……………………… I consiglieri comunali – Violetta Callea, Antonietta Grillo, Laura Termini, Vincenzo Sica, Tiziana Sciria, Piera Di Franco, Antonio Terranova, Antonio Vincenti, Giuseppe Russotto, Calogero Scrimali, Alessio Munda, Giada Bennici, Francesco Moscato

l'articolo a pagina 10 del giornale
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DONNE & CULTURA

LA BIBLIOTECA COMUNALE HA ADERITO ALLA CAMPAGNA POSTO OCCUPATO

IL LICEO LINARES CONTRO
LA VIOLENZA SULLE DONNE



di Ester Rizzo


Il Liceo Linares di Licata ha voluto dedicare un’assemblea d’istituto alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. I Rappresentanti d’Istituto Oriana Balsamo, Alfonso Morreale, Elettra Platamone e Giorgia Coraggioso hanno organizzato un incontro per riflettere e discutere soprattutto sugli stereotipi sessuali presenti sia nella pubblicità che nei mass media, ritenendoli un elemento di ineguaglianza che influenza i comportamenti non solo di uomini e donne ma anche di ragazze e ragazzi, di bambini e bambine. Sono state proiettate delle diapositive fornite dalla docente universitaria dei Laboratori di genere dell’ateneo catanese Graziella Priulla, che hanno evidenziato come la mercificazione del corpo delle donne non solo svilisce le figure femminili ma è anche lesiva della dignità e dell’intelligenza dell’uomo. Alcuni spot pubblicitari istigano addirittura allo stupro. Si è voluto puntualizzare come la pubblicità non vende solo un prodotto ma veicola un valore, un’immagine, uno stile di vita e quando si fa un utilizzo improprio del corpo della donna si comunicano agli spettatori messaggi sessisti che sono completamente scollegati dal contesto e dall’oggetto della vendita………………………


l'articolo a pagina 11 del giornale
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CULTURA

CREATO UN EBOOK INTERATTIVO DAL TITOLO 'IL BALLO DELLA FORESTA INCANTATA'

MAKEHUB E 'DIDATTICA INNOVATIVA'
ALL’ISTITUTO DON MORINELLO



MakeHub, di cui è social media Manager Andrea Ventimiglia, ha progettato e realizzato in collaborazione con l’Istituto Bilingue Don Morinello di Licata - Scuola Primaria Cattolica Partitaria, dalla Congregazione delle Suore dei Poveri di Don Morinello e diretta dalla dirigente dott.ssa Romina Capritta, un eBook interattivo dal titolo 'Il Ballo nella Foresta Incantata', che narra di un'avventura che coinvolge dei simpatici animaletti, nell'organizzare una festa da ballo all'interno di una foresta incantata, in occasione del compleanno della Regina. La realizzazione dell'eBook, come progetto di Didattica Innovativa, ha visto il coinvolgimento degli alunni della classe IA affiancati dall’esperto Angelo Sanfilippo, presidente dell’associazione MakeHub nella costruzione dello storytelling, quindi nella realizzazione dei disegni. 'La collaborazione con i professionisti dell’associazione- ha detto la dirigente scolastica Capritta,rientra nel più ampio progetto psico-educativo ………………………………….

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SOCIETA’ & CULTURA

IL RICORDO

ZYGMUNT BAUMAN VALORI
SOLIDI IN UNA SOCIETÀ LIQUIDA



di Francesco Pira


Morire a 91 con la consapevolezza di aver lasciato il segno. Un uomo che appariva esile ma che esprimeva solidi valori in quella società che lui stesso aveva definito più volte liquida. Ho conosciuto, nell’ottobre del 2011 a Roma, Zygmunt Bauman, sicuramente uno dei più grandi pensatori del ventesimo e ventunesimo secolo. Lo avevo ascoltato tantissime volte. Ho letto tutti i suoi libri, ho visto tutte le sue interviste televisive. E’ senza dubbio uno degli autori più citati nei miei testi insieme ai padri della sociologia. E’ stato uno dei pochissimi fumatori con cui ho condiviso (fumo passivo) più sigarette nella mia vita considerato il tempo trascorso insieme. Certamente non sempre condividevo il suo pensiero ma trovavo ogni sua riflessione frutto di approfondimento. Ogni sua frase aveva un “link” di riferimento, e generava approfondimenti e nuove ricerche. Oggi ha raggiunto la sua adorata moglie: questo lo renderà felice. A noi che lo abbiamo studiato e stimato lascia un vuoto incolmabile. Conservo gelosamente un suo libro con dedica. Affronta il tema dell’identità come pochi altri hanno saputo farlo. “Nel nostro mondo fluido impegnarsi per tutta la vita nei confronti di un’identità, o anche non per tutta la vita ma per un periodo di tempo molto lungo, è un’impresa rischiosa. Le identità sono vestiti da indossare e mostrare, non da mettere da parte e tenere al sicuro”……………………..

l'articolo a pagina 12 del giornale
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SOCIETA’ & CULTURA

I FATTI NON CONTANO PIÙ

INGIURIE, BUFALE E POSTVERITA’



di Carlo Trigona


Vergogna! Diffondete!!! Fu così che addosso al senatore Cirenga furono scagliati, attraverso face book, gli strali degli epiteti più ingiuriosi. E fu così che un personaggio inesistente conquistò immeritatamente uno spazio nella notorietà virtuale. Tempo fa ebbi a leggere una frase, pronunciata dal titolare di un blog di cui non ricordo il nome, che recitava, grosso modo, così:“ Se garantisci a qualcuno l’anonimato e gli dai un pubblico,lo trasformi in un perfetto imbecille”.Quel signore si riferiva alle rilevanti, inespresse potenzialità della stupidità e della codardia umana che , attraverso l’anonimato, riescono a sprigionarsi nella rete. In effetti il fenomeno è dilagato insopportabilmente. Da più parti ormai vengono richiesti una maggiore attenzione e sensibilizzazione rispetto al problema e interventi legislativi che possano porre un freno all’abuso di bufale e di conseguenti contumelie,turpiloqui, diffamazioni, battute di pessimo gusto ispirati dagli istinti più bassi. Il “fenomeno” non riguarda solo i blog, ma qualsiasi strumento di informazione sulla rete..Riguarda soprattutto il futuro di degrado della nostra società. Sull’argomento si va sviluppando un confronto fra posizioni contrapposte. E si, perché c’è anche chi sostiene, per dirla con un brocardo giuridico, che “abusus non tollit usum”, che sia deleterio obbligare a firmarsi in rete e che sarebbe un grosso limite non offrire alla gente la possibilità di intervenire su tematiche importanti , solo per il rispetto di un conformismo ormai desueto …………………………

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EVENTI

REALIZZATO IL GRANDE SOGNO DI AGOSTINO PROFETA, MAESTRO PUPARO E FIGLIO D’ARTE, GRAZIE ALLA DISPONIBILITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

AL TEATRO RE INAUGURATO
IL MUSEO DELL’OPERA DEI PUPI



di Calogero Carità


Licata ha un altro museo che raccoglie le memorie della nostra antica tradizione. Si tratta del Museo dell’Opera dei Pupi, creato, ovviamente grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, e soprattutto di Agostino Profeta, maestro puparo e figlio d’arte, all’interno del Foyer del Teatro Re. Un sogno inseguito da molto tempo che si era parzialmente realizzato qualche anno fa, ma dovette svanire subito in quanto gli amministratori comunali avevano deciso di dare in gestione il teatro ad una associazione che dopo varie polemiche rinunciò. Il museo è stato finalmente inaugurato lo scorso 28 dicembre ed è stata la serata di Agostino Profeta, che per l’occasione ha fatto rivivere le gesta di Orlando, Rinaldo ed Angelica con i suoi pupi, dei veri capolavori che realizza da una vita e che finalmente in questo Museo hanno trovato una collocazione adeguata. Ma, vediamo, chi è Agostino Profeta, a tutti noto come “u puparu”. Agostino è nato a Licata nel 1930 da Giovanni, maestro puparo di professione, che gestiva il suo Teatrino dei Pupi, con annessa bottega artistico-artigianale per la loro produzione, in via Cannarozzi, una volta sede di tanti artigiani falegnami. A questo teatrino, che era molto frequentato da adulti, giovani e bambini accompagnati, lavorava l’intera famiglia. ……………………….

l'articolo a pagina 14 del giornale
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EVENTI

NON SOLO ANZIANI E POVERI ALLA SUA ATTENZIONE, MA ANCHE BAMBINI, GIOVANI E ADULTI.

IL CATECHISTA SERVO DI DIO
CANONICO DON VINCENZO MORINELLO



di Antonio Francesco Morello


In occasione di un incontro organizzato all’interno della Cappella delle Suore, in via Palma, è stata illustrata la figura del Servo di Dio Don Vincenzo Morinello, nato a Licata il 5 dicembre 1870 e deceduto il 4 gennaio 1939, fondatore della Congregazione delle Suore dei Poveri di San Vincenzo, che oggi hanno cambiato la loro denominazione in Suore dei Poveri di Don Vincenzo Morinello che opera non solo a Licata ed in diversi centri dell’Isola, ma anche a Roma e d’intorni, in Colombia ed in Romania. Ma a differenza di quanto avviene abitualmente, cioè legare la figura di Don Morinello a quella dei poveri e degli anziani, dall’incontro e dalle relazione fatta da Suor Eufrasia Federico, morinelliana, logicamente, nonché Vice Postulatrice nella causa di Beatificazione in corso a Roma, nell’incontro dei giorni scorsi, ne è venuto fuori un altro aspetto, sicuramente meno noto ai più: quello di un sacerdote che ha rivolto la propria attenzione ai bambini, ai giovani ed agli adulti attraverso un’intensa attività di Catechista. La vita della Chiesa Cattolica dal lontano 1965 ad oggi, è stata principalmente caratterizzata e guidata dalle direttive del Concilio Ecumenico Vaticano II°, per le grandi trasformazioni che lo stesso ha portato all’interno della Chiesa. Molte le aperture al mondo, moltissime le novità che hanno praticamente toccato tutti gli aspetti dell’essere Chiesa…………………………………..

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CULTURA E SOCIETA'

FU ATTENTO BOTANICO, STUDIOSO, DIVULGATORE DELLE PIANTE E AUTORE DI NUMEROSE PUBBLICAZIONI DI ARGOMENTO NATURALISTICO

PER RICORDARE IL PROF. CARMELO FEDERICO



di Nella Seminara


Carmelo Federico, scomparso improvvisamente a Palermo il 24 novembre dello scorso anno, è stata la prima persona che ho conosciuto quando sono venuta a Licata, ancora studentessa universitaria, e col quale è nata una sincera, leale e profonda amicizia. Amicizia! Una parola ricca di molti significati. Epicuro ci ha insegnato: 'Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un’esistenza felice, la più grande è l’amicizia'. L’Amicizia esiste ed è un bene reale. Grazie, amico mio, per esserci stato! Carmelo Federico e Carmelo De Caro erano molto amici. Alla loro indissolubile amicizia si è aggiunta anche la mia. Avevamo molti interessi in comune. La Natura soprattutto! Ricordo le lunghe escursioni che facevamo nel territorio di Licata, muniti di macchine fotografiche, alla ricerca di piante spontanee dalle quali volevamo conoscere il nome consultando subito la Guida Botanica D’Italia. Tutti e tre eravamo appassionati dello studio della Botanica. Sono ricordi di tanti ani fa, ma indelebili. La sua prematura scomparsa mi ha impietrita anche perché il nostro ultimo dialogo è avvenuto pochissimi giorni prima del suo decesso. Nella mail mi ha scritto: 'Carissima Prof.ssa Nella, nonché amica mia carissima, questa mattina ti ho inviato 'LA GUIDA ALLA FLORA VASCOLARE DEL COMPLESSO COLLINARE CATALFANO-SONUNTO

l'articolo a pagina 15 del giornale
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